capitolo

35 (L’affaire Nico)

Ok, mi lascio il portone di Nico alle spalle, in un ralenti introspettivo in cui riprovo la meraviglia di essere di nuovo dentro. Immerso fino al collo nell’affaire Nicoletta, dico, e sento quell’adrenalina, e vedo le cose attorno a me muoversi fuori fuoco perché il fuoco è tutto sull’idea di lei e sapere che dietro di me c’è proprio il cancello che attraversa tutti i giorni, il cortile che attraversa tutti i giorni le scale che sale tutti i giorni, la casa con la stanza con il letto in cui si sveglia tutti giorni mi dà una scossa. Mentre mi addentro nel cuore del quartiere il fuori fuoco regredisce e posso inquadrare gli abiti e i loro volti.

Vengo brutalmente colpito alle spalle.

Dove vai tutto solo in quel ralenti da vecchio film ?”

Qua.. quale ralenti… oh.. Fra!”

Francesco mi ha scassato l’articolazione scapolomerale destra e ora se la ride come un cretino. Ma che ha fatto, un corso full immersion di karate?

Se te lo stai chiedendo, sto facendo palestra…” 

Cosa… ? Figurati… Cosa ci fai da queste parti, ecco cosa mi stavo chiedendo!”

Non posso permettermi di sbagliare, con lui; è l’unico che non mi vede come un cretino…

Sono passato a salutare un’amica… tu?”

Uh… io no! Cioè io… io sono qui per caso, già…”

Dunque non c’entra niente una certa Nico che abita da queste parti, giusto?”

Chi? Certo che no, stai scherzando? Saranno passati due anni!”

Uhm… qualche mese, in realtà ma se a te sembrano due anni, non sarò certo io a mettermi tra te e le straordinaria capacità di cicatrizzazione delle tue ferite…”

Ci gira attorno come uno squalo, il cazzone, uno squalo femmina, peraltro…

Bravo, non ho ferite da rimarginare e non vado in giro in ralenti contemplativi, stavo solo facendo una passeggiata…”

Eh no! Sulle ferite si può discutere ma il ralenti è un fatto.”

Cazzo, forse è vero. Devono essere le scarpe piombate…

D’accordo, allora mettiamola così, quello che sono venuto a fare non è affar tuo ma qualunque cosa sia ci andrò coi piedi di piombo, quindi, niente consigli non richiesti, ok?”

D’accordo, capo, ti offro caffè e sigaretta, che ne dici?”

…”

Non so tu, ma io conosco il posto, e qualunque cosa tu stia facendo qui, posso portarti dove c’è un po’ di movimento, quanto meno la sera, e mostrarti postazioni appartate dalle quali spiare senza essere spiati…”

Ma di che parli? Guarda che se pensi che io…!”

Mi prende a braccetto e tira costringendo i miei polpacci agli straordinari.

Io non penso niente, capo, ti offro un caffè e facciamo due chiacchiere…”

Non voglio nessun caffè, io…”

Dove andiamo, ogni tuo desiderio è un ordine, tranquillo.”

Anche se voglio una penna e un foglio?”

Anche se vuoi una signorina in lattina!

Uhm…”

Questa storia mi piace sempre di meno…

* * * * *

Il posto è un normalissimo bar ma il tipo che lo gestisce dev’essere amico di Ciccio perché appena arriviamo ci apparecchia un tavolino fuori. Sotto un alberello frondoso che, devo ammetterlo, tiene piuttosto al sicuro da occhi indiscreti.

Le ordinazioni arrivano subito e persino il mio Bloody mary, ordinato per mettere in difficoltà il tipo del bar, è impeccabile. E comunque l’ho preso soprattutto perché sono uno scrittore, e gli scrittori devono saper essere melodrammatici, alla bisogna.

Così in men che non si dica siamo alla sigaretta. Che poi è il momento della resa dei conti per eccellenza, antonomasia e altre due o tre pedanti “signore” che non vorreste mai avere tra i piedi.

Comincio io…”, dice Ciccio fessurizzando gli occhi con piglio indagatore.

Prego…”

Bene, tu hai fatto i tuoi giri, hai conosciuto altre donne, le hai dominate con la tua metà oscura e ti sei stufato… ma è normale, quando è tutto facile ci si stufa, non ti biasimo fratello… ma era inevitabile che rivolgessi le tue attenzioni sull’ultima donna che ha osato resisterti e…”

Non ha osato un bel niente, io non ho risposto alle sue ripetute chiamate, ti ricordo!”

Ottimo, Luca, ti faccio notare che aggredendo il tuo ego ho abbattuto le tue difese…”

Stai delirando.”

Avresti potuto obiettare che le mie deduzioni sulle tue nuove mire sono errate, che Nicoletta appartiene al passato, ma ti sei buttato a difendere te stesso, bravo… forse dovresti riflettere un po’ su questa interessante reazione…”

…”

Se appartenessi alla confraternita Dellaluce direi che non hai mai avuto Nico perché non ti sei mai sentito all’altezza, e non ti sei mai sentito all’altezza…

Sei pazzo.”

…perché sai di non essere pronto a mettere niente e nessuno davanti a te, ed è qui che voi de illato oscuro vi destinate alla sconfitta… perché…”

Ne sono fuori.”

Perché è nell’amore che…! Cosa?”

Non sono più col latooscuro…”

Davvero? Fantastico allora sei uno di noi!”

No no, amico mio molla la presa, buio o luce mi pare di sentir parlare Gabri…”

Ma che dici, se sono l’esatto opposto…”

Ma il tono è lo stesso. Quella storia sul mio egocentrismo che mi impedisce di occuparmi davvero di una don… di Nico potrebbe essere vera, ma il fatto che la dica uno che appartiene alla confraternita del bene assoluto non la fa più vera. Ehi Fra, mi senti?”

S’è incantato, il suo sguardo mi attraversa come se fosse caduto in trance.

Oh, Fra… Fra, mi senti!!!”

I suoi occhi mi guardano e il suo indice si sposta lentamente sulla mia bocca, la sua fa, “shhh!” gli occhi fissi alle mie spalle.

Non muoverti Lu’…”

Non mi muovo.

Non aprire bocca…”

Obbedisco.

T’è appena passata accanto…”

Chi?”

Shhh! Sta’ zitto.”

È molto alta, davvero… cacchio quant’è, uno e ottanta? Non dirmelo. Ha guardato da questa parte ma non credo che ti abbia riconosciuto. Se ti riconoscesse di spalle sareste due imbecilli a non stare insieme…”

Ma chi…”

Shh, cretino, non fare domande di cui conosci la risposta, non c’è qualcosa di simile nel vostro statuto?”

T’ho detto ch…”

Sì sì, scusa ne sei uscito, ma ora taci, ok! Sto lavorando per te, Cristo. Ecco, s’è seduta, è bella, indossa una salopette di jeans un po’ anni ottanta…”

È sola?”

Scusa, Lu, hai ragione, m’ero un attimo perso… non, non è sola ovviamente, c’è un uomo con lei e due amiche. Lui parla con lei, ma potrebbe essere il ragazzo di una delle amiche. Certo se lo fosse starebbe mostrando un interesse quanto meno sospetto per la nostra Nico…”

Nostra???

Nostra???”

Certo, nostra, come si dice nei libri parlando del protagonista. Il nostro si nascose tra le frasche e ascoltò quello che dicevano. Quel che vide e udì però non gli piacque affatto, infatti la sua amata pareva molto a suo agio con quel…”

Ehi!”

Scusa Lu’, questo giochino m’ha preso un po’ la mano sai com’è…!”

Cosa???

Giochino! Vuoi dire che è tutta una farsa? Che lei non è seduta a un tavolo del locale di fronte?”

Shh, non gridare…”

Rispondi.”

Non è esattamente così ma se mi lasci spiegare…”

Rispondi!”

No.”

Rispondi, Fra!”

No. No, non c’è ma… non l’ho mai vista avresti dovuto capirlo e poi…”

Non ti facevo tanto… meschino, salutami i tuoi amici illuminati e non farti sentire mai più!”

Mi alzo ma ho i piedi pesanti e quello stronzo ha fatto palestra, insomma mi ritrovo col culo sulla sedia e l’osso sacro che strilla di dolore. Ma meglio lui che io, perché avrei fatto una figura di merda memorabile. E poi tornaci, da queste parti, senza far ridere gl’indigeni!

Nico non c’è, Lu’, ma ci sarà. Capito?”

No, quando, perché?”

Il mio amico Philip, il tizio del bar, la conosce, dice che passa quasi tutte le sere al locale di fronte, così t’ho prenotato un posto per pedinarla!”

Pedinarla, ma sei scemo?”

Tu sei scemo, non crederai di riavvicinarla col cuore in mano senza sapere se sta con qualcuno o se è diventata una drogata pericolosa?”

Tu sei completamente fuori di testa, sei sicuro che in quelle siringhe ci sia solo insulina?”

Purissima, Lu’. Purissima!”35_farefuorilamedusa

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81 thoughts on “35 (L’affaire Nico)

  1. A quanto pare è destino che…ogni volta che qualcuno sa di turbamenti, speranze infrante o attese vane, un amico si presenti, sciorini le sue idee, sempre opposte a quelle dette da altri o da quanto la persona stessa sa e sente sia giusto.
    In nome di qualcosa, persino della preveggenza, reale o presunta, il percorso non finisce mai. Luca ora è più scaltro, scettico quanto basta per non cadere nella rete vischiosa dei vari ” sotuttoio“.

    • benapfel says:

      Questa potrebbe essere una di quelle frasi che stanno sotto il titolo in copertina. O un quarta insieme ad altre due o tre che “spennellano” storia e personaggi in due parole. 😀
      Grande!

      • Sono seria, spesso si leggono delle cose che non si sentono in sintonia, che, anche se si volesse formulare un riscontro, non sanno toccare nel profondo.
        Luca, il contorno degli amici che tentano di irrettirlo, Nico con la sua esperienza che ne fa una ragazza dolce e al contempo decisa, sono descritti in un modo che sembra di avere davanti agli occhi i personaggi e non si potrebbe fare a meno di vivere il coinvolgimento. Questo è solo grazie a te!

  2. Scrittura appassionante come sempre! Per quanto riguarda la trama, mi fa piacere che da 2,3 capitoli si sia tornati sui “binari giusti”, parlando puramente di mio gusto personale ovviamente. Attendo il seguito!

  3. Bivrakha says:

    Che corsa ho fatto per inviare anche il mio ‘cordiale saluto’ a Farefuorilamadusa ma finalmente sono qui!
    Sono contenta di ritrovare Luca e sapere che tutto prosegue bene pur tra le inevitabili difficoltà. E mi fa piacere osservare che, puntuali ogni settimana, gli amici più fedeli seguono le sue avventure con grande affetto.
    Un salutone (sempre cordiale) anche al suo autore, di cui apprezzo l’ironia misurata e la grande leggerezza della narrazione. Bivrakha

    • benapfel says:

      Ciao Bivrakha, è bello sapere che c’è ancora chi si scapicolla per mandare un saluto. è un grande privilegio. 🙂
      E l’affetto degli affezionati è una risorsa insostituibile.
      Grazie per aver trovato il tempo di lascira una traccia e un preziosissimo gruzzoletto di complimenti che terrò in fresco per le sere d’inverno fitto 🙂
      Un abbraccio (non so quanto possa essere cordiale un abbraccio)diciamo “composto”.

      Ben

  4. Ok. Inizia con Les Faux-Monnayeurs di Gide. I Falsari. Un must. E conoscendo la tua idea di narrativa sono certa che ti piacerà tantissimo. Gli altri autori sono noti ma, ahimé, poco letti, romanzi difficili. Ma Il Planetario di Nathalie Sarraute o La Modificazione di Butor sono bellissimi, almeno per me.
    Mi farai sapere.

    • Non so perché la risposta sia finita qui anziché dopo la tua domanda. Forse ho sbagliato qualcosa io dal telefonino. Sto usando la app di Wp. L’importante che sia chiaro il tutto.
      Buona serata carissimo amico Ben! 🙂
      Primula

    • benapfel says:

      Ah, cara mia, sono già gasato. Ma perché non c’ho pensato prima a chiederti lumi? Bah… mi procuro tutto su internet (perché da berlino anche le librerie italiane hanno solo roba nuova o nuovissima, ahimé. Per lo più spazzatura, doppio ahimé…), e ti faccio sapere, nonso come ringrazarti. Ma non dico niente di nuovo, no?
      Sono.Troppo.Contento.

      Ben

  5. Ciao carissimo! 🙂
    Con questo capitolo mi hai davvero stuzzicata 😉
    A parte il ralenti introspettivo con cui lo introduci (mi piace quando Luca guarda dentro Luca e, da lì, mette a fuoco solo il suo mondo interiore), vi leggo dall’inizio alla fine l’espressione delle dinamiche della narrazione e dei suoi “giochini”:
    l’autointrospezione del personaggio, anche se rapida;
    Ciccio che vede e conosce da dietro ciò che pensa Luca, come se fosse un narratore onnisciente;
    il cliché dello scrittore “accademico”, quello che “fa lo scrittore” sul quale ironizzi e non poco
    E comunque l’ho preso soprattutto perché sono uno scrittore, e gli scrittori devono saper essere melodrammatici, alla bisogna. Così in men che non si dica siamo alla sigaretta. Che poi è il momento della resa dei conti per eccellenza, antonomasia e altre due o tre pedanti “signore” che non vorreste mai avere tra i piedi.;
    l’uso dell’aggettivo “nostro” tipico dei narratori che vogliono coinvolgere il lettore nelle vicende raccontate e illuderlo che abbia un ruolo nello sviluppo del romanzo
    “Certo, nostra, come si dice nei libri parlando del protagonista. Il nostro si nascose tra le frasche e ascoltò quello che dicevano. Quel che vide e udì però non gli piacque affatto, infatti la sua amata pareva molto a suo agio con quel…”
    “Ehi!”
    “Scusa Lu’, questo giochino m’ha preso un po’ la mano sai com’è…!”
    (nostro abbinato a giochino è una chicca!) ;
    l’affaire di Nicoletta vista/non vista che richiama la costruzione di una storia verosimile ma non per forza vera, o che lo scrittore fa apparire vera anche se non lo è o è comunque ipotetica, in un gioco realtà/illusione che costituisce, secondo me, l’essenza della creazione letteraria.
    L’arte, in senso lato, è rappresentazione, non è la realtà… Tranne la poesia, forse ma il discorso sarebbe lunghissimo.
    Tutto questo per andare, come mio solito, oltre la trama…
    In sintesi, sei sempre grandissimo Ben! 🙂
    E quindi un grandissimo abbraccio. 🙂
    Primula
    p.s. spero he questa volta fili tutto liscio per la pubblicazione del commento. Comunque questa volta ho fatto copia/incolla da Word, non si sa mai!!

    • benapfel says:

      Eccoti!
      Sapevo che ti avrei stuzzicato! Alla prima rilettura, non ho fatto che pensare a te. Non mi ero reso conto, in fase di scrittura, di aver infilato tutti quei “giochini” letterali. Ma una volta riletto ti ho inviarti un sorriso d’intesa a distanza. 🙂
      Hai anche messo in neretto le parti che avrei sottolineato io. Sei tu la grande, cara Primula.
      Sei sul pezzo fin dall’inizio, del discorso realtà finzione non hai perso una sillaba, nonostante le digressioni, come fai???
      Un megaabbraccione. 🙂
      Ben
      p.s.
      pare che sia tornato tutto alla normalità, ma è saggia l’idea del copia/incolla da word!

      • Forse perché ho insegnato letteratura per molti anni? E non ho fatto altro che ripetere ai miei ragazzi che leggere un libro, in profondità, significa innanzitutto capire come è stato scritto, riconoscere i punti di vista? Forse perché sono attratta da romanzi come Les Faux-Monnayeurs di Gide dove davvero il gioco realtà/finzione è svelato o tutta la corrente del Nouveau Roman da Robbe-Grillet a Butor passando par Nathalie Sarraute dove i “giochini narrativi” si fondono armoniosamente con il contenuto? Forse … oppure è istinto, non saprei. Sai che quando leggo la mia mente dà un’intonazione alle parole e le collega a uno stato d’animo? .. Caso da studiare .. 😉
        Superabbraccio
        Primula

      • benapfel says:

        Tutte le ragioni, istinti, inclinazioni, frequentazioni, vanno più che bene se il risultato è primula, primula.
        E comunque detto tra noi (diciamo così…) non ho letto nulla di nessuno dei nomi che hai fatto ( e passo per essere molto colto… pensa te!), ma se, conoscendomi, mi consiglio qualcosa di tradotto me lo divoro volentieri!

      • Oops .. mi sono resa conto di avere scritto “par” anziché “da” . Il francese ha avuto il sopravvento. Ora sai in che limgua insegnavo. 😉

      • benapfel says:

        Ogni cosa che so su ogni medusaceo si attacca all’immagine virtuale che ho di lei/lui trasformandolo per sempre, è automatico. E poi figurati se una cosa che riguarda te si lava via facilmente. 🙂

      • benapfel says:

        Davvero, primula, non ci riesco a fare il sorrisetto. mi sentrei ridicolo, cioé… ti ho appena scippato un mazzetto di conoscenza, sei tu quella, gentile, io imparo imparo imparo! ci stai? 🙂

      • Certo!! Ma guarda che quello bravo sei tu! Io non so inventare racconti, almeno non ho mai provato onestamente, mi riconosco con poca modestia una discreta capacità di recensione. Quindi sto imparando da te, e molto.
        Io il sorrisetto lo metto! 🙂

  6. Simansheela says:

    Caro Ben, essendo Simansheela, sono sempre molto curiosa e vorrei farti una domanda: Farefuorilamedusa sarà un ebook? Sarà in libreria? Mi piacerebbe molto saperlo e sicuramente non sono la sola interessata. Ti saluto con simpatia

    • benapfel says:

      Ciao Simansheela, fare fuori la medusa inizierà un percorso a tappe. Sicuramente partirà come full.ebook vale a dire un e.book con un numero più che sostanzioso di contenuti speciali interni alla storia e non.
      Poi luca e gli altri dovranna cavarsela da soli, perché dipenderanno soprattutto da loro, l’uscità del libro di carta e colla, le eventuali traduzioni e via dicendo.
      Io sono più che ottimista, perchè con lettori come te non si può non esserlo 🙂
      A ridosso del gran finale riceverai info più dettagliate 🙂
      Grazie per avermelo chiesto Simansheela.
      Un caro abbraccio!

      Ben

  7. Ciao Ben!

    Ho dovuto recuperare un po’ perchè con le feste ero rimasto indietro…
    Dopo la lettura di 4 capitoli tutti d’un fiato voglio salutarti citando Ciccio:

    “Purissima, Lu’. Purissima!”

    • benapfel says:

      Ciao Morgan!
      Grazie, citato da te, quel finale, suona meglio! 🙂
      Buttato giù, mi era parso retorico, poi m’ero ricreduto, ma mi pareva lo slogan di uno spot da acqua minerale.
      Ora finalmente ci vedo il tono epico ma autoironico che cercavo!
      Quindi 1000 Grazie, Morgan.

      Ben

  8. A starlo ad ascoltare attentamente, Francesco dice delle cose interessanti. Dice ad esempio che quelli del lato oscuro non amano metter niente e nessuno davanti a sé (avrò capito bene le sue parole? Ben, correggimi se sbaglio) a causa del loro egocentrismo. Sono per questo destinati alla sconfitta perché è nell’amore che… ma a questo punto Ciccio non finisce la frase.
    Chissà cosa stava per dire? Chissà se lo sapremo nelle prossime puntate?
    Ad ogni modo, sembra che Ciccio sia l’unico che possa aiutare Luca a fare luce dentro di sé.
    Vai, Ciccio, vai!

    • benapfel says:

      Simansheela, sei l’unica che “salva ciccio”, accusato da più parti di aver onsigliato a Luca la squallida via del pedinamento.
      Ne sarà felice, il ragazzo, l’avevo sentito piuttosto giù dopo le pesanti accuse piombategli addosso.
      “Le vecchie buone intenzioni sono passate di modo”, m’ha detto ieri, nessuo le tiene più in considerazione…”
      Ma come ha già detto qualcuno lettrice/ore illuminata/o, è palese che il crchio si stringe il tempo dei momenti interlocutori muore lentamente ma inesorabilmente sotto il peso delle urgenze. Nico e Luca si devono un momento forse addirittura due. Simansheela, non sbagli… solo, non so se Ciccio avrà la forza di dare peso al tuo accorato grido! 🙂

      Ben

  9. Sa says:

    Il lato della luce mi convince meno di quello oscuro, fai te. Però ora siamo ad una resa dei conti, su su Nico palesati!

    Grande Ben, altro capitolo ben riuscito.
    A presto!

  10. Valerie says:

    Ciao Ben!
    Ho letto gli ultimi due capitoli con addosso la stanchezza delle feste e delle notti passate a controllare la febbre a mia figlia…perciò ho perso un po’ il ritmo.
    L’ innamoramento…sì è quella la perfezione assoluta, l’ ebbrezza, il brivido, lo scuotimento, il volo, la leggerezza, il tremore, la vertigine, il calore sulla pelle.

    A me piace leggere questa storia. Davvero.
    Un saluto,
    V*

    • benapfel says:

      Ciao Valerie, spero che tua figlia stia bene e che tu stia bene. Io sono stato travolto dalla gente del natale che è passata per la casa dei “Miei”.
      Il che mi ha stancato. A me piace la caciara festaiola familiare. Ma quest’anno ne sono uscito spossato. 🙂 Non ho una figlia ma mi piacerebbe…
      E a me piace davvero leggere i tuoi commenti.
      Un abbraccio 🙂

      Ben

  11. A volte penso che quello di Luca non è probabilmente un amore profondo. Tuttavia la scossa di adrenalina che il ragazzo prova quando vede le cose che la ‘sua’ Nico vede ogni giorno, le scale, il portone, il cortile, il cancello, il quartiere mi fa pensare che non sia neppure un sentimento superficiale: qualcosa che non è ancora nato ma sta lì lì per nascere, forse, chissà, può essere, staremo a vedere…

    • benapfel says:

      Ciao Velia 🙂
      Probabilmente è come dici tu, anzi è sicuramente così. Ma mi fai venire in mente una cosa che quindi butto subito fuori, e chi prendo prendo! 🙂
      Sulla annosa questione di amore e innamoramento, dico subito che dei due (per me) vince il secondo. anzi per me è proprio quello l’amore!
      Perché, come dicono gli scienziati del cervello, ha le caratteristiche chimiche della patologia, anzi della “mania”.
      Chi crede che l’amore di cui si canta, di cui si racconta, di cui si scrive, di cui si parla sia quello che dura a furia di compromessz, si sbaglia.
      L’amore di cui tutti i grandi hanno sentito la necessita di parlare è quello matto. spesso iastantaneo, a presa rapida e senza futuro proprio lòer le sue caratteristiche letteralmente straordinarie. Lo batte solo l’amore non ricambiato. Ecco, tra tutte le specie di amori, quello non ricambiato è senza dubbio il peggiore, il più inaccettabile, il più bastardo. il pi+ intollerabile e quindi qullo più vero!
      Corollario: ne risulta che il vero amore non necessita di due individui “attivi” per esistere.
      Grazie per l’opportunità, cara Velia. un caro caro abbraccio. 🙂

      Ben

  12. Spezzo una lancia a favore dell’amico Ciccio… Non penso sia uno stalker, ma solo un affezionato compagno di sventure che vorrebbe risparmiare all’amico gli incisivi fratturati dal volo pindarico con pessimo atterraggio al suolo se Nico dovesse essersi messa con un altro… Dai, è una cosa tenera… 🙂

    A ogni modo, sapevo che ci saremmo ritrovati qui, io, voi, Luca e Nico, di nuovo nel sogno a occhi aperti, mossi dal vento della speranza, nella leggerezza dell’amore che non è ma potrebbe essere, sospesi sul filo tra fantasia e realtà… Io continuo a fare il tifo! 😀

    • benapfel says:

      Ciccio (che esiste davvero, lo dico per chi non lo sapesse) non è assoloutamente uno stalker, direi che è l’essere umano perfetto: Tempra da figo. Umorismo strepitoso, creatività esplosiva, leggera inclinazione per i disastri (quelli no letali!) immaginario personale stratosferico, empatia a 3000!

      Grazie Alice, per lo splendido finale!

  13. ivano f says:

    caro Ben, un’ultima cosa… Ti rendi conto di cosa succederà quando chiuderai il romanzo? Sarà un bombardamento di “ma come, lo tronchi così?” “quel tale personaggio che fine ha fatto?” “là hai creato una situazione ma poi non hai mostrato cosa ne è uscito”… Sì, è chiaro che te ne rendi conto ma la domanda é: hai veramente un’idea delle dimensioni che assumerà il fenomeno? Ma chissà, magari finirai per divertirti un mondo… e poi se ci sarà una grande richiesta i personaggi potresti sempre farli riapparire, magari in diagonale, in una successiva creazione, è solo un’idea, io la butto lì già adesso… Vabbè, ora ti saluto, grazie per la disponibilità e la chiarezza, ma soprattutto grazie per questo progetto, saluti e ogni bene

    • benapfel says:

      Ciao ivano, certo che ho pensato al “poi” e anche i tuoi suggerimenti non sono campati per aria. Ma al riguardo mi riservo ancora un po’ di tempo. Poi vuoterò il sacco. Promesso! 🙂
      Salute, a te, ivano.
      E grazie.

      Ben

  14. Marianella says:

    Carissimo Ben, seguo con interesse e partecipazione gli sviluppi del bloromanzo.
    Sarà che sono dotata di un discreto intuito, ma, personalmente, per capire molto di una persona mi basta guardarla bene la prima volta che la incontro.
    Seguirla e osservarla chiedendo magari informazioni non mi potrebbe svelare molto di più. Questo ovviamente vale per me, ognuno ha i suoi metodi e non si discute.
    Con simpatia,Marianella

    • benapfel says:

      Non so se Luca è dotato di… “empatia deduttiva” 🙂 Ma so che anche solo il pensiero di Nico lo manda nel pallone, ivi comprese eventuali qualità e/o talenti speciali… Per dire che nel suo caso, un vero e proprio caso umano, tutto fa brodo, persino uno squallido pedinamento.
      Un carissimo saluto!

      Ben

  15. Noel says:

    Non si dica che sono cattiva ma questa mattina, incontrando Luca, gli ho detto di organizzarsi per seguire di nascosto Francesco.
    Noel

    • benapfel says:

      Brava, Noel! Ma che cattiva… Francesco non si sta dimostrando un gran consigliere e quindi ben venga il controspionaggio! 🙂
      Se l’è proprio cercata…

      Ben

  16. Israele1948 says:

    Bene, bene. Mi piace la puntata ma mi lascia assai perplessa il fatto che Nicoletta debba essere seguita.
    Avevo un’amica che, tempo fa, ha avuto la sensazione molto netta di essere osservata e spiata e non è stata una bella esperienza. La cosa le metteva addosso una grande ansia e le ha fatto maturare la convinzione che il procedimento corretto per un approccio deve andare in una diversa direzione.
    Perché Luca non telefona alla Nicoletta e le chiede di fare una passeggiata sul Lungotevere oppure di andare assieme in pizzeria?
    Un saluto affettuoso a Ben

    • benapfel says:

      Concordo, e farò quanto in mio potere, (che puoi credermi, non è poco. Ho un certo “ascendente”… sul ragazzo 😉 ) per fargli arrivare perplessità e suggerimenti di Noel. Non dubitare.
      Un abbraccio!

      Ben

  17. yeah!! siamo arrivati a quella fase in cui si vorrebbe divorare il libro, in questo caso con un blomanzo non so come potrei dire…forse si vorrebbe varorizzare il tempo per alleggerirlo e arrivare subito al prossimo capitolo! Sappi che sto arrivando al punto di sognarti pure! Ebbene si Ben, ti ho sognato, e insieme a te credo ci fossero Ciccio, Gabriele, forse c’era anche Nico…Abaitavate tutto accanto a me, e …ma che per caso qualcuno di voi ha una cane nero?! Perchè mi hai chiesto disponibilità come dog sitter. Ecco ora ti rendi conto di cosa fa la Medusamania????

    • benapfel says:

      Credi sia scortese, da parte mia, gioire di quello che si manifesta come un problema di carattere neurologico o vado tranquillo? 😀 😀 😀
      Cara stè, Gabri ha un cane nero. Che la medusa sia in realtà un’indovina???
      Gli chiedo se necessita di dogsitter. Giusto per capire di che livello è il tuo potere. 🙂
      Be’, ora ti abbraccio, se poi ti va di illuminarmi sul futuro, so che esistono dei tarocchi per le letture a distanza, me li procuro, eh?

      Ben

      • ahahah Una volta ho sentito dire che se esiste la telepatia si manifesta coi sogni. Non è la prima volta che mi succede…ora io ho anche la razza del cane… un Setter o comunque cane da caccia… Sono sorpresa anche io… Secondo me sono i poteri della Medusa che stanno potenziando i miei…. Ci sono poi nel sogno anche dei filmati che riguardano un posto in Sicilia. Ma non ho idea di che posto sia, ricordo solo che era una specie di bastione con tanti fiori… Era un sogno lunghissimo! E anche strano, ma con la Medusa di mezzo non mi stupisco più di nulla 🙂

      • benapfel says:

        Uhm… è un rottweiler, il bastione inflorato non mi dice nulla ma magari facendo mente locale… 🙂
        Neanch’io mi stupisco, stè, io mi terrorizzo…

  18. labloggastorie says:

    Riconoscersi di spalle.
    Sarà che Ciccio mi sta simpatico, tra le pagine del blomanzo mi è parso quasi di conoscerlo…ma credo che abbia colto un aspetto importante dell’amare più che dell’amore.
    Solo chi conosce il rovescio di te è in grado di amarti guardandoti anche negli occhi.
    Consueto abbraccio, rinnovata stima e crescente affetto!
    Buon lavoro Ben!

  19. Ma un amico normale ce l’avrà?????? Mamma mia, speriamo non si lasci condizionare, i pedinamenti e gli appostamenti sono di uno squallore unico!
    Buona giornata!

    • benapfel says:

      Già… la linea che divide l’investigatore privato dallo stalker può essere molto sottile 🙂
      E chi di noi può dire, davvero, di avere un amico “normale”??? 😀
      Buona giornata a te, Silvia.

      Ben

  20. ivano f says:

    una sola curiosità che mi ronza attorno da un po’ (e sì, è veloce, mica è facile da acchiappare). “sono uno scrittore”: sì? Ma quando scrive? E di cosa, e come, e… etc ci siamo capiti… O forse è così preso dal casino che ha in testa (e non solo) da non avere il tempo di portare avanti quello che lo indentifica? Comunque ha amicizie… estreme, luce vs buio: L. sarà il collegamento che unirà le due confraternite, in tal modo distruggendole?

    • benapfel says:

      Ciao Ivano, detto tra noi (si fa per dire…) non lo so ancora. A me piace il caos ma non quello totale (che va a finire che non si vede), quello parziale, che emerge dal confronto con il cosmo. Anche lo stato di soglia, prima di decidere, lo trovo straordinariamente bello, quindi, ora godo della “crisi” tra una scelta e l’alta, e così il blomanzo, che sarà un po’ più bello prima che la mia scelta lo renda stucchevole. Sono davvero molto contento di rispondere a questa domanda, posso tirare fuori una delle cose che caratterizzano la mia maniera di architettare narrazioni. Iniziare a creare situazioni che sembrano fatte per raggiungere il momento della “chiusura”, quando si riannodano i fili, ma che probabilmente non si chiuderanno. Magari nessuno di quei fili, magari non tutti, magari alcuni, non del tutto. Ad ogni modo grazie mille, Ivano.
      Un carissimo saluto.

      Ben

      • ivano f says:

        Oh beh, scusa, naturalmente volevo iniziare anche io con un ciao ma poi sono partito in quarta e insomma fa’ come se l’avessi scritto anche lassù all’inizio… La tua risposta (ma cerca di non esaltarti troppo, il mio giudizio non è proprio uno dei più autorevoli sulla piazza, pensa che ho un disdicevole debole per le storie senza senso…) fa aumentare a dismisura la stima che ho di te come scrittore: in mezzo al surreale non c’è niente di più realistico di anelli che rimangono aperti, di storie che si incontrano dentro al romanzo ma finiscono oltre, da un’altra parte… Giusto per essere pignoli, hai svicolato sul fatto che lo scrittore Luca non scrive mai e non pensa mai allo scrivere… ma potrebbe essermi sfuggito qualcosa….? Un saluto a te, continua così.

      • benapfel says:

        Buongiorno ivano, no, non t’è sfuggito niente, è sfuggita a me la questione dello scrittore, ma ieri era tardi e… appunto, deve essermi sfuggita. Rimedio subito. Il movente del blomanzo è un episodio vero. Io ho visto Nico a un reading e me ne sono innamorato a prima vista. Questo elemento biografico insieme ad altri piccoli “insignificanti” dettagli è stato piazzato lì all’inizio, e v’è stata costruita tutt’attorno la storia. Questo per dire che il mestiere del protagonista è parte di quella verità che appartiene al romanzo. Come un vaso antico di cui sono rimasti pochi frammenti viene ricostruito attorno a questi con materiali diversi (non veri!). Insomma, avrei potuto cambiare il mestiere di Luca, quadrare il romanzo inserendo qualche toppa o qualche effetto speciale come uno stucchevole finale in cui dico che dopo aver vissuto quel che ho vissuto ho scritto “questo libro” Ma credo che la scelta giusta sia non spiegare nulla, anche perché Luca era davvero uno scrittore e la sua storia d’amore è iniziata grazia al suo mestiere, ma lui campa facendo altro, è in realtà un disoccupato. Mi chiedo: è più uno srittore o un disoccupato? La risposta forse e nel surreale ch’è il frutto di una mente il cui lato fantastico prende il sopravvento sulla realtà. Per cui diremo che Luca conduce una vita vera da babysitter ma una vita mentale da narratore. è solo un’ipotesi, la mia, ma il fatto che sia possibile elaborarla mi convince una volta di più che la strada intrapresa è una strada vera.
        Ecco qui, caro ivano, credo che questo sia tutto.
        Rinnovo l’abbraccio e ti ringrazio tanto per le domande stimolanti.

        Ben

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