capitolo

20 (Il ricordìto)

Lei è davanti a me, “ti devo parlare”, dice, e tutt’attorno a noi è buio e c’è un’aria gelida. Uno di quei momenti di lucidità che ti colgono durante i sogni mi suggerisce che non è reale, che è morta, che è venuta in sogno per rimproverarmi di qualcosa o darmi dei numeri o chessò io.

Invece mi dice che non mi ama, e non c’è l’ombra di un’emozione nei suoi occhi o nella sua voce.

Perché?”, chiedo.

Non lo so, chi lo sa perché ci si innamora… Chi sa perché non ci si innamora. Forse capita e basta…”

Io lo so”, dico. Dalle mie labbra esce una nuvola di condensa.

Tu non mi ami perché io non ti ho mostrato sicurezza e intraprendenza ma solo fragilità, dubbio, stupore…”

È vero”, dice lei.

Lo so…”

Se lo sapevi perché l’hai fatto?”

Non ci credevo. Pensavo che tu fossi all’altezza della verità.”

La verità?”

La verità… è che io sono…”

Lei accenna un sorriso e gli angoli della sua bocca scendono lentamente a scoprire i denti inferiori e i denti inferiori traballano e uno ad uno cadono come i merli in cima al castello assediato dai trabucchi.

Chi se ne frega della verità, la sanno tutti, la verità”, dice. Vince sempre chi gioca meglio, mai il migliore!”

Quando alzo lo sguardo su di lei per dirle che è vero, che lo sapevo, il suo viso è senza pelle, ha perso il naso e le palpebre, e è orribile ma bellissima. Il suo collo si sporge un po’, il capo si inclina e attorno ai suoi occhi qualcosa vibra ma non ci sono palpebre da chiudere. Prova a baciarmi e glielo lascio fare. La sua lingua gelata si attacca alla mia come un ghiacciolo. Scotta. La bocca, la gola, lo stomaco. Tutto va in fiamme. Mi spinge via.

Che c’è”, dico.

Non va bene, non hai capito niente… che significa quello sguardo?”

Balbetto. “Sono solo stupito…”

Perché?”

Perché ci stiamo baciando…”

E allora…? L’abbiamo già fatto, no?”

Sì, ma ora non voliamo più.”

* * *

Credimi. Proprio quando avevo smesso di pensare a lei ossessivamente e iniziavo a riprendere in mano la mia vita, dopo neanche tre giorni di pensieri lineari e impegni ordinari, m’è arrivata una sua email. Dice che è stata tutto il tempo a riordinare casa e che vuole invitarmi a prendere un tè…”

E tu…?”,

Non le ho risposto.”

Me ne frego se hai risposto, voglio sapere se sei felice”

Ormai Ettore pare che i testi glieli scrive Chandler, gli manca giusto la sigaretta appesa al labbro.

Di cosa, della sua email?”

Hai mai sentito parlare di Gergen?”

Chi è”

Un ricercatore. Ha messo in ordine i motivi di stress nelle società occidentali in epoca contemporanea”

Wow!”

E sai cosa c’è al primo posto?”

Nicoletta?”

L’attesa!”

Con ciò…?”

Scrivile e impazzirai nell’attesa di una risposta. Lascia che sia lei a fare la prima mossa.”

L’ha fatta…”

Non dire sciocchezze, era una email interlocutoria…tu ti sei sbilanciato, che si sbilanci anche lei!”

Sbilanciarsi? Lei mi ha baciato!”

Ma se n’è pentita.”

Non è vero!”

Luca, tu faresti l’amore con Nico?”

Sì”

Rileggi l’email. Sono le parole di una persona che pensa di fare l’amore con te?…”

Guardo in basso.

… o di una donna che non vuole perderti ma non sa nemmeno perché?”

Cosa avrebbe dovuto scrivere, allora?

Di voi, senza fingere che non ci sia mai stato un bacio. Assumendosi le sue responsabilità!”

Ettore ha ragione.

Non cedere, Luca, o rimarrete amici…”

* * *

Sono passati altri tre giorni e ieri notte alle due e mezza m’ha spedito un’altra email.

Dice che ha trovato un nuovo lavoro e che spera che anch’io abbia trovato il lavoro che cercavo. Che l’altro giorno è stata non so dove, che ha grandinato ed è tornata a casa fradicia ma di buon umore. Poi si informa su cosa stia facendo io, se continuo a scrivere e bla bla bla.

Del nostro bacio neanche l’ombra. E io “passo” anche ‘sta volta.

Ogni tanto ci ripenso, al suo sorriso, quando abbiamo riaperto gli occhi a due metri da terra, e penso che potrei chiamarla, che potremmo uscire… anche solo per parlare… ma so che non devo farlo, che uno come me ci ricasca in un attimo, che devo uscire, distrarmi, divertirmi. Ma non con lei…

* * *

Sono a casa di Ciccio. Dice che ha la soluzione, che è un metodo infallibile, che quando un uomo vuole dimenticare una donna non c’è niente di meglio, niente di più efficace del miracoloso, stupefacente “ricordìto”. Tra l’altro, se c’è un periodo dell’anno in cui le possibilità di fallimento sono prossime allo zero è proprio la stagione primavera/estate. Dice che è tutto perfetto, che è tutto semplicissimo, che devo stare attento, concentrarmi, che qualunque cosa faccia, qualunque cosa accada non devo interromperlo, che è tutto assolutamente sotto controllo, che è tutto per il mio bene, che è scientifico.

Allora Luca, perché tu sia in grado di eseguire autonomamente la tecnica del ricordìto devi scoprire quali pratiche inducono il tuo corpo a produrre le sostanze indispensabili ad una corretta esecuzione di tale tecnica…”

Ti ascolto…”

Ora ti suggerirò alcuni metodi che possono aiutarti, ma col tempo sarai tu a sperimentarne di nuovi fino a scoprire quelli che meglio si confanno al tuo organismo”

Ok”

Mi passa un foglietto e una matita.

Scrivi:

1 Fare due docce al giorno evitando di usare cuffie o tappi per le orecchie.

2 Mangiare cibi grassi. Patatine al formaggio e panini da fast-food almeno due volte a settimana.

3 Non utilizzare per nessun motivo mucolitici chimici. Preferire, in caso di raffreddore, la classica tisana al miele o degli antinfiammatori in compresse effervescenti.”

Lo guardo allibito.

Ok, ho scritto e ora?”

Te lo chiederò senza girarci intorno, come sta il tuo olfatto?”

Cosa???”

Sei in grado di distinguere bene gli odori o negli anni hai perso qualcosa?”

No, credo sia tutto a posto…”

Bene”, assume un’aria solenne e mi guarda fisso negli occhi, “Osserva quello che faccio, con grande attenzione, perché poi dovrai farlo da solo.”

Vai.”

Ciccio alza la mano destra, mi mostra il palmo aperto, richiude tutte le dita tranne il mignolo e se lo ficca senza remore in un orecchio. Sorride, e inizia ad agitarlo nel cavo auricolare in senso vagamente rotatorio. Il suo sorriso sparisce lentamente per far posto a un’ espressione di puro godimento. È il momento in cui il mignolo accelera per poi fermarsi e abbandonare senza fretta il suo rifugio.

Gioisci, amico mio, a quanto pare siamo fortunati!”, esclama Ciccio mostrandomi la punta del suo mignolo destro.

Sull’unghia c’è una pappetta gialla. Ciccio la tira via con un dito e la spalma lentamente sui polpastrelli sfregando pollice e indice.

Che cazzo Fra’…sei disgustoso!”

È la soluzione a tutti i tuoi problemi amico mio, abbi fede!”

Me ne andrei, ve lo giuro, ma non ho scelta!

Cosa devo fare?”

Avvicinarti alle mie dita e dare una sniffatina!”

Non se ne parla.”

Mi guarda come se stessi rinunciando a un enorme tesoro appena recuperato dagli abissi.

Va be’, ma spera che sia davvero utile!”

Annuisce mentre chiude e apre gli occhi. È serissimo.

Accosto il mio naso al dito impiastricciato.

Allora…?” Ciccio è incomprensibilmente fiero.

Devo vomitare…”

Lo sapevo! Vedi amico mio, ora non devi fare altro che pensare a lei. A lei che si infila il dito nell’orecchio e tira fuori questa pastella nauseabonda. Ricorda quest’immagine, fissala sopra uno strato di memoria olfattiva. Presto assocerai Nico a quest’odore e sarai salvo. Ti potrà sembrare una stronzata, Lu, ma funziona. E alla grande! Ah. Se dovessi necessitare di un richiamino di pappetta… non v’è alcun motivo d’imbarazzo, amico, è normalissimo. Ma non ti venga in mente di fare da solo. Le tue orecchie potranno anche avere secrezioni regolari ma ricorda che la tua immagine olfattiva ha fatto l’imprinting con questo…” indica con orgoglio il suo orecchio destro. “…E naturalmente puoi venire a ricaricare il disgusto quando ti pare. Il mio magico cerume è a tua disposizione vita natural durante, caro Luca. Ma se, per qualunque motivo, non dovessi essere disponibile, sì… puoi estrarre lo stesso odore dalle tue orecchie… a patto di seguire le mie istruzioni, con un mese di pratica e un po’ di fortuna potresti produrre anche di peggio, contento?” Non posso credere che sia finita, ha smesso! Ha smesso di parlare, diotiringrazio!

Mentre Ciccio mi abbraccia provo a immaginarmela. Eccola lì, la mia Nico, mi saluta, parla a velocità supersonica del più e del meno e si frulla le orecchie col mignolo, poi lo caccia fuori con una montagnetta escrementizia e puzzolente sulla punta. L’odore è di pesce fritto.

Fai schifo!”, le dico,

Lo so”, mi fa lei, “e lo sai anche tu!”

Detto questo aggancia con le dita il suo padiglione auricolare destro e tira causando l’arrotolamento, a tendina, della faccia. Sotto c’è Ciccio in minigonnajeans e collant a fasce colorate.

Che cazzo ci fai vestito da Nico?”, dico io.

Certo che sono tuo amico!”, dice lui. Che a furia di scavare col mignolo s’è sfondato il timpano.

Vabbè Fra, io vado!”

Va’… e non dimenticare il “ricordìto, Lu, funziona davvero!”

Se non altro è un allucinogeno della madonna.

20 (Ricordito) farefuorilamedusa

Standard

87 thoughts on “20 (Il ricordìto)

  1. Ogni tecnica, se usata tenacemente… è davvero plausibile?
    Se non altro è il motivo di tali incubi notturni.
    Il disamore indotto per associazione a sensazioni olfattive sgradite è inversamente proporzionale alla delusione per non essere cercati?
    Ai posteri l’ardua sentenza!

      • benapfel says:

        Certo! Ma credo che oggi Eco non avrebbe alcun problema a dire che alcuni dei suoi molti libri sono letteralmente illeggibili. Eco è un uomo molto intelligente e saggio.
        Baricco mi pare un ottimo affabulatore cosa che lo rende se non altro un valido insegnante. Ma a parte il riuscitissimo “900”, mi sembra che passi accanto alle cose con un po’ di puzza sotto il naso o di noia senza andare da nessuna parte. Lo trovo vuoto, l’esatto contrario di Eco 🙂 che soffre di una tremendo caso di horror vacui culturale.
        Naturalmente le mie sono e restano opinioni. Da discutere se volete durante estenuanti sessioni di conversazione estrema, salotto incolto e delirio misto a un qualche convegno sulla letteratura con l’Alto Patrocinio dalla presidenza della Repubblica. Per i 100 anni di Napolitano
        Il mio anonimato è una questione complicata che verrà presto risolta e spiegata.

        Ben

    • benapfel says:

      Ciao altosole, mille grazie e benvenuto 🙂
      Un salutone in luce, a te!
      Un abbraccio.
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE.

  2. lucywithdiamonds00 says:

    Una breve trattazione molto da Freud 🙂
    Bello bello, anche se spero di non dover mai ricorrere a certi metodi… però in effetti non si dice “a mali estremi, estremi rimedi?” 🙂

    • benapfel says:

      Ciao Lucy, ben trovata e grazie!
      Non credo che Luca sia molto saggio, a dire il vero… (speriamo che non mi senta!), o saprebbe che i mali estremi non sempre sono così mali, mentre invece i rimedi estremi…!
      Un abbraccio.

      Ben

    • benapfel says:

      Ciao cosmonauta ben trovata, non potevi darmi notizia migliore!
      Grazie del supporto. Ricarico il serbatoio e proseguo ché tra qualche ora pubblico il cap 22 e sono un po’ in ritardo :p
      Un abbraccio forte!

      Ben

    • benapfel says:

      Hey Topper, grazie mille!
      Spero di ritrovarti presto da queste parti 🙂
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  3. Bastasse un po’ di cerume a esorcizzare la sofferenza che l’innamoramento porta inevitabilmente con sé! Purtroppo temo che quello che ricorderai per sempre di Nicoletta sarà il suo profumo…

    • benapfel says:

      Ciao Binder!
      Di solito finisce così quando l’innamorato, soddisfatto dal pieno d’amore non corrisposto, si lascia naufragar nel dolce mare dei sentimenti non corrisposti. Diversamente la lotta può proseguire in molti modi anch’essi, è vero, quasi mai efficaci…
      Tra non molto ne sapremo di più, binder.
      -54h30′ al capitolo 21 🙂

      Ben

      Ben

  4. Ultimamente leggo i capitoli con un po’ di ritardo… oggi ho letto questo ed il precedente tutti d’un fiato con il risultato che adesso sono in “overdose da farefuorilamedusa” 😛

    Tra i due “Spiragli” mi è piaciuto molto, e con questo ho deciso ufficialmente che Ettore e Ciccio sono geniali 😛

  5. Eccezionale il Ricordìto: un po’ come i rimedi della nonna che a seguito di confronto non risultano mai essere gli stessi da una nonna all’altra 😉
    Ora vado a scrivere un post sull’Ars Amatoria, che son tre settimane che mi ronza in testa; tra l’altro quest’ultimo capitolo a riguardo è decisamente stimolante!
    Comunque, a meno che tu non riesca ad inventare qualcosa di mirabolante, forse in chiave surrealista, da parte mia la vedo dura a rivalutare “la” Nico… 😉

    • benapfel says:

      Ciao carissimo! Allora buon lavora per il tuo post e buon lavoro anche a me sulla Nico 😉
      Ragionerò un po’ sulle sue stratificazioni, prossime venture eventuali.

      Ben

      • Nonostante tu abbia un approccio autobiografico, hai la consapevolezza di essere il dio dei tuoi personaggi? A pensarci un attimo è stupefacente: siamo Zeus minori che scagliano saette roboanti contro umani bidimensionali formati da parole, un giorno c’alziamo col piede sbagliato e tronchiamo la carriera ad uno psicologo che aveva brame a diventar Dottore Generico 😉
        E quando non facciamo il nostro lavoro dalla sommità dell’Olimpo ce ne andiamo a zonzo travestiti da animali in cerca di leggiadre fanciulle, cui con l’inganno finiamo per rovinar l’esistenza…
        Ok, mi fermo lol, ma leggendo la tua risposta mi è venuta questa visione. Stratificazioni Nicoleidi. Ma la farei scrivere ad una ghost writer di nome Minerva, anche per cambiare un po’ regione 😉

      • benapfel says:

        😀 😀 😀
        Grazie carissimo, approfitto del tuo mega-trip per sottolineare un fatto.
        io malsopporto l’autobiografismo. il mio approccio non è autobiografico,
        Ma, sì, eventi e personaggi sono veri. 🙂
        un abbraccio!

        Ben

      • Uhm… ma come fai a dire che non è autobiografico? Cioè, forse è meglio che mi spieghi: non intendevo dire che il tuo lavoro è autobiografico (che oltre ai personaggi tutte le esperienze che descrivi sono pari pari a come sono accadute in realtà, o quanto meno come tu pensi siano andate le cose) ma solo l’approccio. Mi sembra di aver capito che ti basi su persone che esistono realmente, smussando o accentuandone gli angoli della personalità, rielaborando emozioni che hai vissuto in prima persona. Sbaglio?
        E scusa, posto il fatto che io do alla creatività pura (in scrittura) una valenza maggiore rispetto all’autobiografismo, ma non per questo lo valuto negativamente…
        Direi che qui ci starebbe una discussione bella lunga sul concetto di scrittura e sul significato che reciprocamente le attribuiamo, forse devo aver scritto anche qualcosa sul blog abbastanza recentemente su questo, faccio un po’ fatica a ricordare. L’ideale sarebbe trovarsi davanti a un buon Cabernet (o quello che si vuole, non ho nulla contro gli astemi) per sviscerarne a fondo ogni aspetto, ma mi sa che siamo troppo lontani…

      • benapfel says:

        Non dò giudizi di valore, Christian, dico solo che a me l’autobiografismo non interessa.

        Detto questo se capita l’occasione possiamo far partire una bella dissertazione sulla scrittura. A patto di innaffiarla con una bottiglia seria 🙂
        Magari, se dovessi presentare un libro, tra qualche mese ci si incontra. 😉
        Notte.

        Ben

      • Oh ecco, mi sembra un’ottima idea!
        Ma scusa, il blomanzo (che fa molto tagliata blu) non hai idea di pubblicarlo? Lo DEVI pubblicare: i prodotti di qualità vanno diffusi il più possibile!!!
        Così viene organizzata la serata di presentazione e noi ci possiamo piacevolmente annegare nell’alcol e nelle parole 😀
        Quantomeno è quello che spero io, poi se hai altro materiale sinceramente non vedo l’ora di leggerlo!
        Notte Ben

      • benapfel says:

        Farò di tutto perché accada! E grazie per l’incoraggiamento. 🙂 sarebbe bello passare una serata con tutti voi. Parlando di scrittura e massimi sistemi. Davvero un sogno, per me. Anche al di là della pubblicazione 🙂 !!!

        Ben

      • benapfel says:

        Sarebbe davvero stupendo anche farlo in un posto con tanto spazio fuori. temperatura permettendo.
        🙂 Ma non farmici pensare, Cris, che poi ci resto male!
        No davvero farò di tutto perché accada e perché sia possibile fare una serie di presentazioni in giro per l’Italia… 😀 😀 😀

  6. caro ben,
    non avrei mai pensato che la tua penna potesse erigere immaginari così sensorialmente concreti [sinestesici!!!] , criccolenti e assolutamente … efficaci!
    ben, i love youuu, ti vorrei sul comodino [insieme alla paperella vintage della chicco che fa luce mentre ascolti le musicassette delle canzoni tipo la-balena-pasqualina!!] … no, davvero, sono troppo orgogliosa di te … la sensorialità è troppo preziosa, e noi spesso ce ne scordiamo!! grazie!!
    basta con le smancerie proto-romantiche … se si può volare si può anche annusare cerume [ti consiglio di acoltare i DULL … “dalle orecchie mi esce cerume, rosso giallo verde e blu!”] …
    vorrei sostenere il nostro acerbo luca barret: credo, convintamente, che la fragilità sia preziosa, che vada esposta … a me i teneroni mi fanno impazzire … viva chi ha qualcosa da dire, e abbasso chi gli fa credere il contrario !!
    anyway, prima o poi ti racconterò di quando facemmo il bagno nel sottopassaggio allagato dalle fogne … nel frattempo … ti lancio una caccola!!
    acchiappala al volo!!

  7. posso tranquillamente affermare, senza poi dovermene pentire, che questo capitolo è nella top 5 dei miei prefieriti, anche se spero venga presto scalzato in classifica … A rileggerti !

  8. Molto divertente Ben! Mentre leggevo la tecnica del ricondìto ridevo alle lacrime per quanto sia realista. Mi ha ricordato il caso disperato di un amico innamorato perso, non ricambiato, e crudelmente “sfruttato” da quella stronzetta che ogni volta che aveva bisogno di un passaggio in auto e di altre cosucce lo chiamava. E lui correva come un cretino. Tutti noi amici gli consigliavamo di immaginarsela mentre defecava o aveva attacchi di diarrea. Ovviamente i termini usati non erano esattamente questi … sono stata elegante.
    Ah, nel suo caso non ha funzionato. Era stupenda anche in quei momenti, persino la sua cacca era santa come quella dei neonati!
    Non so cosa succederà a Luca, ma almeno Nico, che ha i suoi problemi, non è stronza e io tifo per la coppia.
    Mi complimento con un abbraccio 🙂
    Primula
    P. S. Sai che il blomanzo lo vedo sempre più vicino a una pièce teatrale? Pensaci! Ora è l’appassionata in narratologia che scrive.

    • benapfel says:

      Ciao Primula, in effetti, la letteratura specifica individua molti casi in cui pazienti affetti da I.M.E.S. (Innamoramento Molesto Esteso e Sordo) hanno tentato di curarsi con manovre cacolfattive, maleseguite o trovate su internet.
      Fermo restando che l’ortodossia prevede di rivolgersi sempre allo specialista, Francesco, dimostra, invece, di essere adeguatamente addestrato e le sue prescrizioni seguono il protocollo alla lettera. Direi quindi che nei casi da te riportati il problema è stato l’assenza di un amico edotto sull’argomento! Poiché è noto che un “ricordìto” ben eseguito funziona nel 98% dei casi 😀
      Non avevo mai pensato al teatro. Chissà, forse hai ragione… ad ogni modo immaginare un proprio scritto rapprsentato in un teatro è un bel modo di passare il tempo. Grazie mille per questo regalo, Primula!

      Ben

  9. Temo che ci siano ricordi che non se ne vanno.
    Puoi tentare di sovrapporci sopra qualsiasi immagine orrenda, parola feroce, esperienza distruttiva… Eppure.

    Eppure il sentimento reale, intenso spiazzante che, per chi lo incontra, capita una e una sola volta nella vita è più forte di ogni disperato tentativo di annientarlo, scalfirlo o anche solo offuscarlo.

    Purtroppo. E per fortuna.

    • benapfel says:

      Eh sì, cara alice, quanto dici è inconfutabile… anche se! Con una perfetta esecuzione del ricordito… in 2 anni di junk fooding…
      😀

  10. La soluzione di Ciccio è davvero geniale, ma chissà…secondo me Luca non dimenticherà così facilmente la sua Nico…Una che quando la tocchi ti fa volare… è dura è dura! Forza Luca 🙂

    • benapfel says:

      Steficedda, credo proprio che tu abbia ragione, a meno che in luca non subentri, un tardivo, maledettissimo orgoglio… 🙂
      Un carissimo abbraccio!

      Ben

  11. ahahahahahahahah…..

    schifosamente creativo, l’apoteosi della genialità demente (mi riferisco a Ciccio),
    la prossima volta trasformerà nicoletta in un pipistrello con la diarrea :mrgreen:

    TADS

  12. la verità mi ha commosso…Ettore è saggio, troppo saggio e parla un po’ da donna, secondo me (ed è un complimento)…il ricordìto è faaantastico…da lontano mi ricorda un trucco che mi consigliarono all’università per affrontare gli esami: immaginarsi il dott.prof.arch. sulla tavoletta del cesso…però, questo non funzionava, mancava sicuramente l’olfatto…

    • benapfel says:

      Ciao Barbara.
      Chissà che effetto otterrei dicendo a ettore che parla un po’ da donna… alla sua età non dovrebbe avere un’idea troppo “granitica” dei generi… 😀
      Ma certo, l’olfatto è il senso della memoria il trucco del prof impegnato nel quotidiano defecar si sarebbe di certo giovato di qualche “essenza” 😀
      Grazie Barbara per avermi fatto sorridere.
      Un abbraccio.

      Ben

  13. “Chi se ne frega della verità” […] “Vince sempre chi gioca meglio, mai il migliore!”
    Più ti leggo e più mi convinco che hai un animo filosofico.
    Ottimo lavoro, come sempre! 😉

    • benapfel says:

      Hai certamente ragione, i dati raccolti da Gergen fan riferimento a una trentina d’anni fa. Un periodo meno… complesso, per così dire, di questo. Burocrazia italiana a parte 🙂
      Ciao Caygri, ben trovata!

      Ben

    • benapfel says:

      Grazie Marittima dici bene, è stata una gioia scriverlo. Se si vede un po’ del mio divertimento, ma solo un po’, mi fa piacere 🙂
      Ti abbraccio.

      Ben

    • benapfel says:

      Solo per tua conoscenza, quando dici “spiazzata” io indosso la maglia della nazionale di calcio. Sono una punta sopravvalutata, la partita sta per concludersi con uno zero a zero che ci vedrebbe, definitivamente fuori dal mondiale, e io devo battere il rigore decisivo. In porta ci sei tu, bloggastorie, con una chewingum irritante tra le fauci. Il tuo sguardo indifferente è la sfida che mi serviva per calciare via l’ansia. Prendo la rincorsa, finto a sinistra e, in un auto inganno mentale, tiro a sinistra. Ma per fortuna tu non avevi abboccato alla finta ed è goal!
      L’Italia passa il turno!
      Era giusto che lo sapessi, carissimma bloggastorie.

      Ben

      Ben

    • benapfel says:

      Tranquilla, ci sono molti altra tecniche. Ciccio ne conosce un fottio. Un’altra da non sottovalutare è quella dell’anguria marcia, che ho potuto testare personalmente. 😉
      Ti abbraccio, ermeticamente! Oppure senza virgola: “ti abbraccio ermeticamente” 🙂

      Ben

  14. Sa says:

    no, dai, il ricordito mentre faccio colazione è stato un colpo basso…
    Però questa settimana sono stata puntuale!

    Il pezzo mi è piaciuto, ma la povera NIco non so se aspetta una risposta in eterno..

    • benapfel says:

      Ciao usemart!
      Prendo per buono quanto dici per far giungere l’ansia da prestazione a livelli estremi. Condizione ideale per dare di matto sulla tastiera 😀
      Grazie!

      Ben

  15. 😀 ma che diavoleria hai partorito, il ricordito! povera memoria olfattiva, usata così!
    cmq… io non avrei resistito neanche alla prima mail!!
    e a proposito della dipendenza masochistica.. sono stata rimproverata dagli amici perché tentavo di leggere il capitolo dal telefono, mentre eravamo in giro!!

    • benapfel says:

      … Disse la madre di Rosemary alla figlia! 😀
      Ettore ha ragione. non si risponde alle email interlocutorie se ci stai sotto come Luca!
      La scena pià bella è quela in cui tu sgomiti per leggere il capitolo dal telefonino e i tuoi amici ti rimproverano 😀
      Buonagiornata, bitchorwise 🙂

      Ben

      • simoeffe says:

        è tale l’aspettativa dei tuoi lettori che qualcuno di quelli che ti seguono parla di stato di ansia. ..mbe credo che come esperto in marketing e processi di evoluzione sociologica tu sia un Professionista
        buona serata
        Simonetta

Lasciare un commento è sempre una buona idea! B.Apfel