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Chi sono, chi siete, i libri e la felicità

Cari tutti, molti di voi non sanno che la mia lunga assenza era dovuta al costante lavoro di scrittura per nuove pubblicazioni a cui mi sono dovuto dedicare per mesi e mesi. Così come non tutti sanno che Ben Apfel è in realtà Ivan Baio.

Mi scuso quindi, senza maschera, per la lunga attesa ma allo stesso tempo so che capirete. Lo so perché la realtà editoriale italiana è nota per lungaggini e disfunzioni e perché per quanto numerosi possiate essere vi conosco quasi uno per uno.

Oggi a scrivervi è, quindi, per la prima volta, Ivan Baio. Uno che scrive quasi come Ben Apfel ma, cosa ben più importante abita lo stesso straordinario pianeta, non l’Italia, non la Terra.

Pochi giorni fa l’editore che Io e Ben abbiamo scelto per continuare a lavorare Spider&Fish ha finalmente “liberato” uno dei mio libri (altri ne seguiranno). Una raccolta di racconti brevi e lunghi che amo quasi come la bimba che io e la mia compagna stiamo per avere.

Da voi che siete stati responsabili di una rinascita, di una festa culminata con i fuochi d’artificio più belli che si siano mai visti, voglio ora un sostegno, in nome della nostra amicizia, della nostra stima reciproca e dello scambio emozionale che abbiamo vissuto anche se era sbilanciato in mio favore… voglio sapere se sarete sempre il mio zoccolo duro o se è stata solo una favola, un sogno (cose tra l’altro apprezzate anche nella loro configurazione più eterea ed effimera).

Intanto vi comunico che il libro si chiama “:macchine” dove i due punti non sono un errore di battitura ma stanno lì a significare che prima c’è stato qualcosa e che questo libro potrebbe essere ciò a cui preludeva ciò che è stato. Quello che troverete nel libro è una carrellata di personaggi la cui “parentela” con quelli visti in Fare fuori la medusa è tangibile.

Di questo libro si parlerà nei prossimi giorni su Repubblica, Corriere della sera, L’Espresso, L’Unità, Il Sole24Ore e altri periodici. Non conosco i tempi e l’ordine di uscita, questo dipende dai giornali. Sottolineo questo aspetto perché vorrei che capiste che non voglio approfittare di voi, solo non voglio perdervi, anzi VOGLIO, con tutto me stesso, NON-perdervi. Ho una paura fottuta di perdervi,di aver aspettato troppo a rivolgervi di nuovo la parola, di aver peccato di eccesso di zelo.

Non credo potrete mai capire quanto ha significato quell’anno straordinario trascorso con migliaia di lettori italiani così liberi da aver permesso anche a me e alla mia scrittura di liberarsi e librarsi sulla mia vita. Io, cari ragazzi, uscivo di casa qui a Prenzlauer berg, il mio quartiere berlinese, e camminavo a un metro e mezzo da terra. Sentivo qualcosa che partiva dal centro della testa e mi tirava per i capelli verso il cielo. Quella era felicità pura! Un sentimento che si prova di rado e intendo quasi mai e per non più di qualche ora. Ecco perché noi essere umani ci rifugiamo nei piaceri a costo di trasformarli in vizi spesso pericolosi. Incapaci di resistere alla ripetizione di quell’atto effimero fino a farne un mantra… così maledettamente irrinunciabile nella sua prevedibilità.

Ma le dipendenze sono l’esatto opposto della libertà, neppure parenti alla lontana, loro.

Ora non mi illudo che si ripeta quel miracolo ma mi accontento di ritrovare qualcuno di voi. Qualcuno che voglia accompagnarmi in questa nuova avventura. Qualcuno con cui condividere impressione e opinioni su quanto ho fatto. Certo le condizioni sono diverse, non ci sono magliette in regalo e adesivi da appiccicare in giro, questi racconti sono in ebook e hanno un prezzo, se pur piccolo, ma le piattaforme ebook hanno tutte uno spazio su cui scrivere bene o male dei miei racconti e la mia email è sempre lì per chi vuol discuterne proprio con me.

Adesso vi lascio, spero solo per un momento da niente, per un attimo, un attimino, una porzione di tempo del tutto trascurabile, e nella spasmodica attesa di ritrovarvi (che siate centomila o uno) vi ringrazio per aver letto. Per averlo fatto sempre, che fosse un racconto un romanzo o un messaggio, questa lettera troppo lunga ma sincera e senza vergogne… Ora sta a voi vi passo la penna. Esercitate la vostra libertà usando come metro la vostra felicità, cercatemi se vi va e trovatemi, ch’è facile e soprattutto scrivetemi una lettera o una parola desidero riprovarci. voglio la vostra intelligenza, la vostra perspicacia, giochiamo ancora insieme, amici, perché le persone sono di gran lunga la cosa più importante che abbiamo nella vita qualunque siano le cose che con esse condividiamo.

Allora evviva!

Ben Apfel (Ivan Baio)

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25 thoughts on “Chi sono, chi siete, i libri e la felicità

  1. Rossella Avallone says:

    Caro Ivan la tua lettera semplice e diretta come il sorriso di un bambino mi ha riempito di gioia…….io ci sarò come i tanti lettori che hanno seguito Luca e Nico ( forse senza tanti commenti e silenziosamente) fantastici compagni di viaggio per utenti che amano la fantasia senza scadenza …….Ti aspetteremo che tu sia Ivan o Ben ed ancora di più il tuo divenire nella pagina scritta che tanto ci ha aiutato in quest’era di adulti artificiosi e costruiti! Felice per la vostra gioia : una bambina …………..il dono per eccellenza! Lei conosce già la sua fortuna ……non dovrà aspettare di incrociarti nel blog! A presto dunque……..! Rossella

    • benapfel says:

      Rossella, carissima. Grazie per l’affetto e la fiducia che arrivano dalle tue parole. E grazie per aver scelto di continuare a seguirmi sul nuovo libro, ovviamente. Non è per niente scontato non importa quanto hai apprezzato Fari fuori la medusa, ed è giusto che non lo sia.
      Hai ragione, se mai dovesse esserci qualcosa che non potrò dare a mia figlia, non saranno certo le storie!
      Un caloroso abbraccio, Rossella, e dimmi (dicci) se vuoi, anche su amazon, book republic, iTunes o qualunque sia la piattaforma che hai visitato.
      Ben, Ivan

  2. luna9 says:

    Ed eccoti di nuovo fra noi carissimo Ben/Ivan, strafelice di leggere ancora le tue nuove straordinarie avventure. Il tuo nuovo libro è già mio, sono pronta a volare con te sopra un altro cielo.

    • benapfel says:

      Carissima Luna, grazie per essere approdata e per aver deciso di leggere “:macchine”. è meraviglioso, non mi stancherò mai di dirlo, rileggere i vostri nick in questo stesso posto a distanza di un paio di anni come a rispondere a una promessa che si chiudeva come quella canzone di Battisti…
      Come già detto a Rossella, fammi (facci sapere), cara Luna.
      Ti abbraccio!
      Ben, Ivan

  3. Ho ancora, una tua cartolina, qualche adesivo, una maglietta gialla e la testa piena delle tue parole. E’ strano come quelle parole di Ben che ora sono di Ivan o forse, anzi sicuramente, son sempre state di entrambi, riescano, a distanza di mesi a rimbombarmi nelle orecchie, scuotermi, risvegliarmi. ancora. come avevo bisogno di leggere ogni capitolo di farefuorilamedusa, sento anche il bisogno di continuare a seguirti con questa tua nuova impresa, di tempo ne è passato Ben, ma quando tu fluttuavi tra le strade berlinesi verso il cielo, ci portavi con te. e scusa se continuo a chiamarti Ben, mi servirà un po’ prima di abituarmi al fatto che sei Ivan. un grosso grosso grossissimo in bocca al lupo per “:macchine”, aggiornaci.

    P.S. felicissima per la dolce attesa, è sempre una cosa meravigliosa e le persone che aprono il proprio cuore meritano tanta felicità, tu sei una di quelle persone. auguri a te e alla tua compagna, Ivan.

    • benapfel says:

      Silvia, Ben Ben Ben trovata!
      Hai ragione, ne è passato di tempo. Oppure il tempo non esiste e la vita è la somma delle cose che facciamo. Voglio dire che se siamo molto veloci a fare le cose potremmo fare in due anni quello per cui di solito se ne impiegherebbero dieci. In questo modo in 10 anni copriremmo 50 anni e avremmo così tanto di quel tempo libero da poter decidere di oziare senza sensi di colpa.
      Ma perché dico questo? Perché in questo posto, su questo sito, è come se ogni momento si attacchi al seguente non importa quanto tempo ti ci vuole per tornarci su. Almeno questo è l’effetto che ha su di me. Ed è una bella sensazione.

      Tra una quindicina d’anni la mia bambina potrebbe passare di qua e leggere insieme la storia di luca e Nico e nei commenti i riflessi di chi quando la storia cresceva si affacciava a sbirciarne il prosieguo. Allora tutti gli abitanti di questo grande palco mi emozioneranno in unacmaniera del tutto nuova.
      Te lo ripeto perché uno dei ganci di quei momenti non debba scomparire solo perché esiste un’alternativa descrittiva e niente più: Ben Ben Ben tornata su questo vecchio palco, cara Silvia.
      Ti abbraccio!
      Ben

    • benapfel says:

      Carissimo, vale per te quanto detto a Berenice, peraltro, mi pare , i primi due a rispondere al mio appello.
      Ti ringrazio per la sollecita risposta e per l’incoraggiamento. Non sai che bell’effetto che mi ha sempre fatto quella ICS sul tuo nick.
      Un abbraccio.
      Ben, Ivan

  4. Fare fuori la medusa mi è piaciuto molto, capitolo dopo capitolo mi ha insegnato l’attesa e che si può credere fermamente alla fantasia anche da adulti. Mi sono affezionata a Luca e il capitolo bonus a fine storia, quello sul boccone della vergogna che apriva a una possibile nuova storia, mi ha fatto un bell’effetto. Da quando l’ho letto, poi, non lascio più niente in un piatto comune per paura che mi prendano per un’ingorda.
    Sono cose piccole, ma diventano abitudini, comportamenti, aperture mentali e derivano dall’averti letto. Non è cosa da poco.
    A presto e piacere di conoscerti, Ivan.

    (Non sapevo quale fosse il tuo vero nome, non sapevo niente di te; ogni tanto ho anche pensato che dietro allo pseudonimo potesse nascondersi una donna. Felice di sapere che, come Luca, cammini a un metro e mezzo da terra se prendi noi lettori per mano.)

    Un abbraccio e auguri per le prossime avventure!

    Serena

    • benapfel says:

      Che meravigliosa lettera mi regali, Serena, Uno torna a casa dopo dieci ore stanco e accaldato pensa di farsi una doccia ma sul monitor c’è una nuova lettera in cui si dice tra le altre luccicanti parole “si può credere fermamente alla fantasia anche da adulti” insegnamento di farefuorilamedusa…
      Una cosa più grande e lusinghiera non la potevi dire.
      Voglio dire insomma, cara Serena, “il piacere è tutto tutto tutto mio mi pare ovvio.
      Anzi ora stampo, appiccico sul muro accanto al pc e butto le benzodiazepine, porcogiuda!

      Ben/Ivan

  5. luciathinks says:

    Ciao Ben! Sono contenta che sia tornato! Attendo con impazienza di leggerti…
    sono felicissima per te, la tua compagna, la vostra bimba!
    Dai, facci sognare ancora <3

    • benapfel says:

      Ciao carissima, ormai mi ripeto come un disco rotto ma non credere di sfuggire alle mie imbarazzanti esternazioni sulla felicità di ritrovarti 🙂
      Quanto al farvi sognare, spero proprio di avervi preparato un piatto all’altezza di farefuorilamedusa se pur privo del fascino dell’interruzione dell’appuntamento settimanale e della condivisione…
      Non quella modalità sia irripetibile ma questo è un altro momento e se pure i miei editori siano fantastici con loro anche Ben Apfel deve rispondere a logiche commerciali, ma quel che posso prometterti/vi lo prometto qui e adesso. Non mancheranno mai: l’impegno assoluto, il rispetto del lettore, la qualità del lavoro e l’onestà sia intellettuale che relazionale. E se riusciremo a non perderci, se/quando sarò nelle condizioni per farlo, essenzialmente tempo e denaro, se le due donne della mia vita non si opporranno alla cosa, e perché dovrebbero??? Io lo rifarò! Stesse modalità altra storia.
      I se sono tanti, lo so, cara Lucia, ma ho sempre basato i miei rapporti con gli altri, umani e professionali, sulla trasparenza e la credibilità. E come sapete le parole per me hanno importanza.
      Ti abbraccio forte, Lucia e grazie di essere qui con me.
      Ben/Ivan

  6. Vorrei descriverti il mio sorrisetto inebetito quando la mail mi ha avvisata di questo nuovo articolo! Ho pensato: evviva! Novità, aggiornamenti! Speravo proprio in una nuova pubblicazione. Poi leggo e le novità sono due: un libro e una bambina! Stupendo! Per due notizie così importanti e ricche di futuro è valsa la pena di aspettare! Sono tra coloro che non ti mollano e che aspetteranno l’uscita del libro per acquistarlo ( qualunque formato sarà mio!) E aspettati una recensione, commenti e ragionamenti! 🙂
    A presto Ben / Ivan !

    • benapfel says:

      Ciaoo!
      Magnifica, formidabile Stefiscedda, ma quanta energia sprigioni? Ti esce dalle dita attraversa le tastiere e gli schermi… anime e corpi.
      Ed eccomi ancora felicizzato. E senza felicizzatori!
      Be’, carissima steficedda, voglio tutto e lo voglio ora! (come diceva qualcuno) E parlo di recensioni, commenti e ragionamenti!
      E non farlo aspettare troppo ché il libro è già in pista!
      Un stratosferico abbracio!!!
      Ben/Ivan

  7. Ma che bella sorpresa Ivan!
    Allora,il libro è già in mio possesso, aspetta solo di essere divorato. Poi ti riferirò, stanne certo. Ma ormai lo sai.
    E poi, last but not least, diventi papà! Sono strafelice per voi!
    Per ora ti lascio un grandissimo abbraccio e ci sentiamo prestissimo.
    Mancavi, eh!
    Primula

    • benapfel says:

      Splendido rileggerti, “mancavi”, dici, ma quello a cui mancavo di più, forse sono io. Sì, mi manca, mi mancava moltissimo Ben apfel, da morire.
      Mi sa che la ormai prossima nascita di mia figlia mi ha reso un soggetto a commozione ingiustificata, pianto liturgico e scemenza senile. Scusa la digressione, Primula, carissima. Certo, ci sentimo prima di subito. Intanto una cauta stritolata non te la leva nessuna!
      🙂
      Ben (O Ivan)

  8. Gemmix says:

    Leggere sia pure un tuo messaggio è sempre un piacere. Un messaggio comprensibile per un sostegno necessario in questo momento; in questo messaggio pare quasi che tu abiti questo mio stesso pianeta ma no, sei lontano, lontano, su quel meraviglioso pianeta della scrittura=vita che ora che diventa edita sembra che sia =stritolamento ma no, ti aprirà a nuovi lettori, più che che su questo blog di parole impresse. Suerte.

    • benapfel says:

      Grazie, cara Gemmix, le tue parole sono cibo prelibato che divoro passegiando in questo momento di stress felice che è un po’ come il colesterolo buono!
      Quanti controsensi (meglio che dire ossimori), parola onestamente brutta) in questa mia risposta. Me ne scuso, carissima Gemmix c’è a chi possono dar fastidio.
      Un caro caro abbraccio!

      Ben (o Ivan)

    • benapfel says:

      Ciao Cara Berenice Rispondo a questo tuo commento per la seconda volta ma siccome non vedo traccia della prima volta e non sono più così avvezzo all’utilizzo di questo sito ammetto che potrei non sapere dove trovarlo. Dunque alla vecchia maniera non posso appunto che rispondere come nulla fosse.
      Ciao Carissima, è bello bello in modo assurdo rileggerti. Ben trovata!!!
      Un caro abbraccio!

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