capitolo

27 (Accelerazioni coatte)

 

Piazza Venezia. Cosa volete che vi dica, non è mai stata la mia preferita, ma mentre Sara tira verso il Corso, la mia attenzione è tutta per il Vittoriano, parlo dell’entrata laterale, dove c’è una ripida e tortuosa scalinata e quell’enorme manifesto-insegna con su scritto:

CHAGALL DELLE MERAVIGLIE. 8 MARZO – 2 OTTOBRE

C’è una fila lunghissima, tantissima gente. Le loro voci mescolate e agitate hanno l’effetto ipnotico di un pessimo cocktail. Il vecchio Bond ha ragione, penso, prima di perdere la cognizione del tempo e dello spazio. Per un attimo è come se mi trovassi in un film di Charlot. Bianco e nero frequenti spasmi alle gambe, accelerazioni coatte e fiatone per tutti. Ma niente effetto comico per me. Mi mettono a disagio, quando fanno quella cosa con le gambe E io quasi non riesco a muoverle. Logico, mi dico, sono piombate! Ma non è poi così logico, vero? Chi è quel matto che si piomba le scarpe? Un fesso a cui hanno detto di andarci piano, di essere cauto? Un maestro di lentezza e gaudio, amico di Sting? Un guru di slowlife? Certo quei tizi laggiù, gli amici di Chaplin, guarda gli scatti che fanno! Quelli hanno molle d’acciaio al posto delle gambe, altro che Nicoletta! Mi esce così, a parlare di molle e gambe e film d’altri tempi, ora e proprio lì, perché lì c’è stata e so perfettamente come si combina col contesto. I miei occhi fanno su e giù in cerca di… le strappo via il nome ma risuona in testa come appartenesse alla mia infanzia… finita. Ottimo. “Finita”, ecco la parola. Trovata, è proprio qui davanti, Sara, gli occhi accesi su di me, pronta a sorprendermi mentre sono confuso. Sorride. Ed è tutto a posto, tutto a fuoco. Dobbiamo solo spostarci altrove.

Andiamo a vedere Chagall?”

Errore… non farti odiare piccola.

Scusa, non credo che riuscirei a trascinarmi fin lassù con questi mattoni ai piedi!”

Possiamo provare ad entrare scalzi…”

Troppa gente… ”, di nuovo a colori, per la cronaca.

Quanto sei noioso…”, solleva il mento e mi guarda. È bella. La bellezza è di chi se la prende!

Quindi? Che facciamo?”

Una folata gelida le libera la fronte dai capelli e scompiglia i miei e alza un polverone soffiando nell’aria l’idea di un bacio ma devo glissare. È necessario che tra un’effusione e l’altra trascorra del tempo. Bisogna che il desiderio cresca, che gonfi nel suo petto come un palloncino fino a riempirla, fino a darle l’illusione dell’amore. A loro serve l’amore per aprirsi al lato oscuro.

Ora dovrei baciarla ma so che è un errore e evito di cascarci, scoprire di poterlo fare mi riempie di forza e di… consapevolezza e, cazzo, è… è ancora qua, il momento è ancora qua e lei… Accendi una sigaretta scacciapensieri. Accendo una sigaretta scacciapensieri. Come quelli che masticano gomme a catena per non fumare. Un foglietto rosa, preda di un piccolo tornado, spinge con tutte le sue forze contro il collo del mio pesantissimo piede. Ho tre motivi per raccoglierlo.

Uno: posso mettere un metro di distanza tra le nostre labbra con un gesto naturale.

Due: credo nei segni.

Tre, ma questo l’ho scoperto solo adesso: su c’è l’indirizzo della nostra prossima meta con tanto di mappa della zona con stellina d’argento sul posto in cui “scavare” e buono per un cocktail.

LUX, dice il nome sul volantino, via del Governo Vecchio 66. Ed è tutto un pullulare di cuoricini rossi trafitti da frecce appuntite, tutto un sanguinare dentro enormi calici accanto a piatti fumanti e bionde maggiorate su carta riciclata. Forse la vista delle tettone lascia un segno sul mio sguardo perché Sara mi rifila un ceffone.

Questo per il tuo sorriso da ebete!”, dice. Fa la gelosa.

È solo un disegno!”, protesto.

Era solo uno schiaffo…”, ribatte.

* * *

Da Piazza Venezia al LUX è tutt’altro che una maratona, ma Via del Plebiscito è letteralmente impraticabile, deve esserci un distributore di soldi più avanti, o una qualche divinità del porno in vena di festeggiamenti, perché la folla è straripante. Di certo c’è che lì in mezzo si respira un’aria da palestra che mi eviterei volentieri. Sara non sembra farci caso e ci s’immerge trascinandomi con sé come niente fosse. Più avanti si intravedono delle luci colorate e tante braccia alzate. Il peggio è che sono tutti in maniche corte con le ascelle bagnate e il pelo al vento. Il che incrementa fetore e tasso ormonale in un circolo vizioso che vi raccomando. Questi scimmioni puzzano come leoni allo zoo. Ma Sara ha una presa d’acciaio e mi tira per il braccio come fossi un Chihuahua. Non è la donna bionica, è chiaro, solo un mix micidiale di femminismo e eccitamento da overdose di testosterone. Secondo il manuale dovrei farmela qui, adesso. Approfittare del suo stato alterato e dare il via alla scopata del secolo. E perché no?

Sarà la mia prova, il mio addio al noviziato.

Tiro un respiro profondo, trattengo il fiato e in apnea la estraggo dalla folla. Aria.

Che c’è?”, dice.

Vieni!”

Ci ficchiamo in un vicolo, percorriamo una decina di metri e subito dentro un portone. C’è una lampadina che pende flebile dal soffitto altissimo e nessun’altra luce. La spingo contro il muro dell’androne. Ha il fiato corto e mi guarda come certi bambini, dal basso in alto e con una qualche speranza nello sguardo. Un bip severo proviene dai suoi pantaloni, uno solo. Lo ignoro, le afferro la testa con entrambe le mani passandole i pollici sulle guance proprio sotto gli occhi e mi spingo contro di lei.

Sara…”, lo dico espirandole in faccia.

Che c’è…”,ha il timbro da grande e la voce della bimba che aspetta dai suoi una confessione sulla loro intenzione di divorziare.

Va tutto bene…”, dico ma non mi crede. Si mette in punta di piedi e tenta di baciarmi a tradimento lasciando sfumare l’ultima possibilità di gestire la situazione. Mi avvento sul suo collo, lei perde l’equilibrio, sbatte la testa contro il muro e le sfugge un gemito. La mia bocca scende giù fino al petto. Con una mano passo sotto la camicetta lungo la schiena fino ai gancetti del reggiseno, con l’altra le slaccio i jeans. Quando il bottone trova l’asola, liberando la lampo, si irrigidisce. Ha paura e intuisco che ha ragione ad averne, non mi fermerò, lo so con certezza, non voglio farlo. Mi arriva lo schiocco tenue delle sue labbra che si separano, so che parlerà cercando di raffreddarmi e accelero i tempi. Qualunque cosa avesse da dire, le muore in gola. La sua camicetta bianca cade accanto ai miei piedi sul mattonato umido, e due seni duri e luccicanti saltano fuori a molla. Avverto la mia voglia di “giocare” e la sua rinuncia, la resa incondizionata dei suoi muscoli e dei suoi nervi. Non è rilassata, è solo inerte, rassegnata, come morta. (bip) E se davvero lo fosse per me non farebbe differenza, adesso. Potrebbe essere chiunque. E lei lo sa ma mi lascia fare. Può darsi che tutto questo le sembri squallido, che io le sembri squallido, e può darsi che fra un’ ora ripenserò a questo istante con angoscia e orrore, ma non è un problema del qui e adesso e non mi riguarda, è la regola.

Il suo corpo vibra. Vuol dire che è pronta, non che mi desidera o che vuole farlo, solo che è pronta, e tanto basta per mandare a nanna la coscienza. Mi sento libero ho conquistato qualcosa d’importante. Mi appoggio a lei e suggerisco alle sue dita la strada. Il frusciare dei nostri corpi è nitido, chiaro e scandito come un film in THX. I pantaloni mi cadono alle caviglie e fanno, contro le mie gambe, lo stesso suono dei nostri corpi uno sull’altro e della sua schiena sul muro lurido. Nel precipitare in cima agli altri vestiti, la fibbia sferraglia senza schianti. Ma soprattutto c’è l’impercettibile sfregamento dei nostri corpi.

Fruish… fruish…

Sembra provenire da ogni parte, come fossimo in tanti, lì dentro, come fosse in corso una riunione clandestina di maniaci.

Sara è paralizzata. Mi afferra le braccia e le stringe forte cercando di trattenermi. Ha gli occhi sgranati (bip) con le iridi che corrono in ogni direzione. Mi fermo a guardarla, non provo alcuna pena per lei, solo rabbia per quel suo essere improvvisamente indifesa, e voglia di sbatterla per terra e fotterla da dietro ma poi udiamo quel suono, chiaro e vicino e non siamo noi.

(fruish fruish)

Noi siamo immobili.

27 (Farefuorilamedusa)

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93 thoughts on “27 (Accelerazioni coatte)

    • benapfel says:

      Ehilà, che bella sorpresa!
      Ch’è successo al tuo blog, cetriolo solitario?! Sei stato oggetto di infinite ricerche ingiro per la blogsfera e oltre ma niente…
      Applausi a specchio per il tuo rientro dal viaggio iniziatico che impegna , come si sa, dai 6 mesi ai 10 anni. 🙂 Da oggi sei un essere nuovo. pur sempre un cetriolo? Può darsi ma di certo migliore. Per maggiori dettagli chiedete a lui…
      Oggi è una bella giornata, cetriolo solitario! 😀

      Ben

  1. lucywithdiamonds00 says:

    E Lucy c’è… dopo tanto tempo 😉 sono rimasta indietro con la lettura, ma questa storia non fa che intrigare! E poi, quando sappiamo che la storia è già stata scritta, ma quando non l’abbiamo letta, essa acquista un qualcosa di mistico che… beh, l’attesa della lettura, è essa stessa lettura 😉

    Lucy

    • benapfel says:

      Finalmente eccoti tra noi, Lucy. è bellissimo ritrovarti 🙂 una roba da festeggiamento. (Piccolo balletto privato attorno alla sedia, e rieccomi alla mia abituale austerità). Ehm… sì ho capito che questa dinamica ha un suo appeal tutto particolare, non sei l’unica ad averla raccontata… E comunque suona da dio, l’attesa della lettura è essa stessa lettura 😉
      Un mistico, caloroso abbraccio di bentornata. Lucy!

      Ben

    • benapfel says:

      Grazie di cuore Ipek, un abbraccio!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  2. caro ben,
    con il rischio di sembrarti un po’ antiquata ti dirò che, da brava tateina, …
    beh, quando ci sono in tv le scene di sesso io cambio canale … la mia verginaggine fatica a guardarle, figurati a leggere di sbottonanti e brache cascanti!!
    sorry, ma qui il sesso è visto in modo così violento e “affermativo-del-sè” che faccio un po’ fatica a giustificare il nostro, ormai desolato, e inaridentesi, luca …
    rischia di diventare una puntata di “luca and the town”, con massi nel ruolo di s. j. parker!! oh gosh!
    non so come collocarmi rispetto a questo capitolo, la nina non mi è ancora andata in calore, quindi ho pensato bene di escluderla dalla lettura del brano, …
    sicuramente luca ne ha combinata , goffamente, un’altra delle sue …
    come minimo il fruisco limitrofo è massi che si infrocchia con la nico …
    vabè … senti, io tifo sempre per i perdenti!!
    voto quindi per sara, che si arrangino, quei due indecisi dal-volo-facile!!
    il tutto è scritto, al solito, con grande abilità equilibristica, sono curiosa di leggere more and more!!
    bye bye ben!

    • benapfel says:

      Ciao Cara Tateina, il sessointivvù finisce qui. Ma sai quello ha sposato il latoscuro e se non gli mostrassi un anfratto scarsamente illuminato non sarebbe corretto da parte mia… Sapevo già di dare un po’ di scandalo se consenti l’iperbole, ma in questi anni in cui non ci si scandallizza più di nulla (parlo del paese e della girandola dei governanti), cosa sarà mai un povero maniaco dei poveri?
      Megabbraccio anche alla nina!

      Ben

      • caro il mio ben,
        il capitolo mi è piaciuto, davvero …
        man mano che il capitolo avanzava … la mia a pressione era sempre più-a-bocca-spalancata, da luca davvero non me lo aspettavo …
        aspetto a leggere il prossimo capitolo … l’attesa genera curiosità!!
        sei e sarai per sempre il mio mentore bloggaristico, ma necessito tempo e quiete per riprendermi dallo show della calata-delle-bermuda del nostro eroe!
        un bes,
        a presto!

      • benapfel says:

        Grazie, sara, ma non voglio sconti. sui bermuda calati, non hai esagerato nemmeno di un pochino, essi avrebbeo sconvolto anche il più indifferente dei rospi con l’ovvio vantaggio dell’occhio sgranato senza sforzo!
        🙂

    • benapfel says:

      Ciao Bigetto, grazie per l’apprezzamento, e per aver scritto 🙂
      un caro saluto.
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

    • benapfel says:

      Un giorno particolarmente adatto per intraprendere la lettura, cara raccoglitrice. 🙂
      Cosa raccogli mai?
      Un abbraccio!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  3. Itkha says:

    Bella puntata, ma Nicoletta dov’è andata a finire?
    Secondo me, Luca pensa ancora a Nico, non posso proprio credere che l’abbia già dimenticata.
    Chissà se si avranno sue notizie nella prossima puntata. Ben, tu ne sai qualcosa? Non hai per caso qualche notizia in anteprima?
    Aspettando buone nuove, ti abbraccio.

    • benapfel says:

      😀 Ciao Itkha, la tua domanda è legittima. “dov’è finita Nico?”, finché a chiederselo non sarà Luca dubito che la rivedremo. a meno di un incontro casuale…
      Un grande abbraccio!

      Ben

  4. ciao, ora che mi sono messo in pari, ti lascio un commento, che poi in verità è un saluto e un complimento. L’idea mi piace e anche come scrivi. Dentro ci sono dei riferimenti (libri, serie televisive, film, personaggi, ecc) che più o meno appartengono anche a me, Luca vuole scrollarsi di dosso l’immagine di romantico e sognatore, ma dalle mie parti si dice: cu nasci tunnu nun po mor,iri cuatratu! Vedremo, continuerò a leggerti. buon lavoro

    • benapfel says:

      Ciao Amilcaxas! Hai ragione, come spesso i detti popolari. “Chi nasce rotondo non può morire quadrato!” credo che nonostante la fase piuttosto complessa attraversata da Luca, si può dire che la sua… “rotondità” è ben lontana dai suoi ultimi atteggiamenti. Insomma quand’anche questi passassero ad essere comportamenti veri e propri (comportamenti “quadrati…”), dovrebbe trattarsi di un momento, una “forzatura” un passaggio utile a stabilizzarne la rotondità. Oppure esiste una quadratura del cerchio???
      Un caro saluto, amilcaxas!

      Ben

  5. Si passa dal mondo onirico di Chagall (anche se la mostra al VIttoriano non è il max 🙁 e Chaplin arrivando ad una conclusioneche si avvicina molto al phatos di…Polansky 😉

    sherabuonissimafreddissimasettiman

    • benapfel says:

      sherazade! Ben.. ben.. ben .. trovata! (parevo un campanile, lo so).
      accanto a “quei tre” Luca si sente molto ma molto leggero, anche con le scarpiombate ai piedi!
      e al calduccio anche se fuori è freddissima 🙂
      Grazie sherazade. ti aspetto.

      Ben

  6. Ho letto questo capitolo e forse qualche altro , credo di non avere capito niente perchè invece di leggere immaginavo , sognavo (sei forte) , eviti di farmi prendere fitoterapici graziiiiiiiiiiiie !!

    • benapfel says:

      Ciao Ager, grazie a te! scoprire che il blomanzo abbia poteri taumaturgici, è… pazzesco!
      Aggiornami, se ti va, sull’efficacia della “terapia” 🙂
      Ben

      P.S.
      seguire i capitoli nel corretto ordine, può aiutare la comprensione del blomanzo 🙂
      Usa l’indice orizzontale in cima alla homepage!

  7. Sapidissima, colorata e divertente la scenetta in via del Plebiscito con tutta quella gente con le braccia alzate e l’odore poco gradevole che spinge Luca a trattenere il fiato mentre Sara, mix micidiale di femminismo e eccitamento, lo trascina via come un cagnolino.
    Ciao, Ben, Luca darà finalmente l’addio al noviziato?

    • benapfel says:

      Ciao Marianella!
      Ultralieto che tua abbia apprezzato la scenetta. Spero che dia presto l’addio al noviziato e che prosegua lungo una via meno pericolosa, a dir la verità, ma non sarò certo io a impedirglielo! 🙂
      Un abbraccio.

      Ben

  8. Ciao caro Ben!
    Questa è un’altra piccola perla e non solo per la brusca interruzione finale che fa desiderare che tu pubblichi il seguito “ora”, ma per altri aspetti che magari potrebbero apparire meno evidenti.
    Da questo capitolo percepisco che sta riaffiorando qualcosa del passato di Luca che lui credeva morto e sepolto. Nico riemerge e si riaffaccia per un istante all’io-presente di Luca in una sorta di processo del tipo ricordo involontario proustiano.
    Chagall … fila di gente … scarpe piombate …
    “altro che Nicoletta! Mi esce così,…” (non se ne rende conto) …..
    il nome risuona in testa come appartenesse alla mia infanzia“.
    Chagall come la madeleine di Proust. Ben, sei un grande!
    Anche se è un semplice paragrafo, per me è la parte più bella di questo capitolo. Basta a volte solo qualche frase per rendere interessante una tappa del racconto, certi segnali che tu abilmente getti lì, apparentemente per caso (ma niente è per caso in un romanzo, ne sono convinta!) e che aprono prospettive.
    Un abbraccio Ben e buon lavoro! 🙂
    Primula

  9. Purtroppo non riesco a leggere sempre tutti i post e ogni tanto mi perdo qualche pezzo. Ciò non toglie che ogni singolo post può fare storia a sé e ha sempre un certo fascino. Adesso in particolare sono curiosissimo di conoscere il seguito.

    • benapfel says:

      Grazie Topper 🙂 non sei l’unico a muoversi liberamente tra i capitoli. Chissà usando l’indice per esplorarli tutti in ordine casuale, potresti trarne suggestioni interessanti 🙂
      Un caro saluto!

      Ben

  10. ‘Fruish fruish’? Che cos’è? Aiuto!
    Ho paura che non sia solo la vicinanza intima dei corpi di Luca e Sara che si stanno cercando. C’è qualcosa o qualcuno nell’androne, i due ragazzi non sono soli!
    Però è un bel suono onomatopeico, il primo dopo uno ‘zac’, un ‘pfui’, il ‘palpebra bra bla bla’ e il ‘plip’della puntata 16, uno ‘sblausch’nella puntata 14, senza dimenticare i suoni espressivi di Ettore.
    Un cordialissimo saluto e complimenti a Ben.

    • benapfel says:

      Ciao Velia che idea geniale, lo studio delle onomatopee in un romanzo!
      Senza contare le il carico di lusinghe che mi arriva addosso.
      No no, io proprio non mi scanso! 🙂
      Grazie, Velia.
      Gentili omaggi.

      Ben

  11. Ciao,
    non riesco a leggere sempre i tuoi post per cui non conosco la trama del tuo romanzo ma solo spezzoni di esso. Questa volta mi è capitata una parte hard con finale a sorpresa…… nel peggiore dei casi i protagonisti sono finiti nel portone di un guardone che partecipa a modo suo al momento trombareccio!

    • benapfel says:

      Ciao Trutzy la tua rilettura “light” e forse anche “pop” del Cut-up sembra interessante. Spero che ne relazionerai gli esiti a fine esperimento (sono serio, eh!)
      In quanto alle previsioni non rispondo per protocollo, ma nulla mi vieta di farle un ghigno 🙂
      Un caro caro saluto, Trutzy-burroughs!

      Ben

  12. Questo capitolo ha un po’ tutto: quella sorta di romanticismo di due che si conoscono appena e vagano in giro, l’ironia tagliente nel guardare agli altri ma anche a se stessi, il ricordo del passato che si fa avanti a passo spedito e gamba tesa, il tentativo di scacciarlo che finisce per fare danni mentre ci raccontiamo che non è così.

    Che dire? Attendiamo con ansia il prosieguo! 😀

    • benapfel says:

      Grazie carissima alice, è vero, ora che lo dici mi chiedo se ci sia posto per tutte queste cose. Lo rileggerò cercando di capire se è tutto un po’ ammassato o se c’è il tempo per passare da una cosa all’altra semza scapicollarsi 🙂
      So che non intendevi dire questo ma è comunque unìoccasione per rivedere il lavoro.
      Allora, alla prossima… tappa.

      Ben

  13. Con questa prova di forza, direi che Luca è proprio passato a “illatooscuro” (soprattutto per come descrive la scena). Massi e Gabri sarebbero contenti se potessero vederlo. Chissà come andrà a finire…

    • benapfel says:

      Direi proprio di sì, Gabri e Massi sarebbero più che felici, addirittura orgogliosi di vederlo lì a rispettare lo spietato protocolloscuro…
      🙂 questo emoticon m’è sembrato addirittura fuori luogo. Tanto mi spaventa Luca.
      Ciao, Ghostbox!

      Ben

  14. Valerie says:

    Eh…c’è sempre quell’incertezza, del chi siamo noi e dove e quando, e se tutto il resto è reale o solo immaginato…dentro fuori…
    Una cosa è certa: non si può sostenere la vista di un uomo in brache calate!
    Misericordia, Luca!!!
    V*

    • benapfel says:

      Ciao Valerie!

      Una cosa è certa: non si può sostenere la vista di un uomo in brache calate!

      è proprio questo il punto.
      Gli farò leggere il tuo commento. è deciso!
      Baci.

      Ben

  15. Azzzzz!!! Ma Lucaaaaa!!! Mmmmm… effetto Nicoletta, avevo un timore dentro di me che il suo “fantasma” potesse volteggiare intorno a Luca e Sara…O è colpa delle scarpe piombate??? Tuttavia secondo me, Luca vivrà un processo di rivoluzione.Succederà qualcosa dentro di lui, me lo sento.Forse dopo quello che sta succedendo, capirà o prenderà coscienza… Ora più che mai aspetto il prossimo giovedì! 🙂

    • benapfel says:

      Ciao Stefi, la tua saggezza è impressionante 🙂
      Credo che tu abbia ragione un po’ su tutti i fronti, ma non conosco i come…
      -6gg 11h 38′
      Ti abbraccio!

      Ben

      • 🙂 A dir la verità, Luca, soprattutto nei primissimi capitoli mi ha spaventata per la somiglianza ad una persona che ha fatto parte della mia vita passata. probabilmente questa cosa mi aiuta un po’ ad immaginare che almeno in lui certi processi evolutivi e di rivoluzione interiore possano verificarsi per portarlo ad una crescita 🙂 Penso sia una persona brillante con un cervello simpaticamente incasinato! Può farcela!!! E io tifo per lui!

      • benapfel says:

        Grazie, stefi, porterò a luca le tue parole di supporto. 🙂
        è importante sapere che c’è chi crede in te!

        Ben

  16. Indifesa Sara? Una che reagisce prendendo a ceffoni? Ceffoni? La detesto.
    Ma forse Luca è un po’ confuso, lo sa che dopo il primo ceffone prenderà ancora schiaffi, altre sberle… no, no, noooo!
    Ben, ti prego, ti supplico, se vedi Luca, mettilo sull’avviso subito! Che stia attento, dopo il primo, ne prenderà degli altri.
    Sara non mi piace e non mi piacerà più. MAI.
    Comunque tu sei sempre molto attento nel descrivere situazioni, sensazioni, atmosfere nella città che amo più di ogni altra. Che devo dirti? Continua a parlarci di Roma e a narrarci di questo ragazzo tenerissimo e un poco indifeso che abbiamo imparato ad amare.

    • benapfel says:

      Simansheela, Luca sarà avvisato, anche se dubito mi dia retta, cammina a testa alta e se la tira con chiunque capiti a tiro 🙂
      Sono comunque piuttosto persuaso che Sara non sarà un problema.:)
      E grazie, grazie infinite, per la tua voglia di condividere letture e sensazioni. E per amare Roma che posso riamare facendo di te uno specchio.
      Un abbraccio!

      Ben

      • benapfel says:

        non posso???
        Certo che posso e aggiungo che sono molto saggio, non abbastanza da evitare di dirmelo da solo ma abbastanza per esserlo comunque, quindi. Posso, lo faccio e confermo! 🙂
        Buona notte, signorina.

      • Sa says:

        No che non puoi!
        Oggi è venerdì e per tanto potrei quasi definirmi quasi felice, non infierisco oltre…
        Buon giorno a lei!

      • benapfel says:

        mmm… ok, allora!
        Prendo il “buon giorno a lei” come potente incentivo per affrontare la giornata 🙂
        E già che ci siamo, nomino il venerdi giornata “quasi felice” a tempo indeterminato!

        Ben

    • benapfel says:

      Carissima, non credere che non sappia di aver sospeso la scena in un punto ingrato, ma, credimi se ti dico che in qualunque altra maniera perdevo qualcosa anche e soprattutto nel rapporto col capitolo seguente. Io cerco di non spezzare in due i nuclei portanti ed è sempre un gran casino. oggi era peggio che in altri casi ma se non altro, credo di poter dire che peggio di così non capiterà di certo. 🙂
      Ti mando un abbraccio e un bacio quali segni di costernazione.

      Ben

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