capitolo

21(Inferno)

Sono passate due settimane dall’ultima mail e posso quasi affermare senza tema di smentita che è come se non fosse mai esistita. La rima non mi preoccupa neanche un po’.

Sentire l’amore che muore dentro di te è triste. Ma Ettore ha ragione, se non mi cerca più, se il bacio e il volo non hanno significato nulla, non significo nulla. C’è qualcosa dalle parti dello sterno. Spero solo che sia l’orgoglio che cerca di fottermi, perché sono qua apposta.

Un paio di telefonate due chiacchiere e ho tutto ciò di cui ho bisogno: un amico all’altezza, un paio di luoghi strategici, il mio spirito nuovo.

Roma s’è agghindata per l’occasione. È splendida. Il lungotevere è un enorme sorriso slabbrato, camerieri eleganti, ubriachi biascicanti e donne che strillano d’eccitazione.

A caccia di signorine è come in guerra: devi tenere gli occhi aperti e guardarti intorno. L’illuminazione può giungere da ogni dove. Sono un ex-calciatore che torna a calcare il campo dopo anni. Grande emozione! Ma anche altro. E ci sono cose che non si non si scordano.

Spremo certe ridondanze come brufoli e riparto.

Conoscevo a menadito ogni fase, ogni strategia, ogni regola, mi dico. Ovvio che mento senza pudore.

Ho sentito Giorgio, i ragazzi credono sia uno pericoloso ma loro sono mitomani e lui, un buontempone. Secoli fa ci si vedeva spesso, gli anni del cazzeggio…

È nei casini con una tipa e vuole distrarsi, questo fa di lui il compagno ideale. Passa da queste parti e ci organizziamo per la serata, dice.

Appena lo vedo lo aggredisco con una serie di frasi che prevedono l’uso delle parole “Nicoletta”, “amore” e “disperazione” almeno due volte a periodo. Mi guarda come fosse Wile E. Coyote e mi tappa la bocca con una mano, poi scivola alle mie spalle come un sicario con la mano ben serrata sulla mia mandibola.

Non va affatto bene, Lu’…”, lo dice sussurrando, “non era quello che avevo in mente…”, dice, “quello che avevo in mente era una uscita di gruppo con tanta fica e poche chiacchiere. Se hai capito di cosa parlo fai sì con la testa…”

Faccio sì con la testa.

Bene, è già qualcosa… e dimmi un po’, pensi che il mio sia un buon programma?”

Faccio sì con la testa.

E pensi di venire con me, stasera?”

Faccio sì con la testa.

Giorgio è un energumeno di un metro e novantacinque per cento chili di muscoli. Dettagli. Ha una Mini nuova-versione e una guida abbastanza sportiva da ricordarti quanto in realtà siamo tutti dannatamente attaccati alle nostre vitacce, anche se le cose vanno a puttane.

Dove andiamo?”

All’inferno!”

Rido, solo per fargli credere di aver apprezzato la battuta e alimentare un po’ di cameratismo.

Non è una battuta, cretino! È un locale sulla Prenestina!”

Perfetto.

Qualunque innamorato, ha il diritto di essere cretino!”, ribatto a tono. Ride lui, ‘sta volta.

Non era una battuta!”, dico io, e sghignazziamo come due cretini che sanno di avere tutto il diritto di esserlo.

L’inferno è esattamente come dicono. Si crepa dal caldo, c’è puzza di vomito e a occhio e croce il settanta percento della popolazione ha le corna. Ogni tanto Giorgio scende su di me per illustrarmi le fasi del piano.

Uno… il bancone.”

Faccio sì con la testa.

Salve!”, fa al ragazzo dei cocktail, “due Bombay Tonic.”, gli allunga una carta da cinquanta.

Il tipo del bar non dà alcun segnale d’aver capito ma in dieci secondi ci ha sbattuto davanti due bicchieroni pieni di ghiaccio, ci ha ficcato dentro due fettine di lime e versato del gin. Lo guardo ipnotizzato mentre Giorgio dall’alto dei suoi quasi due metri dà di gomito ad ogni “avvistamento”. “Guarda là, Lu’, quella è serie A.”

Intanto i gin-tonic sono pronti e possiamo avvicinarci alla prima.

Aspetta, Gio’… e se è sola… io che faccio, resto a guardare?”

Seppure fosse, perché dovresti restarci tu, in bianco?”

Non so. Per il fatto che sei più alto, più in forma, vestito meglio, più eccitato?”

Non ci siamo, Lu’… se vuoi fare lo sfigato, cercati un altro sfigato!”

Giorgio allunga la falcata. Accelero per stargli dietro mentre la nostra vittima sfila solitaria e triste alle nostre spalle.

Aspetta, oh, non fare lo stronzo, lo sapevi che non ero proprio in forma…”

Perché, io lo sono? Io non ho appena chiuso una storia importante? Neanch’io sto un granché, Lu’, ma mi guardo bene dal mostralo a tutti, capisci?”

Lo afferro per il polso, finisco il drink in un sorso e lo guardo in faccia. Peccato non avere foto, dovevo sembrare uno strafigo…

Ok, ma nascondilo, Lu, ci hanno un fiuto bestiale per ‘ste cose…”

Chi…?”

Mi sorride e sono di nuovo della banda. Questa volta però c’è il gin a filtrare le percezioni e la disco d’un tratto è il mio habitat naturale, Giorgio un condottiero spartano, le donne pietre preziose da vendere al mercato nero per comprare altro gin.

Le fiche, deficiente, se si accorgono che temi di essere un cretino, per loro sei un cretino. E anche per me! Allora sì che vai in bianco!”

Adoro la profezia che si auto-avvera…”

Che?”

Ho capito, ho capito…”

Bene… e comunque una fica è sempre accompagnata…!”

“…Sì, dal suo uomo che poi è anche il buttafuori…”

No, da un’amica…”

“…Che però è un cesso…”

Faresti meglio a tacere, chi evoca la cozza, ci infila la piccozza!”

Col buttafuori mi sentirei più tutelato!”

Giorgio si ferma, mi guarda e mi appoggia una mano sulla spalla.

È esattamente di questo, che parlavo! Tira fuori questa verve con la tipa e mi dovrò fare da parte.”

È una specie di investitura, tipo che Giorgio è Artù, e io Lancillotto. Ma anche se me la scopo io, Ginevra, non è che gliene importi un granché, secondo me! E che la rima, lo ribadisca, che non avevo tutta ‘sta voglia di farmi Ginevra, in quel momento.

Entrati nel loro raggio d’azione scopriamo che la tipa non è sola, e l’amica non è un cesso.

E adesso che si fa?”

Giorgio non risponde. Pare un cane pastore: muso ritto e occhi fissi.

Ehi, ci sei…?”

Cosa…?”, manco mi guarda, il segugio.

Che facciamo?”

Le guardiamo!”

Tutto qua? Ti facevo più concreto…”

È una tattica, scemo! È tutta questione di sguardi… le punti deciso e aspetti che ti vedano.”

E poi…?”

Quando si accorge di te devi solo reggere il suo sguardo. Dallo sguardo si capisce tutto.”

Tutto cosa?”

Se è in cerca, se è fidanzata, se ci sta…”

Ma non dire cazzate!”

Ascolta… se abbassa subito gli occhi c’è il fidanzato nei paraggi oppure è timida e bisognerebbe perderci comunque troppo tempo.”

Perché noi puntiamo al sodo, giusto?”

Bravo. Se invece regge lo sguardo, ti avvicini lentamente senza interrompere il contatto visivo e le dici qualcosa.”

See, non funzionerà mai!”

Shh… ha abboccato, seguimi!”

E ha abboccato davvero. Lo guarda fisso e lui guarda lei, e ci avviciniamo e io giuro che non so dove mettere le mani e dove posare gli occhi, e per fortuna che siamo quasi al buio perché non sono mai stato così imbarazzato.

Comunque eccoci qua. Giorgio parte in quarta.

Ciao!”

Ciao”, fanno le due signorine in un coro di voci suadenti e sorrisiamotuttetue.

Possiamo farvi compagnia?”

È un vero professionista.

Le ragazze ridono, si guardano.

Perché no…”, dice la più carina. Giorgio intanto si guarda attorno.

Se bevete qualcosa io e il mio amico facciamo una puntata al bancone e vi raggiungiamo al tavolo…”

Indica un tavolo che si sta liberando in fondo alla sala. Sorridono, si guardano, annuiscono, e poi ci fissano come se si aspettassero qualcosa.

E Giorgio che pare non abbia fatto altro, nella vita, scuote la testa e finge una risata imbarazzata.

Avete ragione, chiedo scusa. Io sono Giorgio e lui è… mentre pronuncia il mio nome un’ovazione fragorosa accoglie un pezzo dei Depeche Mode. Mi chiedo se abbiano capito come mi chiamo.

Prima di tornare al bancone sappiamo che la fica si chiama Noemi e l’amica Sara. Ma è Sara ad avere la pelle più liscia. Quella della mano, almeno.

Al banco prendiamo altri due Tonic per noi e due brodaglie fucsia piene di rum per le signorine.

Allora ragazzo…”

Giorgio è a tremila, ha gli occhi infuocati e la voce velata.

Per quello che ne so, ci tocca di riempire non più di un quarto d’ora con argomenti leggeri e un linguaggio da quinta elementare. Poi andranno in bagno insieme con una scusa qualunque per stabilire le coppie quindi giocati le tue carte velocemente, credi di potercela fare?”

Il pensiero di scoparmi una di quelle due sconosciute mi nausea, ma è chiaro che di dirlo a Giorgio non se ne parla.

Lo prendo per un sì!”, dice, mi passa i drink delle tipe e fa strada.

Parliamo da una ventina di minuti.

A me è toccata Sara, meglio così, Noemi mi faceva paura, non l’ho mai saputa gestire quell’aggressività ferina tutta mosse e ammiccamenti, molto meglio la ritrosia di Sara, le sue ginocchia rotonde nascoste dalla borsetta, le sue lunghe ciglia e i suoi bei sorrisi senza rossetto.

Mi parla dei suoi primi anni a Roma, della laurea in architettura che dovrebbe conseguire fra un paio d’anni, della sua passione per la letteratura russa e i quadri di Klimt. Io la ascolto volentieri, la sua voce flautata mi culla e vorrei che continuasse per sempre, ma smette, beve un sorso e mi sorride.

Tu…?”, dice.

La guardo stralunato forse ubriaco cercando una risposta plausibile per un tempo che non saprei quantificare. A bloccarmi è la sgradevole sensazione che qualunque cosa possa dirle suonerebbe alle mie orecchie come una scappatoia, un modo per non parlarle di Nico, di come io la ami da impazzire e di come non sia stato capace di tenerla con me. Di come mi faccia sentire squallido stare qui con lei a portare avanti un flirt che non avrà un seguito. E alla fine glielo dico, le dico tutto quanto, mi scuso e me ne andrei, a quel punto, saluterei Giorgio e la sua amica e me ne andrei a scaricare il magone sul Tevere.

Ma Noemi si alza, “Noi andiamo alla toilette”, dice. Prende la mano di Sara e la trascina via.

Giorgio mi strizza l’occhio.

E allora?”

Sì, Giò… bravo, cioè… avevi ragione…”

Lo so da me che avevo ragione, voglio sapere a che punto sei…”

A che punto sono? Boh… Il Gin-tonic è a buon punto, questo è sicuro…”, ghigno come un ultracentenario con la dentiera difettosa e ci manca poco che caschi dalla sedia.

Si sporge su di me, mi guarda da vicino.

Datti una raddrizzata che quelle arrivano…”

Oooccheiii…”

Provo a dargli retta.

E comunque Noemi ci sta, per cui se devi stringere stringi ora, perché io ti lascio qui.”

Vua beeegne…”

Mentre le tipe si fanno strada tra la folla per riprendere i loro posti Giorgio placca una cameriera e le commissiona un altro Tonic per sé e un bicchierone d’acqua con una fettina di limone per il sottoscritto.

Mi raccomando…”, dice.

Arrivano tutte e tre assieme, la cameriera poggia il vassoio sul tavolo e Giorgio la paga, prende il suo drink, e mi passa l’acqua.

Le ragazze sorridono. Noemi ha qualcosa fra i denti, mi da il voltastomaco.

Che ha il tuo amico?”, chiede.

Tutto sotto controllo tesoro… si riprende subito, vero Lu?”

Giorgio segue regole d’avanspettacolo, the show must go on!”

Ma è Sara a sputare il rospo. O forse a ingoiarlo, non so.

Luca è innamorato, non credo che basti dell’acqua…”

Che tesoro! Le invio uno sguardo grato ma le arriva una boccaccia. A sorpresa è il turno di Noemi, che scalza Sara dalla sedia e mi guarda come fossi E.T. mi studia da vicino, la stronzetta, e puzza di fragola e vaniglia. Potrei sboccarle in faccia da un momento all’altro.

Ah… Luca, che tenerezza… sei innamorato!”

“…”

Se avessi la forza di farlo le darei un pugno in faccia.

E di chi?”

“…”

Tento di ignorarla.

E com’è questa ragazza… più alta, di me…?”

Scuoto la testa.

Più bassa…?”

Scuoto la testa. Sara e Giorgio si guardano perplessi.

E i capelli…? Come sono i suoi capelli, biondi?”

Scuoto la testa.

ricci”…

E come li porta, così… così… o Così?”

Per rispondere devo appoggiarmi allo schienale, alzare lo sguardo.

Tiene i capelli sollevati in una coda di cavallo, come Nico, e quando la guardo in faccia è proprio lei. E sta sorridendo, la mia Nico. Mi ha fatto una sorpresa.

Mi alzo e in un attimo sono sulle sue labbra, non sorride più, peccato! Mentre assaggio la sua lingua cerco di imprimere tutto nella memoria per non sentirne mai più la mancanza.

Giorgio inizia a sbraitare, ci separa e dà della puttana a Nico e del coglione a me, non mi volto neppure a guardarlo ma prima di andare è a lei che parlo.

Ehi, tesoro, hai visto?”, dico, “non abbiamo volato… puoi stare tranquilla, capito?… Capitoo???”

Mi risveglio a casa che è almeno mezzogiorno. In cucina Gabri mi saluta svogliatamente, “Giorgio t’ha lasciato un messaggio, socio…”

Dov’è?”

È breve, me l’ha detto a voce…”

Dimmi…”

Fottiti!”

fare fuori la medusa 21 blomanzo Ben Apfel

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129 thoughts on “21(Inferno)

  1. Battuto Giorgio sul tempo!
    Se non fosse stato per quel drinks sarebbe accaduto?
    Luca che tanto sembrava insicuro, a chiedere a destra e a manca cosa fare, a confidare i suoi mali dell’anima… non ha perso un secondo per ricomporre il sogno perduto. Immagino che solo con Nico si possa volare, mentre in discoteca, con delle sconosciute si possa sorvolare su tutto… anche sull’essere innamorati.
    Giorgio ha lasciato un messaggio breve che è la corretta traduzione del suo stupore, in fondo la sua maschera di persona sicura e dalle mille tattiche era solo un bluff. 🙂

  2. “è vero ma non del tutto, a mio parere, la regola del chiodo schiaccia chiodo non funziona mai e se funziona funziona male!
    Detto questo:
    1-Visto che la modifica che mi hai consigliato è stata aplicata con successo?
    2-Ma perché spezzetti il commento in mille pezzi? :)”

    In effetti riflettendoci è vero che non funziona mai! O quasi….
    a volte uno comincia così..poi con il tempo…

    1 – Sì, visto che la modifica è stata applicata con successo! 🙂 io a questo punto metterei 10 e via…così per esempio ora avrei potuto replicare sotto al posto che creare un nuovo commento! 😉

    2 – Mi sono “incasinata” 🙂 e così incasino anche te tiè 😀

    Oggi va così…

    Sono parecchio stanca e reagisco a pezzi… uno dietro l’altro e via…

    Così segno il mio ritorno 😉 Dai che ti mancavo!

  3. Ho letto che ci sono ancora problemi nei commenti…
    mmmmhhhh risolto?
    Io non vedo più i “Rispondi” sotto i commenti delle altre persone e dei tuoi…
    prima si poteva intervenire, come mi è capitato, a commentare anche i commenti degli altri!

  4. FANTASTICO!!!
    Per la maggior parte della lettura mi sono immedesimata quando una storia va male e ti vuoi sfogare (fa anche rima:)) ma non ci riesci per niente…ANZI!
    Poi ti senti pure peggio…
    E alla fine…TADADADAAA colpo di scena!
    Ahahahahah
    Ubriacatura-Visione-Sbaglio! 🙂

  5. lucywithdiamonds00 says:

    A volte, il gioco dell’amore è come il gioco degli scacchi… Come dicono più o meno i Queen (vedo che li hai già citati) in “Play the game” 🙂 Scacco matto, Luca!!

    • benapfel says:

      Ciao! E di che?
      Piuttosto grazie infinite a te, aniette!
      Un abbraccio 🙂
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

    • benapfel says:

      Ciao aletto, grazie infinite, e strano come parole che dovrebbero trasmettere terrore puro, possano essere emozionanti e persino commoventi. è il caso di “strega” !
      aspetto il momrnto del riordino, con impazienza 🙂
      Un caro saluto
      Ben

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  6. Anche io aggredisco le persone con frasi che prevedono il suo nome, amore e disperazione.. Ma li ho annoiati tutti. Che imbarazzo, l’altro giorno ho raccontato di lui pure ad una sconosciuta! Comunque mi piace come scrivi, mi piace tanto!

    • benapfel says:

      Ben trovata, Aikorem, grazie per le parole di conforto, grazie mille 🙂
      Lo so, in alcuni momenti non possiamo fae a meno di dire i loro nomi, parlarne alleggerisce l’animo, ma lentamente, anche dell’amore…
      E a volte è un sollievo…
      Un abbraccio!

      Ben

  7. Long time Ben…
    anyway ti ho letto sempre, bè, magari non con cadenza settimanale ma quando potevo leggevo i tuoi meravigliosi capitoli…
    E non lo so, ma sono arrivata al punto di pensare che forse Luke stia molto ma molto meglio senza la bella Nico, senz’altro si risparmierebbe un bel po’ di grattacapi, così come quello di sbaciucchiarsi sconosciute in discoteche o ricevere dai propri amici dei messaggi non proprio amichevoli (tra parentesi bel tipo il nostro George), in ogni caso il Dio se tu e quindi aggirai come meglio credi per i nostri beniamini, bè soprattutto per Luke, povero ragazzo!
    Ah una cosa che ci tengo a dirti… il ricordito funziona nel modo contrario per me, non nel senso che io debba dimenticare una versione maschile di Nico, solo che l’altro ieri in auto bloccata sul traffico, il tipo alla mia sinistra si è giusto dato una ripulitina (cosa che poteva fare benissimo nella privacy del suo bagno) alle sue orecchie e la cosa che mi è venuta subito a mente è stato il tuo blomanzo… credo proprio che al termine di questo romanzo tu debba creare un centro di disintossicazione per i tuoi lettori!
    Pura e semplice curiosità: ma sei un Delanaccio fino al midollo?

    • benapfel says:

      Ehilà! megasuperabbracci a voi, cara Lins! Se possiamo, dirlo. così semplicemente mi siete mancata 🙂
      E se per voi ha funzionato il ricordito (probabilmente lo brevetterò) per me non ci sono tecniche d’alcun tipo, al di là di vecchi classici come la danza della pioggia (inutile, il cielo fa da sé) e il voodoo (efficace ma doloroso), per cui eccoci qua impopssibiltati a muoversi. Meno male che noi siam sempre qui 🙂
      Il centro di disintossicazione è una pessima idea, Lins, sto giusto formando gruppi di tossici che non vogliono smettere!!!
      😀
      Ben trovata, mia cara. è sempre un enorme piacere!

      Ben

  8. Ciao amico Ben. 🙂
    Un rapido passaggio per segnalarti che ti ho nominato per il Versatile Blogger Award. Una tra i moltissimi, ma mi metto volentieri in coda. I motivi li conosci bene; riassumo sinteticamente “quanto sei bravo”!
    Sto leggendo anche le tue interviste: trovo interessanti le tue idee sul futuro dello scrittore e del mondo editoriale.
    In attesa del prossimo capitolo …
    Primula

    • benapfel says:

      ancora millegrazie, mia carissima primula 🙂 e io, ho un bel po’ di motivi per ringraziarti!
      In attesa della tua prossima visita…

      Ben

  9. Devo dire che l’inizio della serata stile “andiamo a donne che passa tutto” mi era suonato un po’ scontato, e invece la vicenda (come sempre) prende un’altra piega, tragicomica; mi piace.

    Ps. comunque sono 3 “puntate” che ho la sensazione che si stia costruendo una grossa attesa per un evento inaspettato… Secondo me, arriva!

  10. simoeffe says:

    il fraseggio scorre veloce e lineare come i drink bevuti per l’ACCHIAPPO e da attempata donna-madre di tre Ben ora adulti, ripercorro le stesse tappe ed involuzioni mentali.L’esperienza filtrata da esternazioni, telefonate chilometriche
    confidenze ecc mi fa affermare “nulla di nuovo sotto al sole”, e ben.. vengano le perplessità gli scoramenti l’attaccamento a Lei, l’esistenza è anche ammettere di avere ancora emozioni sensaziini cuore
    buon sabato e w w tutti quei Ben che catturano anche le giovani-anziane condividendo con loro spicchio di fresca gioventù
    Simonetta

    • benapfel says:

      Oh Simonetta…devi essere una madre straordinaria, tu. Rivivo, a leggerti, quegli anni. E la preoccupazione della mia mamma, anche lei straordinaria. Le sue parole sempre in bilico tra l’inevitabile preoccupazione e il tentativo di tenerla salda, quasi dovuto, per cominciare a responsabilizzare anche me. Naturalmente son cose che comprendo ora e non allora 🙂 è sempre molto bello leggerti. Buon sabato a te e grazie per le tue bellissime parole!

      Ben

    • benapfel says:

      Cecily, sei troppo gentile. Ti ringrazio infinitamente. Spero di continuare a scrivere pagine di tuo gusto. 🙂
      Un abbraccio!
      Bem

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  11. Carissimo,questo capitolo mi ricorda così tante serate passate,e tante serate che arriveranno..!
    E mi piace. E’ uno spaccato di vita reale raccontato con quella minuzia, quell’ironia e quel dettaglio che solo te riesci ad avere.
    Io stasera ho deciso di rimanere a casa proprio per evitare una possibile serata del genere 😉
    Alla prossima!
    PS. io ho ancora fiducia in Luca,eh!

    • benapfel says:

      Ehilà! Ah ha ha ha, hai fatto bene a restare a casa!
      Sempre avere fiducia! Magari in Luca è un po’ un azzardo ma sempre avere fiducia!
      Abbracci!

      Ben

    • benapfel says:

      E anche questo è un esperimento interessante, se poi funziona mi restituisci un dato importantissimo!
      Non posso che dirti grazie cara E.
      Un carissimo abbraccio.

      Ben

    • benapfel says:

      E tu molto molto molto buona e gentile!
      Ben trovata, ridemente!
      Ben

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  12. Mi piace davvero tanto il tuo stile.
    In questo capitolo ho apprezzato molto il contrasto tra le due personalità, i due amici diversi come acqua e fuoco, la disperata coerenza di Lu’, ma soprattutto il messaggio dell’amico che è una chiusura tragicomica.
    I contenuti sono pieni di elementi contrapposti ma ben amalgamati. 🙂

    • benapfel says:

      Ben trovato, francematto, e grazie infinite per le parole d’incoraggiamento di cui ho sempre bisogno 🙂
      Un caro saluto!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  13. MI PIACE, MI PIACE BEN!!
    premesso che luke è sempre più dichiaratamente un cancro, soppresso dal sé e dal proprio, piccolo ma gigante, mondo interiore …
    beh, devo ammettere che anche io, nei momenti di crisi, miei e degli amici/e, ho sempre cercato di imbastire la situazione “faccciamo i galli, ci imbellettiamo, andiamo a festeggiare, dai che se cucca!” … e vai col dancing e i drinky ecc ecc …
    per quanto mi riguarda, in realtà, oltre all’inconsueto indossaggio della gonnella e alla tronca pazzesca, non era realmente nei miei intenti il “cuccaggio fisico”, quanto restituire a me stessa quell’idea di “donna”, di “femmina” che può essere, quando è lei stessa a deliberarlo, assolutamente PIACENTE e DESIDERATA!!
    le serate in questione si concludevano sempre con strambe avventure (conobbi tantissime persone, poi mi addormentai, in macchina, sola, sul ciglio della via emilia, finchè il genitore della mia ospite non mi svegliò, a mattina inoltrata, portando a passeggio il cane …) e nuove conoscenze assurde, mai sexual, of course (sia chiaro che io amo per sempre e solo my man … oltre al gatto!!), ma in stile … animatore del villaggio!!
    mi sono persa …
    beh, il riassunto è presto detto: adoro il tuo racconto perché mi pare, o almeno mi auguro, che la trama sia in realtà solo un pretesto per raccontare, per suggestionarci, …
    viva la polisensorialità … la gente che limona il discoteca mi sta mediamente sulle balle, ma se si parla di little luke, ciucco duro, che scambia una noemi per una nico … me piaceeee!!

  14. Grande Ben. 🙂
    Questo capitolo è davvero molto bello, forse il migliore che tu abbia scritto almeno secondo me. La narrazione scorre velocemente, la descrizione è talmente efficace che sembra di vedere la scena. Se ricordi, ti avevo parlato di registro teatrale nel tuo modo di narrare.. ecco mi sono convinta ancora di più. Ti vedo anche come autore di copioni per teatro o cinema. Pensaci.
    Sai cosa c’è inoltre di molto positivo in questo capitolo? Che può essere letto isolato dal contesto narrativo in cui si trova; aggiungendo qualche dettaglio nel prologo relativamente alla mail e un breve accenno a Nico ecc., è già da solo un racconto, con un inizio e un epilogo.
    Bravo bravo!!!:-) 🙂
    Primula

    • benapfel says:

      Grazie tantissimo, Primula!
      Ne sono sono sempre più convinto.
      Finito questo blomanzo, prima del secondo progetto su blog, potrei prendermi una… pausa teatrale!
      Grazie per il tuo supporto costante, sei preziosissima, spero che tu lo sappia 🙂

      Ben

      • Grazie Ben, mi permetto di leggerla come una dichiarazione di amicizia. Io non dico o scrivo mai quello che non penso veramente. Detesto i complimenti di circostanza, piuttosto sto zitta o non commento. Nessuno mi obbliga.
        Trovo che tu abbia davvero un talento straordinario.
        Con stima
        Primula

      • benapfel says:

        Bene, Primula perché lo è. 🙂 Non ho mai pensato che parlassi a vanvera e alla stessa maniera spero che i miei infiniti e reiteati ringraziamenti non suonino mai “di circostanze”. 🙂
        Infatti ho già contattato amici di roma per vedere se mi “prestano la loro” compagnia teatrale 🙂
        Chissà se si riuscirà organizzarsi… ma io sono ottimista!
        Grazie di tutto cara, primula. La stima è reciproca. E come potrebbe essere diversamente?
        Un abbraccio.

        Ben

      • Non riuscendo a rispondere alla tua seconda replica (non so perché non mi dà la possibilità, boh!) mi inserisco qui. Questo pseudocommento non sembrerà molto logico a chi leggerà, ma non posso fare altrimenti. Solo per dirti, mio carissimo amico Ben :-), che mi auguro di cuore che il tuo progetto teatrale possa realizzarsi. Abitassi a Roma ti darei una mano molto volentieri …
        Ricambio l’abbraccio 🙂
        Primula

      • benapfel says:

        Super super grazie, cara Primula, se dovesse accadere il miracolo teatrale ti chiederò aiuti in contumacia 🙂
        Neanch’io sono un neofita del pc ma sul funzionamento dei blog sto imparando tutto in questi ultimi, meravigliosi mesi!
        P.s.
        Il problema dei messaggi in coda credo fosse dovuto a un ‘opzione che dovrei acer sistemato.
        Abbracci rericambiati! (chissàa come si fa poi un abbraci così…

        Ben

      • P.S. In realtà ho scoperto che le risposte vengono messe in coda e in ordine cronologico. E guarda che non sono una neofita del pc!!! Forse sto invecchiando!!
        Ri-Ciao 🙂

      • benapfel says:

        Il tuo è un saggio consiglio, Sandra, che bisognerebbe aver le palle di seguire, e non so davvero come stia messo, Luca, a palle, attualmente! 😀

      • benapfel says:

        Ottima idea, Sandra, fate un bel gruppo per accelerare il risveglio di Luca. chissà che non funzioni!!! 🙂

      • benapfel says:

        Capisco il vostro disappunto, amiche, e credo che Luca arriverà a conclusioni ragionevoli, nel tempo. A meno che Ettore non gli suggerisca qualcosa di meglio.
        Certo, gli adesivi vengono inviati via posta, e la posta necessita di un recapito, no? 😉

  15. Ecco le mie “Ben-Apfel-Quotes” del 21° capitolo:
    1.“C’è qualcosa dalle parti dello sterno. Spero solo che sia l’orgoglio che cerca di fottermi, perché sono qua apposta”.
    2.“Rido, solo per fargli credere di aver apprezzato la battuta e alimentare un po’ di cameratismo”.
    3.Il flusso di coscienza da “La guardo stralunato..” a “..scaricare il magone sul Tevere”.
    4.E.. “puzza di fragola e vaniglia”.
    P.s.: Visto che a molti dei tuoi lettori viene naturale citarti, proprio perché crei un forte circolo empatia-identificazione, hai mai pensato di aprire uno spazio dedicato, al di fuori dei commenti, che raccolga le citazioni del tuo pubblico?! Uno spazio che potrebbe divertire i tuoi lettori e accomunarli, e, contemporaneamente, servire a te, oltre che per l’autostima ;-), per delle utili riflessioni/analisi. Potresti lanciare anche un hashtag su Twitter ogni giovedì (per es.: #citabenapfel o #benapfelquotes o #benapfelreads, per fare il verso a fridayreads, o #hofinitotutteleidee..) in cui ognuno, in quella manciata di caratteri, si trova a dover scegliere il suo pezzo di frase.. il lettore si sente coinvolto e, nello stesso tempo, diffonde le tue immagini metaforicamente oltre che fisicamente (con la poetica trovata dell’adesivo di Chagall).
    ..Alla prossima settimana!

    • benapfel says:

      Cara ricercatrice nomade, grazie grazie mille. Le tue idee sono fantastiche! Le metterò in atto più rapidamente possibile attraverso il megafono su FB e sul blog. Alla prossima settimana, preziosa ricercatrice 🙂

      Ben

  16. uhm, aspetto il prossimo capitolo per vedere cosa succederà, quindi ti concedo il beneficio del dubbio, sulla tua, diciamo, “onnipotenza”, in quanto autore.. e non ribatto… per ora!!
    riguardo ai diritti dell’innamorato.. prova a chiedere a Giorgio cosa ne pensa!! 😀
    ps. non mi faceva rispondere in successione ai commenti precedenti..

    • benapfel says:

      Accidenti avevo aggiustato questo problema dei commenti in successioni, devo ricontrollare tutto.
      accetto comunque il beneficio del dubbio. Uhm… Giorgio? Non credo sia il caso di disturbarlo… sai lui è uno che segue dei ritmi styrani, segue i cicli circadiani e il metodo da vinci. Difficile chiamarlo senza rischiare di disturbarlo e se lo si disturba poi si crea una situazione non piacevoli, nel senso che potrebbe essere, non mi viene una parola migliore… “pericoloso?”

      • bitchorwise says:

        😀 infatti mi sta pericolosamente simpatico!!
        Forse il sistema permette solo un numero massimo di repliche..?! ..sarà un consiglio.. 🙂 notte! -6 gg 22 ore 22 minuti 😀 😀

      • benapfel says:

        🙂 Sì, freethink mi aveva suggerito una prassi per evitare il problema, io credevo di averla seguita correttamente, ma è chiaro che mi sbagliavo. Temo che la cosa mi terrò sveglio a lungo 🙁
        Notte, bitchorwise 🙂 -6gg 22h15′ 😀 😀 😀

        Ben

  17. Ma nooo! Ma noo! non mi puoi illudere così! 😀
    Luca è da “ricordito”, non da alcol e sesso occasionale!
    e cmq ribadisco.. io avrei risposto ad una di quelle e-mail!
    ps. oggi, mentre la mamma di Rosemary si puliva le orecchie con un cotton fioc, si è resa conto di quanto quella diavoleria le fosse rimasta impressa! 😉

    • benapfel says:

      Il “ricordito” suonare credibile a un malato di mente innamorato???
      Solo ciccio poteva crederci davvero… 🙂
      😀 😀 😀 ah ha ha, non posso crederci!Il ricordito che si imprime…. e si fa ricordo indimenticabile, il primo metaricordo nella storia della letteratura!
      Un premio a Rosemary!
      😀 😀 😀

      • questa storia dell’innamorato lo giustifica sempre e comunque??
        invochiamo l’infermità mentale e l’innamoramento molesto!
        sai che comincio ad invidiarti?! noi facciamo congetture, ipotesi, diamo giudizi.. tu sai già come finisce!! o almeno, come si evolverà nel prossimo capitolo!

      • benapfel says:

        Giuro che non è mai successo che mi ricordassi cosa sarebbe accaduto nel capitolo successivo… ho poche certezze a molti dubbi, mia cara… per esempio, in questo contro-commento (l’avrò rispettata, la consecutio???)
        🙂

      • benapfel says:

        E… Non so se l’innamoramento giustifica proprio tutto tutto, ma prevede una lunga serie di diritti contingenti 🙂

Lasciare un commento è sempre una buona idea! B.Apfel