capitolo

22 (Quanhoin…?)

Che cosa mi succede…?

Gabri dice che devo ritrovare me stesso,

Massi che devo dar retta a Gabri,

Giuliana che devo affrontarLA,

Ciccio di utilizzare il ricordito…

e Giorgio dice… “Fottiti!”

Ettore invece…

Quanhoin dishhie sche peh… nsui doahidda?”

Diciamoci la verità, sono un inetto, non riesco a tenermi una donna neppure se la faccio volare. E ogni cosa fatta per scordarla, tutti i nostri piani perché tornasse… sono andati in fumo. E solo ora, finalmente, è chiaro come il sole che il problema sono io. Mi vedo chiaramente e non sono come credevo. Cristo, sono un altro! Esprimo qualcosa che mi designa come un ottimo amico e un pessimo amante. È così. Tu l’hai sempre saputo. E ora mi aiuterai a estirpare questo demone!!!”

Urlo come un ossesso e la nonna viene ad assicurarsi che tutto fili liscio. Ma si vede che sono spaventoso perché balbetta qualcosa tra sé e sparisce.

Va bene Luca, stai calmo, la tua è la classica crisi esistenziale, tu hai ventisei anni quindi avresti dovuto averla una decina di anni fa, ma ormai sei in ballo e io ti aiuterò a venirne a capo… sempre che tu abbia ancora intenzione di rispettare i patti…”

Sì…”

Voglio crederti, perché non è che se ne sia parlato troppo, in questi ultimi giorni…”

Lo so, sono teso.

Va bene, cos’è che ti sfugge esattamente?”

Voglio sapere cos’è che le ha fatto cambiare idea, cosa c’è in me che non va”

E perché vuoi saperlo…?”

Per cambiare…”

Davvero credi che l’esito della tua storia d’amore dipenda solo da te? Sei peggio di me, che non ho neppure un anno, sei così egocentrico da non concepire che una persona possa usare altre logiche, fare scelte diverse dalle tue, desiderare cose per te irrilevanti…”

Ma allora tutti i tuoi consigli, i tuoi postulati, i tuoi teoremi sulle donne…”

Svegliati, sono soltanto un bambino, il tuo problema sei sempre stato tu. Se vuoi sapere che cosa cambiare esci nel mondo e vivi la realtà!”

Mi sta lasciando, e mentre produco questo pensierino e me lo ripeto parola per parola mi accorgo che è vero, è solo un neonato, e io ho puntato tutto su di lui. Mi alzo, lotto con i miei nervi che spremono lacrime e ce la faccio a non piangere ma devo andare via.

Vuoi uno dei miei consigli? Ettore continua, “…Un teorema da applicare, un dogma da rispettare? Allora… fa esattamente come ti dico: compra uno di quei giornali di annunci e metti questo annuncio:

Offresi babysitter, chiamate ore pasti. Luca

Ci metti il tuo bel numero di cellulare e il gioco è fatto!”

Che significa, scusa? Ti stai liberando di me? Prima mi devasti l’esistenza e poi te ne esci con dell’umorismo da quattro soldi? Sai che c’è…? Hai ragione, lo stronzo sono io.”

Ettore mi guarda coi suoi occhioni trasparenti e quasi piange, ma sta diventando un ometto e si trattiene e sbraita che dovrei smettere di commiserarmi e cominciare ad assumermi delle responsabilità vere, a occuparmi davvero di qualcuno, perché tra noi due il babysitter è sempre stato lui, che sono un poppante, un cacasotto, un coniglio, una schplettah, che in bambinese vuol dire “merda”. Che ho paura paura paura, del mondo, del futuro e anche di Nico. Che è stata tutta una farsa, che lo sapevo che finiva così perché era ovvio, che se ne sarebbe accorta anche lei, che se ne sarebbe accorto chiunque.

Mentre strilla per la prima volta e rotea le sue mani grassocce, neppure per un attimo, ci pensa, che sta passando il segno. E se pure ci pensa, quando gli mollo un ceffone capisce di averci pensato tardi e finalmente la smette di sindacare e fa quello che deve: frigna, frigna, frigna e finalmente, con mia grande soddisfazione se la fa sotto. Ah! Cacca e borotalco! Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stato così bello? Il fetente, fumante gateau avvolto nel suo pannolino non era più una semplice cagata, non più il prezzo da pagare per potersi permettere l’equivalente in peso di una rosetta imbottita con poco prosciutto e una sottiletta, non il solito modo carino in cui la vita mi ricorda quanto importante sia il quotidiano allenamento dei cinque sensi, non il mio abituale lavoro ma piuttosto un emblema, una bandiera da issare in cima al mio castello di plastica affinché, almeno da lontano, il nemico avesse qualcosa da temere, capisse con chi aveva a che fare… una di quelle cose da cui è meglio tenersi a distanza! Il simbolo della mia liberazione da quanto, fino a quel momento, mi aveva messo a disagio, ivi compresi i miei amici con i loro consigli, Nico con tutte le sue spine, i ponti levatoi e gli avanzatissimi sistemi di sicurezza, gli allarmi e le spie antintrusione che mi schierava contro, e quella maledetta piramide fuori posto che nel mio personale immaginario, più d’ogni altra cosa, rappresentava Roma e tutto ciò che non aveva saputo darmi.

Così quell’essenza agrodolce di cibo tritato putrefatto e rimesso al mondo in forme gradevoli e sinuose, grazie al prodigioso “pasta-matic” che abita il culo d’ogni individuo normodotato del pianeta, risultava accettabile. Gradevole persino. Era l’odore della libertà, una qualche libertà da qualcosa da cui avevo fretta di liberarmi, esattamente come capita in qualunque cesso ragionevolmente pulito, carta-munito e dotato di tavoletta in condizioni discrete di questo mondo.

Ma la frignolada che mi serve lo stronzetto, quella no! Non è sopportabile, cari miei, e già che ci sono gli sparo addosso ciò che mi ero ripromesso di non dire per correttezza, prima che la sua arroganza passasse il segno.

Quindi semplicemente glielo dico perché ne soffra, e poiché non è dato sapere a mortal, quali siano le soglie di dolore e sofferenza di un mostro mastro poppante terzo Dan di manipolazione come lui, ci vado giù duro che quasi mi sentono a Gorizia mentre gli dico senza troppi complimenti che dell’operazione “cespuglio” non se ne fa più niente.

Ovvio che il gran chiasso attira la sua povera nonna che arriva di gran carriera a chiedere che succede.

Niente”, dico, “ho appena detto a suo nipote che sua madre non gliela darà mai!”

Per la prima volta la vegliarda mi fissa con gli occhi limpidi della piena coscienza e mi tiene per i polsi.

Fa bene, signore, glielo dica”, mi fa, “glielo dica, a quel monello, che la nonna non glielo dà mica più il telecomando, se continua a strillare come un ossesso, eh! Glielo dica lei, per carità, che noi siam vecchi ormai…”

* * *

Fuori fa freddo ed è quasi buio, poca gente e strade intasate dal traffico. Qualche lampioncino giallo, sul Tevere, e i fari ammucchiati del sabato sera. A spingere più in là lo sguardo si vede Castel Sant’Angelo. Da qui a casa mia non è lunghissima e ora voglio camminare, aspettare che il sole vada a nanna… restare un po’ da solo.
E mentre tutto va come deve e niente si ferma, mi chiedo perché la mia vita non si muova… e se esistono davvero persone nate per stare con altre, e se quando si incontrano possa non succedere nulla di quello che ti auguri, malgrado tu ce la metta tutta. Ma non ho risposte, ed è un buon motivo per mettere un punto a questa storia e ricominciare. Il tempo sistemerà le cose, mi dico.

E un po’ alla volta il tempo lo fa.

Ad agosto mi assumono in un negozio di abbigliamento come commesso e io, con qualche soldo in più, riprendo a vivere, ascolto Gabri, dò retta a Massi e finalmente esco, frequento gente nuova e quasi mi diverto. Ho scritto una email a Nico, l’ho pregata di non cercarmi più, le ho detto che sarebbe stato meglio così, che il suo “rifiuto” mi aveva indurito, che il mio amore sarebbe svanito, che seppure quando ero innamorato facevo sempre le rime, questa volta era una coincidenza. Così lei ha smesso di scrivermi e i miei amici non mi guardano più con preoccupazione. Io sono più sicuro, più tranquillo, più in forma. Sono un figo.

Ogni tanto mi scrive Sara, quella che ho conosciuto con Giorgio in discoteca. M’ha chiesto d’uscire, ma non so neanche se la riconoscerei. A Giuli è passato il mal di schiena e Ettore… non lo so, dopo quella scenata alla nonna non si sono più fatti sentire. Ogni tanto ci penso. Penso che l’ho superato, che vorrei che mi vedesse, che mi vedesse ora che so cosa voglio e so cosa dire e cosa fare, ora che mi sento pronto, finalmente, per passare al lato oscuro.

FARE FUORI LA MEDUSA                 FINE PRIMA PARTEcapitolo 22 farefuorilamedusa

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115 thoughts on “22 (Quanhoin…?)

  1. A volte nel nostro cammino entrano sassi nelle scarpe,
    fanno male, è necessario allora fermarsi, mettere ordine
    per ricominciare. Sono momenti dolorosi, ma soprattutto
    momenti di ordine, di ricerca di equilibrio nuovo per ridisegnare la nostra vita,
    per scoprire in noi opportunità e forza per vincere tutte le ombre.
    Se guardiamo indientro i mostri di carta non ci fanno più paura,
    meglio decidere, scegliere, rimettere ordine che camminare nel caos.

  2. lucywithdiamonds00 says:

    Puntata ricca di immagini suggestive. Però, come sempre, ricco soprattutto di frasi che ricordano un po’ le sententiae di Seneca.. non so perchè, ma è così. Incisivo, persuasivo, e qualcos’altro in -ivo che ora non mi viene per la rima 🙂

  3. “Grazie al prodigioso “pasta-matic” che abita il culo d’ogni individuo” questa frase mi ha fatto sganasciare, sei un genio.

    Ma, a parte ciò, mi sono molto intristita: “non cercarmi più” sono parole che nessuno di noi vorrebbe mai sentire, ci fanno soffrire e difficilmente riusciamo a digerirle. Ma forse è ancora più difficile dirle, decidere di chiudere una porta necessita di un gran coraggio. Forza Luca! Io tifo x te e x Nico, chissà che non torni fuori nel momento che meno te lo aspetti 😉

  4. Abbiamo buttato l’occhio qua e là… su poche righe in tutto… e abbiamo avuto la sensazione che l’autore… del quale ci piacerebbe conoscere il vero nome… un nome inte/leggibile & memo/rizzabile q.b…. quanto basta per potercelo ricordare… o c’è già e magari non ce ne siamo accorti? … sappia scrivere e non ci sembra poco… in quest’era di scribacchini narcisisti a tutti i costi… intestarditi a scrivere di tutto di più… & via discorrendo & chi più ne ha più lor lo metta…

    • benapfel says:

      Ciao Aldo, grazie infinite per avermi salvato dalla schiera degli scribacchininarcisistiatuttiicosti di cui vedo le “gesta” in ogni dove. 🙂
      Il mio nome è ancor da preservare, ma non per molto. Questioni… “burocratiche”.
      E grazie soprattutto per ave avuto voglia e tempo da dedicare alla lettura di brani, scelti o no, di questo romanzetto.
      Un caro saluto e a rileggerci senza maschere.

      Ben

  5. Non credo la soluzione migliore sia “indurirsi” di fronte alle cadute. Diventare più forti vuol dire essere più “attenti”, ma non più duri, più fighi. Spero che Luca quando troverà la metà che si aspetta, riuscirà a vederla mettendo da parte ogni paura; in fondo “nella vita non conta quanto hai vissuto, ma come hai vissuto”, si dice !

    🙂

    Sara

    • benapfel says:

      “Come” non “quanto”. Ottimo consiglio Sara. io la penso come te e Luca è un tipo ragionevole, son sicuro che ti/ci darà retta 🙂
      Un abbraccio!

      Ben

  6. Non avrà mai una risposta la domanda di Luca, se ci può essere o meno una persona che si incontra perfettamente con un altra ma muoversi, nella vita come in amore, non può che far bene ad una persona e chissà cosa riserverà a Luca questa nuova esperienza..
    Un sorriso, Lila
    p.s. grazie..

  7. Quindi Luca è mio coetaneo. O_O Guarda che è in netto anticipo sul resto del genere maschile!

    Scherzi a parte, rompere gli schemi ogni tanto fa bene, sia a livello suo interiore sia a livello di narrazione; il rischio altrimenti è quello di restare ingabbiati in qualcosa che a lungo andare non ci rispecchia più… Perciò sì al cambiamento, nella vita come nei libri! E chissà che questa virata di Luca verso l’autonomia e la risolutezza, non diano a Nico il tempo di riflettere, rimpiangere i voli e, perché no, tornare sui suoi passi… 😉

    Ultima considerazione: è vero, Luca di tentativi finalizzati ad archiviare le pene d’amore e l’insicurezza ne ha fatti, così come ha ascoltato tante campane… Ma non c’è niente di più giusto di una decisione maturata spontaneamente; per esperienza personale bisogna sempre sbattere il muso da soli sulle cose per comprenderle fino in fondo e sentirsene quindi liberi!

    Non vedo l’ora di gustarmi the dark side. A presto!

    • benapfel says:

      Ciao SRN, questa parte del blomanzo, suona anche a me come una specie di passaggio da una parte all’altra dell’esistenza e ora, star sulla soglia, spinge fuori una dose di malinconia e due di rimpianti. L’euforia per il “nuovo” è appena mezza dose, del tutto inutile per un luca senza un po’ di vero cinismo/realismo/nichilismo…
      Anch’io penso che si tratti di un passaggio inevitabile ma ho un po’ di paura. Ma, a maggior ragione, non vedo loro di dargli una mano. 😉
      Un abbraccio, Serena!

      Ben

  8. Una volta un amico mi disse: “la tua non è un’azione, ma il tentativo di provocare una reazione”. (E aveva cazzo ragione, ma questa è un’altra storia).

    Ecco, così mi sembra si stia comportando il nostro protagonista adesso. Mentre si ripete tutte le cose che sta facendo per “superare” questa storia, mentre pensa a come viene visto da fuori, eccolo lì, che attende solo che tutto questo porti a una mossa dall’altra parte…

    • benapfel says:

      Chissà, forse è proprio così, carissima alice…
      E comunque, il tuo amico aveva davvero ragione da vendere, in generale, dico 🙂
      Grazie per esserti fermata a pensare alle sorti di Luca. E’ grazie a queste cose che un personaggio diventa vivo e agisce nel suo mondo.
      Abbracci!

      Ben

      • benapfel says:

        Dici bene, è chiaro! Ma per me è bellissimo 🙂
        Non mi abituerò mai al fatto che Luca sia diventato vero per tante altre persone, cara Alice.
        è una cosa per cui ti sarò grato a vita. Davvero! A te come a molte altre persone di cui immagino il viso, la voce, la camminata e il modo di vestire 😉

        Ben

  9. sai non pensavo che fosse così appassionante e così trascinante una cosa del genere!sai da quando segui il mio blog ho scoperto il tuo romanzo a puntate e sono rimasta piacevolmente colpita! 🙂
    un bacone laica44 <3

    • benapfel says:

      Ciao Trutzy, ben trovata. Significa che probabilmente Luca vuole passare al lato “oscuro”. Cambiare radicalmente il suo modo di essere… 🙂
      Un abbraccio!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE.

  10. la fine della prima parte così repentina mi lascia senza parole. Poi ho pensato: non poteva essere che così, rispecchia il comportamento di Luca che decide di cambiare, così di punto in bianco, di darci un taglio, di voltare pagina.. nella sua mente si apre una nuova porta e al di la’ vede la luce come dopo un forte temporale.. Ma il passato ci appartiene lo stesso, come un vecchio vestito che non riusciamo mai a buttare.

    • benapfel says:

      Binderitalia, in tre righe hai brillantemente sintetizzato la genesi di questo ultimo capitolo. e con assoluta precisione.
      Fantastica!
      Un grande abbraccio 🙂

      Ben

    • benapfel says:

      Ciao myhousehunter, grazie a te e benvenuto/a 🙂
      Ben Apfel

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE.

    • benapfel says:

      E ne sono felice perché mi sento in dovere di esserlo e quando ti senti felice ti senti in dovere di ringraziare, per questo ti ringrazio, cara effe 😀
      uhm… ma così non suona tanto bene, vero?…

      Bando agli scherzi! Grazie di cuore, effe, per me è sempre un onore ricevere una nomina 🙂
      Un abbraccio.

      Ben

  11. Luca è il mio Maestro Jedi. Nella mia umile magione si aggirano autorizzati con regolare permesso di soggiorno due gnometti che in un armonioso simulacro di puttino, celano – e manco tanto – la bastardaggine di un celerino lanciato alla carica contro inermi manifestanti per la pace. Non perdono occasione di sfidare la sacralità della patria potestà infilando, manipolando, lanciando, smontando, con le loro mani appiccicose di elementi che in natura non si sarebbero mai mischiati nemmeno in un’esercizio di elettrolisi all’ultima interrogazione di chimica nel disperato rush finale dell’ultimo quadrimestre. Ti giochi l’accesso alla “chempions” del prossimo anno, le vacanze estive, le paghette dei prossimi 3 mesi…riusciresti anche a creare la bomba alla crema con una manciata di ioni Na+ e ioni Cl-.

    Luca è il mio Maestro Jedi. Quando all’ennesima sfida alla loro incolumità e mia sanità mentale, sordi all’ammonimento parentale del “no, non si fa” ripetuto “non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette”, tentennano solo all’affermazione perentoria e atona: “T’ammazzo”. La nonna allora una volta intervenne rampognandomi benevolmente “non dire così che mi si raggela il sangue”. Poiché rispetto per i genitori dagli gnomi pretendo, anche io rispetto a un genitore devo. Avvertii La Forza scorrere potente in me. E rivolgendomi a quello gnomo in bilico su uno scalino, esclamai: “Ti sciolgo nell’acido”.
    Ora ho capito tutto. La Forza scorre potente. Keep calm and use The Force, quella frase alla fine…Luca è Luke Skywalker!

    Farefuorilamedusa: Second part
    These are the voyages of Ben Apfel
    Its 5 year mission
    To explore strange new worlds
    To seek out new life and new civilizations
    To boldly go where no man has gone before.

    Qapla’ Ben!

    Mi sovviene ora il dubbio di avere fatto un casino…stellare.

    • benapfel says:

      Wow, redbavon, annichlito accolgo, e, di buon grado il tuo augurio klingoniano e procedo dritto e quieto mantenendo la rotta, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima!
      PS
      Auguri con i tuoi due puttini e buona fortuna. Ne avrai bisogno, I suppose… 😉

      Ben

  12. Sono la centesima a scrivere che mi spiazza la mail di Luca?
    Ma cosa è successo? Possibile che l’unico lucido sia il piccolo e grande Ettore?
    E questa fine prima parte,così, dal nulla?
    Mi spiazza ancora di più.

    Però mi intriga una frase: quando Luca dice a Nico che l’ha indurito.
    Chissà,forse nella seconda parte questo nuovo Luca più “duro” ci riserverà delle novità, e forse Nico stessa ne rimarrà sorpresa..
    vabè, la smetto, sto parlando come una che fa le televendite di romanzi rosa.
    Attendo “trepidante” la seconda parte e la “catarsi” del caro Luca,allora!

    • benapfel says:

      Allora siediti comoda ed aspetta la seconda parte. Ma mettiti su quella poltrona lì, però, quella con su scritto VIETATO TREPIDARE!
      😀
      Ben trovata, tuttihannobisognodiuova! 🙂

      Ben

      • Mmmh..questo “ben trovata” mi fa pensare che non ti ricordi dei miei assidui commenti che ti lascio pressochè sotto ogni capitolo.
        Dai, sono quella che ha Helter Skelter come suoneria e che si congratulò appunto per la suoneria di Luca.
        Che cosa grave,gravissima.

      • benapfel says:

        Ma non diciamo sciocchezze pliis! Non t’ho mica detto benvenuta!
        Mi ricordo perfettamente della tua beatlesiana suoneria e del “romanticismo moderno”, che tirarsti in ballo a proposito degli schizzi di saliva capaci di sbloccare la lucaralisi!!!
        Non dubitare di me, carissima, altre volte ti dirò ben trovata, sappilo! 🙂
        Un abbraccio vero.

        Ben

      • benapfel says:

        Non arrossire, carissima, sono più che meritate. Quando leggo un commento io vi associo un viso, come probabilmente hai fatto tu con luca o ettore. E ad ogni commento della stessa persona, quello stesso viso, vien fuori. E questo aiuta la memoria 🙂
        Ricambio e raddoppio il S 🙂 R R I S 🙂

        Ben

  13. PRIMO PENSIERO MENTRE LEGGEVO: Quante pare Luca! e dire che Nico gli ha scritto! e 2 volte anche…no?
    Ma cosa aspetta piuttosto a rispondere? Bah!

    Uh è venuta fuori anche l’età di Luca!

    “E se pure ci pensa, quando gli mollo un ceffone” No eh????? 🙁

    AHAHAHAHAHAH 😀
    ““Niente”, dico, “ho appena detto a suo nipote che sua madre non gliela darà mai!”
    Per la prima volta la vegliarda mi fissa con gli occhi limpidi della piena coscienza e mi tiene per i polsi.
    “Fa bene, signore, glielo dica”, mi fa, “glielo dica, a quel monello, che la nonna non glielo dà mica più il telecomando, se continua a strillare come un ossesso, eh! Glielo dica lei, per carità, che noi siam vecchi ormai…”

    Ma come? Luca aveva baciato l’altra e gli scrive Sara? e come ha il suo contatto?
    (lo so sono una persona “logica” a volte….
    Mi faccio queste domande anche quando le cose non mi tornano nei film…)

    Cos’è quel FINE PRIMA PARTE preoccupante? 😉

    Uh ma io sento che Nico tornerà 🙂

  14. caro ben, leggo che hai scatenato un putiferio con questo capitolo e, soprattutto, con la chiusa, in grassetto, “fine prima parte”!
    … non farlo mai più, quel grassetto mefistofelico, temevo davvero che il blomanzo fosse giunto al termine!
    … stavo per cacarmi sotto peggio di baby herman!
    sono felice che invece le medusiadi continuino …
    probabilmente questo è un capitolo di transizione …
    se morisse il protagonista e nico cominciasse a sbaciucchiarsi e a volare in giro per roma prima con massi, poi con gabri, con ciccio, con la giuliana … e infine con ettore … sarebbe un epilogo niente male!!

    mi rispecchio moltissimo in quel
    “Mi vedo chiaramente e non sono come credevo. Cristo, sono un altro!” … lo peno praticamente ogni mattina!!
    un bes, ben, te vogghio bbene!!

    • benapfel says:

      Come spesso accade hai una visione delle cose lucida, come fai non so, vista la vita scapicollata che conduci, 😀
      E già che c’eri hai bruciato un finale davvero spettacolare! Vabbé morto un finale se ne fa un’altro!
      ricambio bes e affett !

      Ben

      • che intendi dire?!
        la mia vita è super sobria!!
        io, la nina sugli alberi, il tateino sulla scala, care amichette di vecchia data, qualche pils e tanti rocamboleschi aneddoti!
        tornando a noi, … great expectations about the second part of the novel … !!
        non puoi deluderci … ti sei fregato con le tue stesse mani.: dopo così tanto intensi, fantastici, pindarici, capitoli sull’amore, sull’idea di amore che-amore-poi-forse-non-è, strategie varie, consigli e dintorni … we need una seconda parte veramente eccezionale!!
        la portata storica del tuo ruolo di scrittore è immensa …URGE a great, magnificent final !!
        se poi non ci fosse solo una seconda, ma anche una terza, una quarta, una quinta [ecc …] parte io sarei molto contenta …
        odio l’idea di abbandonare I MIEI personaggi!!

      • benapfel says:

        Azz! si fa dura-durissima… confesso che sei riuscita ad assicurarti un capitolo 23 scritto con chilolitri di ansia da prestazione. Urge un hobby/rituale rilasanto e propiziatorio…
        altro che ettore, maledizione, ora a farmela sotto sono io, acciderbolissimina…

        Ad ogni modo, cara sara, finito il primo blomanzo ne seguiranno di sempre più mirabolanti, surreali e carichi di personaggi indimenticabili. Hai la mia parola!
        🙂

        ben

  15. Ciao Ben. Ho dovuto leggerlo più volte questo capitolo (e non per via della Moviola 😉 ) cercando di capire il motivo per cui mi lasciava insoddisfatta.
    Ho avuto la sensazione di un taglio troppo rigido nella storia (per gusto personale le parti che tratti fuori dai dialoghi le preferisco) ma probabilmente si tratta appunto solo di una sensazione…
    Luca mi lascia con la grande illusione che abbia raggiunto la libertà ed il controllo solamente per una scelta di temporanea sopravvivenza…
    Mi piacerebbe nella seconda parte che dessi voce a tutti quei pensieri che circondano frasi del tipo “.E mentre tutto va come deve e niente si ferma, mi chiedo perché la mia vita non si muova…” perciò non mi resta che augurarti un affettuoso: buon lavoro!

    • benapfel says:

      Ciao cara bloggastorie, come vedrai non sei l’unica ad aver mosso delle perplessità sulle scelte di Luca. E sulla loro immediatezza. E quindi sulle mie scelte, non sia mai detto che rifuggo dalle mie responsabilità 🙂
      Io naturalmente non posso dire nulla, poiché una volta pubblicata, ogni singola pagina di questo blomanzetto appartiene a chi lo legge. In casi come questo, in cui le voci simili si moltiplicano, mi piacerebbe leggere scambi e opinioni al riguardo. Carissima prendo in prestito il tuo spazio, a buon rendere, naturalmente 🙂
      ti abbraccio, carissima 🙂
      Ben

      INSOMMA INVITO CHIUNQUE VOGLIA DIRE LA SUA, SULLA PARABOLA DI LUCA, ORA CHE SIAMO GIUNTI A META’ STRADA! A ESPRIMERSI!

      • Ne approfitto subito e vorrei rispondere ad alcune perplessità di Bloggastorie/Mita.
        1. “taglio troppo rigido nella storia” : ho avuto anch’io la stessa sensazione ma siccome credo che in un romanzo, un racconto o qualunque testo scritto, nulla sia lasciato al caso ho una teoria in proposito.
        Molto spesso, soprattutto nelle pièce teatrali (penso a Molière ad esempio) le fasi conclusive, dell’intera opera o di una sola parte, sono affrettate, rapide perché ciò che conta è il prima o il dopo la chiusura del sipario. E’ una metafora che vale anche per il romanzo: a volte i denouement sono insoddisfacenti proprio perché è già stato analizzato molto prima o molto deve ancora accadere.
        Essendo in una fase di passaggio, per il nostro Luca & C. molte peripezie devono intervenire … azzardo, e forse anche inattese.
        2. “Luca mi lascia con la grande illusione che abbia raggiunto la libertà ed il controllo solamente per una scelta di temporanea sopravvivenza…”: ho percepito piuttosto in Luca il compimento di un processo di apprendimento. Il suo tutor, Ettore, l’ha mollato e lanciato nel mondo. Ora tocca a lui sfidarlo. Vedremo come.
        Mi ricorda un po’ Rastignac, bellissimo personaggio in Papà Goriot di Balzac. Dopo avere imparato molto sull’esistenza, sugli uomini e sulle donne (vd. le stupide figlie di Goriot) alla fine del romanzo contempla Parigi dalla collinetta del Père Lachaise, dove è stato appena sepolto Goriot, e lancia a Parigi la sfida “E ora a noi due..”
        Immagino più o meno la stessa cosa per Luca, quindi mi aspetto un Lu più cinico … vedremo …
        Sperando di non avere troppo tediato, lancio abbracci e alzo lo sguardo verso Ben che, demiurgo, ci guarda mentre le nostre menti partoriscono commenti, dirige le operazioni e anche il traffico che mi pare aumenti sempre di più di capitolo in capitolo.
        Grazie Ben !!! non solo per la tua creazione ma anche per l’opportunità che stai offrendo (almeno a me) di fare nuove conoscenze. 🙂
        Mega abbraccio 🙂
        Primula

      • benapfel says:

        Ciao Primula, trovo che tu abbio detto molto di ciò che detto da me sarebbe suonato fuori posto.
        E di questo ti ringrazio infinitamente.
        Sì, in maniera troppo disinvolta ho dato un giro di vite al personaggio.
        E probabilmente altrettanto disinvolto e inaspettato è stato l’uso dell’ellissi temporali.
        Ma la vedevo come una lunga dissolvenza e, caspita, nei film funziona. 😀
        Ho ancora da imparare molto, sulle dinamiche innescate dalla divisione in capitoli del blomanzo.
        fattore che si innesca poi sul bellissimo gioco dialettico tra lettori e autore.
        Domenica dopo domenica muoviamo tutti insieme gli ingranaggi di un congegno letterario nuovo e carico di elementi complessi. Ma il gruppo è sempre più compatto, affiatato e, disinvolto.
        L’aspetto social del blomanzo subisce accelerazioni improvvise e vertiginose. Tanto che inizio a temere, pensa un po’, per la salute di Nico 🙂
        Stramega abbraccio a te, mia cara Primula. 🙂

        Ben

  16. Nulla dipende esclusivamente da noi stessi quando siamo-in-relazione, essendo questo un fatto necessariamente dialogico. Trovo tale richiamo molto illuminante. La “sveglia” di Ettore a non avvilupparsi, a non proiettare il proprio ego a destra e a manca, che è anche un’esortazione a “scendere nella vita”, mi sembra puntuale e molto efficace. Almeno lo è con me e la condivido.
    Quindi le mie “Ben-Apfel-Quotes” della settimana sono “serie” (;-)):
    1.Da “Davvero credi che l’esito della tua storia d’amore dipenda solo da te?..” a “..Se vuoi sapere che cosa cambiare esci nel mondo e vivi la realtà!”
    2.“E mentre tutto va come deve e niente si ferma, mi chiedo perché la mia vita non si muova”.
    Buon lavoro! Alla prossima settimana!
    Ps,: Sara, però, no! 🙂

    • benapfel says:

      Che Bello! le “Ben-Apfel-Quotes sono il massimo. La mia rubrica preferita!
      Grazie Ricercatrice, scusa il piccolo egotrip, l’interrompo subito.
      Ps.
      Anche a me Sara non piace, poverina, non per lei, manco la conosco, ma non mi intriga mi pare troppo facile, insomma…
      Un grande abbraccio, cara 🙂

      Ben

  17. Spero che Ettore riapparirà nella seconda parte, anche sotto altre spoglie! per quanto riguarda la crisi esistenziale, io di anni ne ho 36 e ti assicuro che ogni tanto rispunta, sarà un delirio decennale, non so! ma questi numeri mi fan pensare.
    Comunque, grandiosa la prima parte! Abbraccissimo
    Marilù

    • benapfel says:

      Ciao Marilù
      Ti ringrazio.
      Ma certo che le crisi esistenziali, si ripresentano! Quando smetteranno vorra dire che ti sei arresa. E primo o poi tocca pur farlo 🙂
      abbraccissimo 😀

      Ben

    • benapfel says:

      Avantitutta! E senza tristezza!, sherazade. Le letterature per necessità espressive, passano spesso un’epica della vita che non lascia spazio alla leggerezza.
      L’epica dell’irreversibilità delle scelte è un falso ad effetto, no? 🙂

      Ben

  18. Bella questa presa di coscienza di Luca…Ma l’ha superata davvero?? Qualcosa mi dice che non Nico non è finita…a meno che non arrivi un’altra che non soffre di vertigini…Sono molto curiosa. Aspetto la seconda parte! Complimenti Ben per il tuo stile che riesce a catturare l’attenzione dei lettori!

    • benapfel says:

      Grazie Stefiscedda!
      I tuoi quesiti sono più che legittimi cosi come i tuoi dubbi. Solo luca ne può venire a capo, io non ho intenzione alcuna di meter bocca negli affari degli altri, men che meno di quelli di una amico come Luca a cui devo tantissimo 🙂
      Ti abbraccio, carissima.

      Ben

    • benapfel says:

      Viola, grazie infinite 🙂
      Ma è un piacere che provo anch’io. Soprattutto quando i pensieri spingono per uscire e minacciano di dissolversi. acchiapparli tutti è una bellissima sensazione.
      Grazie per avermi dato modo di condividerla, qui.

      Ben

  19. Ciao Ben!! 🙂
    Non dirmi che mi lasci senza Ettore nella seconda parte! Oppure il tuo genio creativo ha pensato che, essendo conclusa la sua missione educativa, può quindi anche ritirarsi dietro le quinte. Ha ormai lanciato Luca nel mondo! Se così fosse, decisione saggia sul piano narrativo nonché intelligente per far sparire un personaggio. Vedremo se il mio intuito ha fallito o no.
    Molto bene. Mi appresto a leggere quindi di un Luca rinnovato.
    Chissà perché i cambiamenti devono coincidere sempre con un’ incazzatura .. a me succede esattamente così quando voglio chiudere. Ma mi permetto questa volta di non condividere il giudizio di Ettore : “sei così egocentrico da non concepire che una persona possa usare altre logiche, fare scelte diverse dalle tue, desiderare cose per te irrilevanti…” Luca aveva e ha tutto il diritto di ricevere spiegazioni. Forse sto mettendo molto di me in questo commento, ma all’indifferenza o al silenzio, a volte più assordante delle parole, preferisco una sana litigata e, al limite, un bel vaffa. Anche Luca forse mi darebbe ragione.
    Concludo per non tediare; bella l’idea di associare la libertà alla cacca. Metafora del mondo reale visto che Luca ora si sta gettando a capofitto nella vita, diciamo, normale?
    Complimenti come sempre … me li stavo dimenticando, ma ormai sono sottintesi. 🙂
    Primula

    • benapfel says:

      Primula. 🙂
      Anch’io di solito preferisco una sana litigata ma è così intimo litigare. Credo che Luca adorasse, l’idea di litigare con Nico…
      E comunque a un cambiamento corrisponde un’incazzatura. sacrosanto! 😀
      è bello rileggere i tuoi commenti e ragionarci su 🙂 grazie.

      Ben

  20. “E mentre tutto va come deve e niente si ferma, mi chiedo perché la mia vita non si muova… e se esistono davvero persone nate per stare con altre, e se quando si incontrano possa non succedere nulla di quello che ti auguri, malgrado tu ce la metta tutta. Ma non ho risposte, ed è un buon motivo per mettere un punto a questa storia e ricominciare. Il tempo sistemerà le cose, mi dico.

    E un po’ alla volta il tempo lo fa.”

    Risonanza.
    Ma l’ ultima è un po’ una bugia.
    V*

    • benapfel says:

      Ehi, carissima, se risuonano tre righe, forse la quarta non è una bugia. E se lo sembra probabilmente smetterà di sembrarlo. Fino a risuonare con le altre righe 🙂
      non essere impaziente, V.
      Un abbraccio…

      Ben

  21. Il lato oscuro forse quando l’ allenamento diventa un’ ossessione?
    oppure da Guerre stellari, ti riferisci a quando Darth Sidioius racconta ad Anakin la storia di Darth Plagueis “il saggio”, che, padroneggiando i più reconditi segreti della Forza (compreso il Lato Oscuro) riuscì a scoprire il segreto dell’immortalità salvando la vita alle persone a lui care? e aggiunge:«Il Lato Oscuro della Forza è la via per acquistare molte capacità…” ?
    comunque per me sempre interessanti gli spunti e gli stimoli evocativi che emergono dalla lettura dei capitoli
    buona giornata
    simonetta

    • benapfel says:

      Carissima, prima di leggere il tuo commento credevo di essere un discreto conoscitori della “saga” e ora mi sento un… ignorante stellare 🙁
      Ad ogni modo la citazione e molto generica, e il lato oscuro è il lato oscuro, farei bene a non dire altro mer non rovinare l’impatto di luke, su di te e sul resto della comitiva 🙂
      Grazie comunque per il tuo atto di fede 😀
      Ti abbraccio, simo.

      Ben

  22. Sa says:

    Ben, non ci siamo, BITCHORWISE ha ragione, non era quella la mail da mandare!!
    Non va bene così, sto poverino di Luca ora mi diventa un mostro, altro che medusa…

    Comunque il capitolo è molto bello, il finale soprattutto..

    • benapfel says:

      Ehi supersandra!
      Sì, devo aver confuso le lettere… 😀
      E i mostri sono tutti delle splendide creature, no?
      Grazie, cara…
      abbracci e baci!

      Ben

  23. La storia della mail di preghiera non convince neppure me…
    Non è che non mi convinca il gesto in sé (è un’azione stupida che avrei fatto – usiamo pure il passato prossimo – io stesso) ma mi manca il processo interno che ha portato Luca a decidere di compierlo: ha seguito disperato l’ennesimo consiglio? C’ha ragionato sopra delle ore e per ogni giorno? O c’è arrivato da ubriaco?!
    Sinceramente, a questo punto ci piazzerei un bel flashback, un dipanatore di sinapsi lucali, una bella torcia piazzata a forza nelle narici del nostro eroe! 😉
    Se non le avesse scritto, sarei stato più contento. Ecco.

    • benapfel says:

      Ciao, carissimo, sai quanto io adori le invenzioni, e puoi immaginare quanto Luca le tema, ecco perché ogni tanto ho delle remore a torturarlo proprio quando è chiaramente su una china dolente, e che la rima lo sottolinei quanto bene voglio a Luca!
      Come sempre le tue domande sono critiche” nel senso etimologico del termine cioè conducono a divaricazioni a polarizzazzioni, insomma forse vale la pena di chiedere e verificare le opinioni dei lettori commentatori.
      Quale assurdo processo mentale ha condotto luca a concludere mezzo blomanzo in quel modo???
      Se qualcuno vuol rispondere siam qui apposta 🙂

      Ben

      • Beh, mi sembra ci siano opinioni discordanti a riguardo 😉
        Ma non credere di prenderti gioco di me tanto facilmente (nel senso buono della visione eh) che a riguardo sono un vero mastino!
        Se da una parte può risultare interessante inglobare i lettori nel processo strutturale di questo Processo alle Meduse (posto che – non prenderla come un’accusa negativa – non sia questo solo un modo per illuderci tutti quanti) dall’altro, se accadesse, penso che si snaturerebbe parecchio la tua “verve” creativa.
        Naturalmente, questo sarebbe un discorso da tenersi al tavolo in fondo di un’osteria tranquilla, al cospetto di una buona bottiglia catalizzatrice 😉
        Poi va beh, mi rendo conto di ricadere nel tecnicismo: non so a quanti qui interesserebbe saperne di più sul tuo modus operandi, se (come immagino) l’ossatura della trama è già definita, o se invece lasci completamente aperta la tua mente, ed ogni settimana sali in “macchina”, metti in moto e parti verso l’ignoto (a proposito di rime ed assonanze, non hai ancora commentato quello che ti ho scritto sul mio ultimo post!).

        P.S. Conosco quello he chiami “assurdo processo mentale” 😉
        Non ti preoccupare, lo so di andare molto sul personale, e non intendo scombinare nulla. Abbi pazienza, sono semplicemente troppo curioso 😀
        E non vedo l’ora di leggere i prossimi ventidue capitoli!

        Ciauz,

        Cristian

      • benapfel says:

        Macché Cristian anzi… Come procede il blomanzo è una cosa che ho detto in tutte le interviste rilasciate e che ripeto qui senza problemi e in maniera anche più dettagliata:
        io ho un canovaccio che SE seguito pedissequamente, funzionerebbe. ma al meglio non c’è fine, e ho già modificato e riscritto intreamente quattro capitoli!
        Aggiungo che ogni mercoledì guardo il canovaccio del nuovo capitolo per la prima volta, nel senso che non l’ho mai riletta, e aveva un po’ di tempo sulla schiena, quella scaletta!
        unque io non mi preparo per niente al successivo mercoledì e i conoscenti che mi chiedono anticipazioni prima di mercoledì, si sentono rispondere “non lo so neanch’io…”
        Non ho alcun tipo di gelosia o attaccamento verso ciò che, ideo (pessimo verbo), creo o scrivo. Sono più che pronto a modificare la pappa precotta ogni mercoledì.
        Anche se si trattasse di modifiche strutturali.
        Spero di essere stato esauriente, Cristian, non ho segreti se non quelli che, a questo punto, mi auto-impongo per motivi legal/amministrativi.
        Un abbraccio 🙂

        Ben

      • Ah ma se tiri in ballo gli avvocati è tutto un altro discorso! LOL
        Forse non mi sono spiegato: un conto è essere aperti, un conto è diventare mero esecutore di richieste: “io voglio questo! Perché no fai fare questo con quest’altro? Fai così. Fai colà” ma perché non scrivi un romanzo “tu” che hai tutte queste idee?Ecco, volevo solo sincerarmi che le tirate per la giacca non ti facciano sballottare verso tutte le direzioni possibili!
        Ora mi è venuto il dubbio di predicar bene e razzolare male, ma invece no, son sicuro: la mia richiesta esula da queste dinamiche, in quanto era solo una boutade per esprimere un rammarico per una fugace introspezione da parte di Luca – o nel mondo di Luca, che per me ha lo stesso significato – che non hai affrontato.
        Sul ragionamento concernente la pappa mi metti un po’ in difficoltà, in quanto può facilmente essere travisato: la pappa pronta, intesa come pacchetto confezionato ad arte e destinato a qualcuno in particolare – “me” lattante” – direi che non mi piace. Ma poi parte lo sclero, il mondo è vario, e chi diavolo sono io? e così tutto va a farsi benedire 😉

      • benapfel says:

        Cristian riportiamo a terra le cose, questo è un romanzo, nient’altro che letteratura. Lo vivo con estrema liberta. Perché al di fuori della libertà non esiste letteratura. Tu vuoi sincerarti che le tirate per la giacchetta non mi sballottino ma perché mai? Io adoro lo sballottamente, mi fletto al vento ma so molto bene la giacchetta ne conosco a menadito trama e ordito. tu lo sai di che materiale fatta? 🙂
        certo che sì, son passate cento pagine di ovatta…
        scegli il vino, Cris!

        Ben

  24. uhauh! Luca è una vittima passiva della tua mano, sarebbe come sparare sulla croce rossa!
    uhm, non sono d’accordo, soprattutto nell’universo di Luca, l’uomo che si lasciò pietrificare davanti ad uno specchio in mutande… ma CMQ, aspetterò di leggere il resto prima di picchiarti.. virtualmente, ovviamente! notte!

  25. Pensavo a questo sentimento che si esprime per rime. E che, poi, diventa coincidenza ma non è mai solo quello. Un bel finale, quando non c’è una fine..
    È stata una lettura piacevole. Complimenti!

    • benapfel says:

      Ciao Anita, grazie mille.
      Un abbraccio!
      A presto. 🙂
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  26. Stai diventando una droga, un appuntamento settimanale che non posso perdere.. come la puntata della tua serie tv preferita.. hai sulla tua coscienza i miei minuti di sonno persi per aspettare l’uscita di un nuovo capitolo!!

    • benapfel says:

      Ciao Aster, ben trovata e grazie. So che non è carino procurare droga o dipendenza, ne ringraziare per farne uso.
      Ma credimi, anche i commenti di questo tenore danno dipendenza. questo in qualche modo pareggia i conti, no?
      Un abbraccio, aster, 🙂

      Ben

  27. Capitolo pieno di domande che mi sono fatta tante volte anche io, quando la vita sembra ferma e nulla scorra, quando l’amore ci delude e ci deludiamo a noi stessi. Poi toccato il fondo ci si rialza, si riparte, ci si indurisce… ma è tutta scena, una parte che confezioniamo per noi e per gli amici, per sentirci meglio, ma è solo un rimandare, siamo fatti così e ci si ricasca sempre. 😉

  28. ma che vuol dire FINE PRIMA PARTE?? in che senso?? e perché non c’è il capitolo 22 nell’elenco in alto?? e perché ha sclerato con il bambino?? e soprattutto… perché mai le ha mandato una mail chiedendole di non cercarlo più se in realtà non è quello che vuole!!! non intendevo questo tipo di mail quando dicevo: rispondi!!

    • benapfel says:

      Eccomi!!!
      Oggi sono arrivato all’ultimissimo momento ho lavorato tutta la giornata al 22 quindi…
      “Prima parte significa” che abbiamo finito la prima parte del romanzo….
      il cap 22 è ora stato inserito. stesso motivo di cui sopra…
      Infine, so che non intendevi questo ma luca ha scelto la strada facile, e io, giuro non ho potuto impedirlo in nessun modo… 🙂
      Credimi, bitchorwise, dico il vero.
      E non me ne volere!

      Ben

      • mmmmmm, allora! A. la “seconda parte”, in onda sempre su questi canali, sempre al solito orario o vorresti per caso andare in ferie? B. adesso ho visto il 22, ero impaziente! C. in quale universo è più facile stare senza qualcuno che desideri, piuttosto che provare, almeno due volte, ad averlo? e D. tanto me la prenderò sempre con te, non con Luca! 😀

      • benapfel says:

        a Stesso canale e Niente ferie. Mai!
        b lo so… ed è stranamente lusinghiero.
        c Nel nostro?…
        d una cosa che ho accettato da tempo, mia cara 🙂

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