capitolo

17 (Perry Mason e bistecca al sangue)

 

Ettore ce l’ha con me. Dice che l’ho abbandonato per un anno. Gli ho spiegato che s’è trattato di una settimana ma mi ha detto che a lui è sembrato un anno e che ciò che conta è la percezione della durata e non la durata in sé. Quando ho riso mi ha guardato storto.

Ti faccio una domanda…”, ha detto.

Prego.”

Tu hai mai fatto l’amore?”

Sì che l’ho fatto…”

E quanto duri più o meno?”

È il diavolo in persona.

Non saprei… dipende… di cosa parli? Con o senza…?”

Non fare il furbo.”, ribatte a tono interrompendomi nel bel mezzo di una sofisticata scusopoiesi. “Senza preliminari.”

Certo che i telefilm di oggi…

Cosa vuoi che ti dica…”, la butto un po’ così “… dieci… quindici minuti…”

Mi incalza come un testimone di Geova professionista.

E ti sembrano tanti o pochi?”

Come faccio a saperlo?”

Dimmelo tu!” Ghigno sadico.

Non… ricordo alcuna lamentela al riguardo, se proprio… vuoi saperlo.”

Pfui…!

Ma neppure un apprezzamento, scommetto!”

Perdo la pazienza. No, è solo un bimbo…

E comunque non importa un granché. (bravo…) Tanto questa storia della durata è una… bbufala!” (Perfetto.)

Che alibi magnifico, vi siete costruiti voi eiaculatori precoci…”

Ma dai, cosa vuole saperne lui di eiaculazione precoce…

Ma dai… cosa vuoi saperne tu di eiaculazione… E comunque se a lei sta bene, quella è la durata giusta!”

Non vorrai dirmi che tutto dipende da come la vive lei?”

Certo che sì!”

Ma dai, non è realistico, chi vuoi che ci creda…!”

Ch..che ne sai tu, ti assicuro che è così e tu devi credermi, è chiaro?!!”

Si diverte da impazzire, il satanico putto. Ah… se poteste sentire solo per un attimo la sua ridicola voce, mentre si prende gioco di me… non credereste mai che sta formulando un piano diabolico per mettermi spalle al muro. È così, condiscendente…

D’accordo d’accordo ti credo, quanta energia nell’ammettere che avevo ragione io!”

Furfante!

Tu?”

Se la tua durata a letto dipende dalla percezione della tua partner, la durata della tua assenza dipende dalla mia percezione…”

La nonna guarda Perry Mason?”

Sta su una sedia a rotelle?”

No, quello è Ironside!”

Guardalo, come gongola… ma se si aspetta che gli dica bravo può pure scordarselo.

Non essere così sorpreso, è stato facile…

Uno, chiunque ha un punto debole. Quindi, due, chiunque può crollare. Tre, individua il punto debole. Quattro… buttalo giù!”, e dà una manata al biberon spiattellando la pappa coi biscotti sul pavimento. Faccio per chinarmi.

Lascia stare”, dice, “Ci pensa mia nonna… mi sono tenuto sul generico…”

Ma di che parli?”

Ho pensato… cosa so di lui? È un essere umano. Di sesso maschile. Innamorato. Quindi ormonale, insicuro, deciso a mostrare l’eroe che ha dentro, destinato a non trovarvi nulla eccetto un fastidioso, crescente, umiliante senso di inadeguatezza. Con un profilo così, basta buttarsi sulle ossessioni. Sai di che parlo?”

Certo, sei ossessionato da Ironside, ora ti sembra il mondo ma ben presto scoprirai che era solo un telefilm e ti crollerà…”

Ehi, ragazzo, frena! Parlo con te. Parlo di te, non cambiare discorso. Dimensioni e Durata, le riconosci? Sono le tue os-ses-sio-ni.”

Fottuto poppante! Ha un ego smisurato, e se non lo lustro a dovere è capace di lasciarmi da solo in balia di me stesso. Quindi accenno opportunamente un inchino e gli faccio gli occhi dolci. Credo.

Si avvicina la nonna.

È un angioletto, vero?”

E come, se lo è!”, rispondo col mio sorriso sono-un-grande-amico-degli-anziani-e-li-stimo-molto-a-priori.

La vuoi sapere la novità?”, dico all’angioletto.

Immagino che rispondere di no, risulterebbe sgarbato.”

Comunque per me è posseduto.

Nico non vuole più vedermi.”

Non che la cosa mi stupisca, ma cosa te lo fa pensare?”

Me l’ha detto in ospedale…”

Dammi i dettagli…”

Quando ho finito mi guarda, congiunge i palmi delle mani, allarga i gomiti, chiude gli occhi e quasi mi aspetto che si sollevi dal seggiolone e prenda a fluttuare per la stanza. Deve essere il pannolino!

Che fai, preghi?”

Non essere sciocco, mi sto concentrando…”

Tale e quale a Budda. Ora dirà una di quelle frasi che svelano il senso della vita in una contraddizione.

Ragioniamo per assurdo… ma atteniamoci ai fatti!”

Cazzo!”

“Uno, lei ti ama, o meglio… ritiene che potrebbe amarti, il che, considerando che si tratta di una donna, è la stessa cosa.

Due, toccarti le dà la nausea, e questo, benché comprensibile, mi dà da pensare. Non c’è donna al mondo che possa essere nauseata dal contatto fisico con l’uomo che ama, a meno che…

la sua nausea non sia il sintomo di qualcosa di più profondo, un complesso, una fobia, un tic. Niente?”

No.”

* * *

Dimenticami , continuo a pensarci. Ettore dice che nessuno mi obbligava a viverlo come un problema, che posso prenderlo come un consiglio. Dimenticami!, o come una soluzione. Mi rassereno, decido che devo dimenticarla e ricominciare a vivere e, non l’avrei mai detto, ma il solo pensarci mi fa sentire leggero. Io, senza Nico nella testa, ci pensate?

Ma il difetto più grande della scatola magica è sempre stato la sua incapacità a contenere parole e concetti senza visualizzarne modelli tridimensionali. Ogni volta che penso, Nico, sento la voce di un uomo. Gentile ma decisa. Una voce da spot pubblicitario. Perfettamente liscia e calda. Nata per infondere sicurezza che “… e ora, se la regia vuole mandare il contributo del sistema limbico…”

Quindi parte un ricordo. Quasi sempre, Nico che barcolla, respinge il ciccione, sale sul palco.

E il bello è che sono previste le funzioni base di un qualunque video player!

Posso tornare indietro, ingrandire un dettaglio, mettere a fuoco… e non sai mai cosa può saltare fuori. Per esempio, adesso noto che prima di salire sul palco si toglie le scarpe. Si lamenta dei tacchi alti, del palco alto, e si toglie le scarpe…

Un po’ pochino per individuare una fobia. Vero. Inoltre sembra non avere alcuna paura, verissimo!

Ma forse era troppo ubriaca per averne e non abbastanza per ignorare le vertigini e risparmiarsi quella sincera lamentatio su tacchi e palchi dell’età contemporanea. C’è inoltre da dire che, al museo, se proprio non erano vertigini, un po’ ci assomigliavano!

Ora non resta che procurarsi qualche dispensa, figurati se non esiste una Storia dell’acrofobia in trenta fascicoli della DeAgostini.

La donna che visse due volte, superbo film di Hitchcock sulla paura dell’altezza!”, ecco che ha detto l’edicolante, mentre me ne rifilava una copia, a sua detta, l’ultima in città, a soli nove euro e novanta.

Be’ ho guardato “La donna che visse due volte”, l’ho guardato diciassette volte. Il che, considerando che tra una visione e l’altra non ho fatto pause, trasforma virtualmente l’opera di Hitchcock, in un film fiume di duemilacento minuti dal titolo “La donna che visse trentaquattro volte.” A guardarlo ho imparato che dall’acrofobia si guarisce e che non si può mai essere certi di aver davvero perso la persona che si crede di aver perso. Con la scusa però ho trascorso trentacinque ore di filato senza pensare a quella donna e ora c’ho un sonno della Madonna.

* * *

Apro gli occhi ed è buio pesto.

Dimenticami!

Ma dove sono? Cerco di star calmo ma i battiti cardiaci accelerano, so di essere in camera mia, non c’è problema, ora scendo dal letto e mi trovo la porta davanti, ma il cuore non si fida e non si calma e rimbomba nelle orecchie e mi confonde le idee. Sto per avere un attacco di panico, il primo da almeno tre anni, e saperlo peggiora le cose perché quando aspetti che ti prenda da un istante all’altro e l’attesa monta e monta… quello è già panico. Ma conosco l’imbroglio e posso prendere tempo. Inutile aspettare ancora che gli occhi si abituino all’oscurità svelandomi nuovi particolari, se non è successo finora non accadrà più. Tiro un respiro profondo, riordino i pensieri e me lo ripeto: “Non c’è motivo di crollare. Luca, sei in camera tua, nel tuo letto, ora scendi dal lato destro e fa’ un passo. Troverai la porta. Coraggio, è facile!” Ma falso. Sulla destra le mie gambe si schiantano contro un muro, ho le ginocchia in fiamme e mi sono ferito a sangue, lo sento scorrere fra le dita mentre stringo le mani al ginocchio. Non riesco a deglutire e sento ancora più caldo, il cuore batte così forte che forse uscirà dal petto, le orecchie si tappano completamente. Cado a terra dall’altra parte del letto, sbattendo la schiena su una sporgenza del terreno, mi metto carponi e allungo le braccia a cercare una via d’uscita, solo ora provo a gridare ma non ho più aria, solo la certezza che morirò.

Qualcosa di duro e insieme morbido mi colpisce il viso, apro gli occhi. Sono in camera mia. La prima cosa che penso è: “Che incubo di merda!”, la seconda è: Perché Gabri mi schiaffeggia?

Accanto a lui c’è Massi.

Ohu, basta”, gli fa, “guarda, che s’è ripreso!”

Provo ad alzarmi ma non riesco a piegare le gambe.

Che è successo?”

Al posto delle ginocchia ho due palle da biliardo. Su una c’hanno messo un hamburger di tacchino surgelato, sull’altra una bistecca di Angus argentino.

Diccelo tu, ti abbiamo trovato per terra seminudo con le ginocchia gonfie, le lenzuola dappertutto. Sangue sui muri, sul pavimento, sulla porta… ma che cazzo hai fatto stanotte?”

I segni delle ginocchia, sono sul muro, il mio muro…

Nel sonno devo essermi messo con la testa dall’altra parte. Ecco perché sul lato destro del letto non c’era la porta.

Niente ragazzi, un cazzo di incubo, grazie per… la carne.”

See, grazie un corno! Il tacchino te lo puoi tenere ma l’Angus, stasera me lo faccio al barbecue, qualunque siano le condizioni del tuo ginocchio, quindi attrezzati!”

Gabri ha il dono di farti sentire… tutelato.

Dimenticami!

Avrai la tua bistecca, Nico, ci puoi giurare!”

Cosa?”

Amico, ho detto. Avrai la tua bistecca.”

17  (Perry Mason, paura e filetto)

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94 thoughts on “17 (Perry Mason e bistecca al sangue)

  1. Oh mio Dio! Riesci sempre a lasciarmi STUPEFATTA!
    Stavo anche riflettendo che è bello arrivare in ritardo così spero mi arrivino meno notifiche di commenti :);)
    Ma tornando al “blomanzo” la parte di Ettore in particolar modo è MERAVIGLIOSA!
    Ettore è il mio personaggio preferito, infatti adoro i bambini! Ci battono 10 a 0! :);)

    • benapfel says:

      Grazie a te Viddied. Sarai il benvenuto 😀
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE. LE NOTE, LE OPINIONI, I RILIEVI SU QUESTA STESSA PAGINA VENGONO LETTI E COMMENTATI IN TEMPO REALE. PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  2. Direi, a primo acchito, che si tratta di una grandissima trovata di marketing. Appena avrò più tempo, nonché concentrazione, mi dedicherò alla lettura del tuo romanzo a puntate, per capire se dietro c’è davvero qualcosa di letterario. Intanto, grazie per essere passato dal mio blog.
    Inoltre, la curiosità di conoscere la tua vera identità è alta: e anche questa è una trovata molto intelligente. Mi sembra tutto molto mediato e costruito, ma non è detto che questo sia un fattore negativo, anzi.
    A presto.

    • benapfel says:

      Ciao Michela, grazie per esserti fermata a leggere. Io non so se sia una grande trovata, ma so che sto facendo del mio meglio per dare ai lettori un romanzetto ben scritto. Il contatto con loro/voi è straordinario! 🙂
      Fammi sapere cosa ne pensi, quando avrai finito, Michela.
      Un caro saluto

      Ben

    • benapfel says:

      Buonasera carissima e grazie per la tua epica resistenza alla tortura. Neanche Bond James Bond manterrebbe il tuo aplomb!
      ‘Stavolta Proverò a tirare fuori da quegli scansafatiche un po’d’inchiostro (virtuale) in più. E mi riferisco soprattutto a nico che di lavorare non ne vuol proprio sapere.
      Parola di scout! e croce sul cuore! 🙂

      Ben

  3. robbymax says:

    [Ho 250 euro in tasca e 20.000 euro di debiti.
    Ho tanta voglia di vivere, sognare, sperare in qualcosa di meglio.
    Il sole aiuta.

    Oggi non c’è il sole ma lo sento dentro di me.
    Ho patito tante delusioni nella vita,e tante ne ho causate.
    Dovrei essere felice di quello che mi sta’ accadendo ma mi riesce solo di essere circospetto,insoddisfatto,metto le mani avanti…è tutto troppo bello troppo rosa il futuro e, nella vita,nella mia vita,non ho mai avuto nulla facilmente.
    Vorrei ricredermi svegliandomi domattina,lotto con me stesso per il mio incosciente positivismo,la mia inguaribile speranza che domani sarà meglio di oggi…ci sarà un domani per me?
    I debiti sono un po’ aumentati e quello che ho in tasca è ancora meno.

    Dai Dio mio ! fai correre gli eventi, fai succedere le cose positive non solo le sfighe.
    Fammi uscire dal buio che da ormai troppo tempo mi avvolge,fammi ritrovare il rispetto di me stesso,la stima per quello che faccio.
    Sono stanco di sopravvivere sempre con il coltello tra i denti,strappando la vita a morsi..mi dico che forse non merito altro, ma nessuno risponde mai il contrario.
    Ma cambierà,lo sento..da stupido leggo l’oroscopo,dio pagano delle illusioni,storie mirabolanti di riscatti e allori che gratificano per 30 secondi.
    Il quotidiano è duro,il denaro non basta mai.
    Odio il denaro,odio il denaro perché manca sempre,manca sempre il fiato,hai occhi solo per guardare ,sogni solo per sperare.
    Ma cambierà….lo sento

    Orribile!! Ancora non cambia..neppure il clima ,umido piovoso a volte il sole.
    L’estate e’ vicina.
    Tanti progetti tanti sogni di normalità.
    Verrà il sole sulla mia porta?]

    ….ciao Ben comincio uno sfigoracconto che non so dove andrà a parare…ma tanto lo scrivo solo per me …
    nell’attesa del prox episode un saluto
    Robbymax

    • robbymax says:

      un racconto ..anzi uno sfogoracconto non dovrebbe essere mai autobiografico…ci si mette troppo a nudo e non fisicamente intendo…fai palestra gonfi i muscoletti per il narciso che abbiamo dentro prendi il sole magari una cremina antirughe…ma per la “cabeza” a volte occorrerebbe un deambulatore oppure un personal trainer della mente …uno psichiatra!!!

  4. “non si può mai essere certi di aver davvero perso la persona che si crede di aver perso” quanto è vera questa frase…
    Forse, però, non si può ottenere quella certezza finchè si desidera non perderla mai. Del resto chi vorrebbe mai perdere davvero una persona amata? Che sia amore passato o presente, il ricordo rimane troppo ancorato al cuore perchè il cervello possa sbarazzarsene.
    Fai riflettere, Ben. E non so dire se, per me, sia un bene o no.
    Bel lavoro, complimenti ancora!

    • benapfel says:

      Riflettere è bene, ma solo se sai tornare fuori dalla tua testa, nel mondo, con tutte le scarpe, costi quel che costi!
      Io non sempre ci riesco ma sono convinto che il segreto sia questo.
      Cmq grazie, Massi. Come vedi anche tu fai riflettere.

      Ben

      • benapfel says:

        In quel caso devi rifarti il guardaroba come capita ai naufraghi. Che poi, di solito sono tra i pochi sopravvissuti a un disastro!
        Gente fortunata, quella! 🙂

  5. Mi sono rimessa on pari con la lettura. E’ un momento difficile e ho staccato tutto, però come primo pensiero al ritorno ho avuto quello di tornare a leggerti. Sai comunicare bene gli stati d’animo, ma è anche come descrivi che mi piace, mi sembra di vedere il tutto. Io ho pubblicato dei brevi racconti contorti, d’altra parte se sono contorta io figuriamoci i miei racconti. Vai avanti così, sono sempre più curiosa (cercherò di assentarmi di meno, se la mia instabilità emotiva mi darà tregua) Baci!

    • benapfel says:

      Ben tornata Ermeticamente, ci sei mancata:) è bello sentire che avevi voglia di riprendere la leggermi, meno bello è sapere che passi un momento difficile.
      Spero che tu ti rimetta in sesto presto. E succederà:) Anch’io sono contorto. è ho scritto molti racconti contorti. Il punto non è scrivere racconti dritti ma cercare di vederli dritti, quando trovi la che te lo consente tutto si fa chiaro e tu puoi controllarlo e goderne.
      Baci!

      Ben

      • Ti ho anche cercato e trovato su Facebook, sono rimasta piacevolmente sorpresa per l’mpegno che metti. Complimenti!

        Rimettersi in sesto è difficile per una mente malata, in realtà quando scrivo mi libero della tristezza, poi mi rileggo e mi intristisco di nuovo, dovrei scrivere e non leggere, allora non scrivo proprio. Vedi che sono contorta? 😉

        Aribaci 😀

      • benapfel says:

        Sì, credo che urga seduta psichiatrica 😀
        Meglio analisi, in realtà.
        A me ha fatto benissimo. Non so all’analista…
        🙂

  6. Ci sono molte cose che abbiamo in comune. Alcune forse si possono capire, altre non le scoprirai mai. Ho terminato la visita e la lettura. Io ho smesso di scrivere, per mancanza di tempo e di altro. Ma di leggere per fortuna mai. L’esperimento è eccellente e viene voglia quasi di ricominciare il mio viaggio, peccato che resterà solo un sogno di inizio settembre, di quelli da prima di date importanti che poi volano via con un soffio. ( ho cancellato un inutile sproloquio, c’è da rendermene merito ) Touchée comunque.

    • benapfel says:

      Ciao E. sei la terza persona oggi che mi dice qualcosa tipo “non te lo diro mai…” “non lo saprai mai…” o, peggio, ” tu non c’eri!”. Le altre due, due cari amici, indossavano la stessa maglietta rosa salmone. Non li vedevo da tempo. Siamo andati da me. Loro si sono offerti di cucinare, e così mentre loro “operavano”, io parlavo e li guardavo su uno sgabello. Quando ho mi hanno rivelato cosa avevano intenzione di cucinare ho confessato loro avevo tutto l’occorrente ma non la farina… ma perché ti sto dicendo tutto questo? Forse per rimediare alla tua omissione di sproloquio…

      Mi spiace che tu abbia smesso di scrivere. soprattutto per mancanza di tempo, pessima scusa… scusa ho un problema con l’idea di smettere qualcosa. Molto meglio cominciarle, le cose, no?
      Un caro saluto, un super grazie, un invito a tornare.

      Ben

  7. Il mio sarà gioco forza un commento inutile, perché al contrario dei tuoi numerosissimi lettori non ho letto una riga della tua fatica biblica a puntate. Però prima di scrivere qualcosa ho letto un po’ in giro del tuo progetto, perciò…
    a) cercherò di rimediare alla mia ignoranza leggendo un po’ per volta il tuo romanzo
    b) ti ringrazio per l’apprezzamento alla mia recensione semiseria
    In bocca al lupo!

    • benapfel says:

      Ciao Amfortas, le recensioni semiserie mi piacciono, così come i commenti inutili. Ottimo inizio, direi!
      Al primo commento utile, dunque!
      Un caro saluto.

      Ben

  8. pure questo capitolo è fantastico …
    ho solo una critica: falli più lunghi, perché FINISCONO SUBITOOO!!
    voglio sapere hic et nunc cosa succede!
    … avrei gradito vedere lievitare baby herman causa pannolo denuclearizzato flou …la SCUSOPOIESI mi piace assai, la riscontro spesso nelle persone … non capisco perché si impegnino così tanto a giustificarsi, quando nessuno gli ha chiesto niente … vabbè
    PERO’ PERO’ ma questa frase, che risveglia la suffragetta che è in me, … “Uno, lei ti ama, o meglio… ritiene che potrebbe amarti, il che, considerando che si tratta di una donna, è la stessa cosa.” scusa, cosa vorresti dire?!?!
    vabè, per stavolta passi, solo perché adoro luca barrett e perché so che ha avuto una settimana difficile …

    • benapfel says:

      Carissima, ti ringrazio, e mi scuso per la durata, io giuro che la soddisfazione dei lettori e la qualità della scrittura sono i miei unici parametri di riferimento. 🙂
      E alla suffragetta che è in te dirò che non mi piace ettore, non per ché è supponente, ma perché è cinico, tratta il mondo come fosse abitato da una sola donna dupicata centinaia di milioni di volte. è giovane per usare questo termine ma è un misogino. Il mondo che viviseziona ha il difetto di tendere alla stessa banalità da cui lui attinge. Ma è anche logico. Ragiona come un vulcaniano e vorrebbe agire come un satiro. Inoltre, a mia discolpa, aggiungo. io non sono lui.
      In effetti la redazione di queste righe è stata influenzata dalla visione parallela di “elementary”. il modo di parlare di Holmes, mi affascina. Frasi secche, connessioni causa/effetto impeccabili. ritmo. Il telefilm non è strepitoso ma i protagonisti sono interessanti.
      Ok, basta… torno in me, e spezzo il contatto col telefilm, cacchio. fatto. Grazie ancora, sara. mi piace sempre leggerti.
      Un abbraccio.

      Ben

      • devo essermi persa un pò di bibliografia di riferimento, sorry, dai telefilm di cui sopra alla modalità dialogica “elementary” di holmes … ma il capitolo mi è piaciuto comunque a manetta!
        dopo mi sforneresti un altro blogmanzo con massi come protagonista?!
        ti prego!
        buona scrittura!
        hic!

      • benapfel says:

        Ciao Sara, ieri sera mi sono perso anch’io 🙂 ma credo fosse palese. Chissà, a me massi piace molto e non è da escludere, ho molti progetti appuntati su un minuscolo blocknotes arancione. Mi butterò su quello che premerà di più per venir fuori…
        Ma è presto per parlare di questo, troppo presto! 🙂
        Ti abbraccio.

        Ben

  9. Avanti così, Ben. L’incubo di Luca mi ha riportato alla mente un incubo che ho avuto anni fa e che all’epoca mi era risultato come reale e mi aveva portato ad un confronto diretto con il muro della stanza dove dormivo. Ma almeno non mi sono fatto male.

    • benapfel says:

      Ciao Federico. Accidenti, dev’essere stato spaventoso. pero di non averti turbato. 😉
      Luca, capitano tutte a lui. Dalla paralisi alla mobilità, fatale. Poveretto.

    • benapfel says:

      Bella domanda. Era a casa, cara lins. Non questa casa. A lottare strenuamente con attacchi di panico, ipocondria suadente e umore bisestile 😀

    • benapfel says:

      Eh he, Caro Giorgio, la domanda è sensata, la risposta impossibile. Ma se trovo un interprete, come dicevo a Ro poc’anzi, può darsi che apra una rubrica di consulenze sentimentali su twitter 😉
      Ah, sottolineo che la maternità dell’idea è della stessa Ro in combutta con te, naturalmente ma in situazioni e momenti diversi 🙂

    • benapfel says:

      Ciao Giovanni, ti dirò… 😀
      Certo, la Chianina e la Chianina e non si discute, ma l’Angus argentino è davvero superlativo. 🙂

      Ben

  10. Valerie says:

    Mmmm…effettivamente ieri sera, mentre ero in coda in circonvallazione per rientrare alla mia temporanea dimora, mi chiedevo che fine avesse fatto Ettore.
    Fosse stato maschio, l’ avremmo chiamato Ettore nostro figlio, mio marito ed io.
    Ad ogni modo è rassicurante avere questo appuntamento con Luca ogni settimana.
    Tra l’ altro sei l’ unico scrittore uomo (perché sei uno scrittore, vero? …), che riesco a leggere, malgrado i De Luca e i Saramago accarezzati in libreria. Lo trovo un buon segno.
    Buon lavoro per il prossimo capitolo!!!
    V*

    • benapfel says:

      Caspita, Valerie, [nonostante i De Luca e i Saramago…] sei seria?
      Non oso neanche accostarmi, a Saramago, sarebbe un sacrilegio. Ma il complimento è arrivato e ti ringrazio infinitamente.
      Comunque sì, sono uno scrittore. Uomo. 😀
      Grazie… Valerie.

      Ben

      • Valerie says:

        Nessuno oserebbe. Però hai pure tu questa passione per l’ assurdo che si fa reale, l’ impossibile che diventa quotidiano…mi pare. E a me piace.
        Il punto è che da anni leggo solo scrittrici…Mansfield, Morante, Ginzburg, Woolf (di lei tre romanzi durante la gravidanza…).
        Ci voleva un giro di boa e faticavo a trovarlo… La storia di Luca è surreale con leggerezza! E anche questo mi piace.
        V*

      • benapfel says:

        Ciao Valerie, ben ritrovata. Sono un po’ su di giri, sto ascoltando un telefilm su Sherlock Holmes, dico ascoltando perché non lo guard, visto che scrivo. 🙂
        e sono tutto preso dal ritmo, delle parole di Holmes, quindi scrivo un po’ di parole inutili, voglio dire che potrei girovagare un tantino prima di arrivare al punto, ma ci provo lo stesso. Uno sono contento di rileggerti, due sono contento che tu abbia scelto il termine oserebbe. Perché è vero. Gli addetti ai lavori credono che la verosimiglianza sia imprescindibile presupposto di qualunque romanzo che si voglia tentare di vendere. Ma sono balle! Mi sono sganciato da Holmes, ottimo! Quindi grazie. il tuo incipit mi ha rasserenato. Le scrittrici che leggi sono scrittrici vere. Da troppo ormai si parla di letteratura al femminile, alludendo alla “letteratura diaristica” che tanto piace alla gente.Intendiamoci, hanno ragione, è sempre molto divertente, sono il primo a dirlo, adoro leggere i diari delle donne, davvero. Ma non esistono solo questi, per fortuna, c’è anche la morante, la ginzburg, la woolf, il cui diario è incredibile!
        Ma era matta, e questa è la scusa che ti sventolano davanti i signori della truffa editoriale italiana. Scusa ero di nuovo con holmes. “Inizi a usare il ragionmento deduttivo watson!”, l’ha appena detto. Non sono un pazzo, Valerie, sono solo esperimenti letterari.
        torno sul tuo commento…

        …e se piace a te piace a me, Valerie. Prometto di mantenere le caratteristiche che connotano quel che hai letto fin’ora, ma non garantisco di riuscire a trattenermi dall’esagerare col surreale. 😀
        Un caro, caro saluto prenanna a te e al/alla baby te 🙂

        Ben

  11. lucywithdiamonds00 says:

    O mi autosuggestiono io, o è tutto questo che racconti dannatamente affine a quello che dovrò cercare di superare… Quando si sa che qualcuno si allontanerà, non per sua scelta magari, ma per necessità… Si cerca di ribattere in modo spavaldo al detto “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” che le nonnine farfugliano ostinatamente (io sono-una-grande-amica-degli-anziani-e-li-stimo-molto-a-priori). Non si sa cosa accadrà, si instaura un discorso con il destino, senza accorgersi che in realtà stiamo parlando al muro.

    Looking forward reading more 🙂
    Big hugs 🙂

    Lucy

    • benapfel says:

      Ciao Lucy se io mi suggestiono per quello che scrivi tu, cos’è? deve pur avere, un nome. “Autautosuggestione”… sembra un ultimatum. “Doppia suggestione” sembra un thriller di serie b… Sarà, cara Lucy, un incrocio di deja vu 🙂
      Grazie per le tre righe più dense e poetiche mai scritte su farefuorilamedusa.
      Un grande abbraccio. 🙂

      Ben

  12. Buongiorno! Mi sono svegliata prontissima per l’appuntamento settimanale.
    Narrazione sempre più avvincente. Ettore è “adorabile”, forse Luca non sarà d’accordo con me ma d’altra parte è il suo perfetto alter ego, una sorta di ipercoscienza. Sembrerebbe surreale ma i due piani, reale e surreale, sono talmente ben fusi che tutto appare verosimile.
    Ultima annotazione, per oggi. Apprezzo davvero la tua capacità di inserire elementi di comicità che rendono non solo la lettura molto piacevole ma che (almeno io lo percepisco così) allentano la tensione dei vari momenti.
    Veramente bravo.
    Al prossimo capitolo allora.
    Ciao e buona giornata Ben
    Primula 🙂

    • benapfel says:

      Primula, la tua notazione e un vero toccasana. Leggerla la mattina aiuta a venire al mondo senza traumi e prepara ad affrontare la giornata meglio di una fetta di pane e nutella 🙂
      Grazie, Primula, buona giornata a te.

      Ben

  13. Sa says:

    BELLISSIMO, anche oggi un capitolo troppo da ridere! I dialoghi con Ettore sono delle perle… avrei bisogno anch’io di un putto malefico a darmi consigli sull’amore.. si si… sarebbe meglio di tanti altri.

    Buon giovedì a tutti!

    • benapfel says:

      Ciao Sandra… è proprio vero, un Ettore che dà consigli sull’amore, sarebbe molto utile. Ma servirebbe qualcuno che conosce il poppantese a fare da interprete…
      Buon giovedì a te e grazie mille. 🙂

      Ben

    • benapfel says:

      Un sorriso a te, ventisqueras piacere di conoscerti!
      E grazie a te d’essere qui 🙂
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

    • benapfel says:

      No barbara, hai ragione, non è carino, forse poco educato o rispettoso ma sadico… dai, sadico no. Sadico sarebbe stato, far mangiare carne avariata a massi e gabri e, nell’allucinazione d’avvelenamento, far divorar loro il povero Luca.
      Ma non l’ho fatto 🙂 Eppure l’avrebbe meritato!
      😀

      Ben

      • Tesorodolce, è nei nostri confronti che sei sadico, non in quelli dei personaggi! E vedo che te l’ha detto anche qualcun altro.
        PS: l’impostazione che ti manda in spam i commenti con un link la puoi cambiare. Io per esempio ho scelto il limite di due, che manda in spam i commentatori sconosciuti – generalmente siti che si fanno pubblicità, e in moderazione quelli approvati (io ho scelto la moderazione solo per i nuovi, poi una volta approvati possono commentare liberamente e i commenti appaiono subito). Un’altra impostazione che io cambierei, se mi permetti di dirlo, è l’ordine dei commenti, che in ordine cronologico vanno dal basso in alto però le risposte fanno dall’alto in basso, il che rende la lettura davvero scomoda.

      • benapfel says:

        Ciao Barbara, io sono sempre molto confuso davanti a queste opzioni, e temo sempre di fare un pasticcio 🙂
        Ma le opzioni di cui parlavi mi interessano, perché hanno a che fare con l’usabilità del blog da parte vostra. In particolare non avevo idea che i commenti fossero impostati in questo ordine bizzarro. oggi mi decido a sitemare la cosa al meglio. Grazie, per i consigli preziosi.
        Avvisami, ti prego, se dovessi trovare incontrare altre problematiche attinenti all’usabilità, all’intefaccia ecc. Non credere che non lo sappia, so di essere un disastro 🙂 ma ho buona volontà.

        Ben

  14. Ahahahha, stupendo questo “capitolo”: Ettore mi piace un sacco!
    E quel “dimenticami”! usato come mantra, mi ha ricordato per certi versi una cosa che avevo letto qualche anno fa su un libro di Paolo Nori, “Pancetta”, un manifesto del Pigrismo scritto da un fantomatico avanguardista russo agli inizi del ‘900 (nonostante le ricerche, non sono riuscito a capire se sia esistito o meno).
    Parlo solo dal punto di vista strutturale eh, non certo semantico…
    Ti giro il link della citazione che avevo fatto sul mio blog, così ti fai due risate:
    http://eteroclito.wordpress.com/2010/05/27/immobile/

    N.B. Tralascia tutta la pappardella iniziale, frutto di un periodo non proprio felicissimo, e una volta letto cancella pure questo commento, che non è mia intenzione farmi pubblicità sulle spalle degli altri 😉

    • benapfel says:

      Ciao eteroclito, Grazie! Ettore… è spaventoso. 😀
      Sì il blog aveva messo il tuo commento tra lo spam, ha delle impostazioni restrittive, sui link. Ma io lo so e controllo sempre 🙂
      Certo che vado a controllare, conosco Paolo Nori ma ciò di cui parli dev’essermi sfuggito. Il che ogni tanto è un bene.
      Grazie!

      Ben

    • benapfel says:

      Ciao redawahbi, grazie davvero. Alla prossima puntata, allora!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

    • benapfel says:

      Poveretto, è davvero in uno stato pietoso. 😀 35 ore davanti a un film, per quanto bello possa essere, ti segnano…
      Ciao Bitchorwise… eh, tu la fai facile!
      No. Sadico, io? Addirittura! Povero, povero me.

      Ben

      • simoeffe says:

        un breve pensiero: questo appuntamento settimanale ha ccancellato l’ incomunicabilità che spesso regna tra i blog perché si legge si curiosa ms i commenti …un optional

Lasciare un commento è sempre una buona idea! B.Apfel