capitolo

15 (La Medusa)

Non ci siamo mai toccati, e quando ci vediamo non ci scambiamo neppure un bacio sulle guance.

Forse è colpa mia, lo dovrei fare io, il primo passo, ma come faccio? Lei mi pietrifica, mi sento un imbecille incapace di fare qualunque cosa, troppo presuntuoso per guardarsi onestamente e sgretolare le barriere e le paure eccetera. Perché se è chiaro come il sole che qualcosa non va, è altrettanto chiaro che mi caco sotto. E mi caco talmente sotto che quando il meglio che la scatola magica riesce a produrre è un collegamento tra i recenti accadimenti e il mito della medusa, mi ci butto a capofitto, e in meno di quattro ore sono il più grande esperto di mitologia greca che la lunga storia del nostro pianeta ricordi. Risultato? Ora so che lo sguardo della Medusa, anzidetta Gorgone, era in grado di pietrificare chiunque la guardasse a sua volta. E che il prode Perseo la sconfisse tagliandole la testa. Ma la cosa più importante è che per poterla colpire doveva vederla, e per vederla doveva guardarla. Insomma questo genio d’un greco avanzò sbirciando il mostro riflesso sullo scudo finché zac, via la testa! Cosa ci insegna il mito?

Non lo so ancora ma conto di scoprirlo.

Mi faccio un tè caldo e mi ci fumo una bella sigaretta sopra. La mia immagine riflessa nella tazza non è un granché, ma almeno non ha i serpenti al posto dei capelli. D’altra parte il mostro pietrificante è lei, non io, giusto?

Ho bisogno di un parere esterno. Qualcuno che di dei e miti ne sappia quanto ne so io sulle donne. Datemi il telefono!

Ciccio… non credo tu abbia colto il punto: non mi frega se il tè è un eccitante, se non va bevuto prima di andare a nanna e bla bla bla… voglio sapere se… sì, ho detto “nanna”, proprio così, ma che c’è da ridere… sarà anche un termine assurdo, ma in questi giorni faccio un lavoro assurdo, con un bambino assurdo e… Ci hai fatto caso che la nostra conversazione è piena di bebè, eccitanti naturali, termini insensati… e del tutto priva di eroi greci, sguardi pietrificanti e risposte sul mio futuro con Nicoletta? Sì, lo so che è tardissimo, che hai sonno, che sei malato. Senti… ho appena avuto un’idea geniale. Tu mi dedichi due minuti al telefono e io ti aiuto a concepire una vendetta coi fiocchi con Susanna.

Che ti ha fatto Susanna??? Secondo te come t’è venuto il diabete? Credi davvero che i quintali di cioccolato che hai mangiato per mesi non c’entrino nulla? Quand’è esattamente che t’è venuto? Lo vedi che il periodo è lo stesso… pensaci un attimo! Va bene pensaci domani, dopodomani, quando ti pare…

Ora voglio sapere se… aspetta, fammi parlare. D’accordo domani vengo a dare un’occhiata al termostato del condizionatore, sì… ora però voglio sapere se, dati i miei recenti trascorsi, Nico, l’amore, io che non riesco a fare quello che vorrei… ci sei? Ecco vorrei sapere da te, come faccio a sapere se è lei che mi pietrifica o sono io a pietrificarmi da solo. Sì, lo so, sono parecchio stressato…

Ma certo che ti ascolto… siiì, siiì. Mi piace ma… e lo vedi che sei un genio? Susanna ha fatto una cazzata a mollarti. Buonanotte.”

Come cazzo fa a essere lucido a quest’ora???

Se il mostro sei tu”, dice Ciccio, “c’è solo un modo per scoprirlo: piazzarsi davanti a uno specchio e concentrarsi su di lei in modo da innescare la reazione che pare necessitare la sua presenza. Stando al mito, se ti pietrifichi il mostro sei tu!

Lu, Luu, Luca!”

“…”

Saranno due ore che fissi lo specchio del bagno, dici che potrò lavarmi i denti, prima o poi?”

“…”

Massi è fuori di sé.

Ah, è così che la metti…? Luca, rispondi o giuro che chiamo la polizia!”

See, e che gli dici, il mio coinquilino ha superato il tasso di vanità consentito?”

uh…!”

Cos’è che ti infastidisce, esattamente?”

Cominciamo dal fatto che sei inguardabile.”

Dai… non avrò una personalità lineare, non sarò un fotomodello… ma addirittura inguardabile…”

Luca!”

Sì?”

Qualunque uomo (e con ‘uomo’ intendo ‘maschio’) in mutande è inguardabile! (e con ‘inguardabile’ intendo ‘evapora’!)”

Quando ha ragione ha ragione. Corro a vestirmi.

Ecco, bravo.”

Tu però lavati i denti, intanto.”

Perché; hai intenzione di rimetterti davanti allo specchio?”

“…”

Lucaaa!”

Massi è uno preciso, un bravissimo ragazzo, ok. Ma se il suo lato irrazionale prende il sopravvento… Voglio dire… ho bisogno di stare davanti allo specchio per un po’, ok. E allora? Cosa c’è di strano? Le donne stanno giornate intere a provare ombretti con cinquanta sfumature di grigio, e io che voglio solo un breve tête à tête con me stesso…!

* * *

In salotto hanno serrato le finestre e spento le luci, i miei coinquilini si preparano alla visione dell’ennesimo film di Tim Burton, trait d’union della loro morbosa amicizia. Ho un singolare assembramento di francesismi nel cranio. Sarà normale? Perché no? Non starò certo qui a farmene un problema, mes amis!

* * *

E ora che fanno tutt’in cerchio qui davanti? Toh, c’è anche Manu…

È da molto che sta lì davanti?”

Sei ore, non so più che fare.”

Chiama la polizia!”

Sì e per dirgli cosa… il mio coinquilino ha superato il tasso di vanità consentito?”

Ehi, questa era mia!”

Wow! Allora parla!”

Ma non avete di meglio da fare? Tornate al vostro film, mi mettete a disagio.”

Luca… non ti stiamo guardando, Manu dovrebbe fare la pipì”

Che la faccia allora!”

Con te lì davanti? Se noi ti mettiamo a disagio, pensa che effetto puoi fare a una donna seduta dietro di te con le mutandine arrotolate sui tacchi.”

Insomma, Manu, perché non vai a casa tua a fare la pipì?”

Ehi… tu sì che sai essere ospitale.”

Désolé mademoiselle ma c’est tres important!”

Merda!

Si guardano ingrandendo gli occhi, come fosse un codice per “oh, questo è fuori di brutto!”

Ma quel che importa davvero è che prima ho avuto la sensazione di essere vicinissimo a una grande, enorme verità. I capelli! Ho avuto la netta impressione che acquistassero sensibilità. Devo avere pazienza, concentrarmi e riflettere, riflettere per bene. Lo so. Lo sento che qualcosa è in movimento

* * *

Non ridete, vi prego, non potevo saperlo ma alla fine star lì, a fissarmi allo specchio, mi ha come fissato al pavimento

a presa rapida come il cemento per sempre immobile in un momento.

Sul serio! Niente metafore, ‘fanculo le rime! Non. Posso. Muovermi.

E questo significa che:

1) Ciccio aveva ragione. Il suo piano ha funzionato.

2) Lo specchio non evita la pietrificazione ma la provoca.

3) Perseo deve esserci rimasto secco. Altro che eroe…

4) Alla fine il mostro sono io. Come in Angel Heart e… sì, anche nell’Edipo Re.

Il che in fondo mi rasserena perché comunque mi sono auto-sconfitto e perché vuol dire che Nico è “tranquilla”, normale. Che non ha niente di terribile e non devo procurarmi spada e scudo. Che poi l’idea di tagliarle la testa, non è che mi entusiasmasse. Comunque ora che non posso fare altro che riflettere, ora che non posso muovere nemmeno le labbra, sto meglio. È un alibi perfetto: non faccio nulla, non dico nulla, non posso sbagliare, e se non mi muovo non è certo perché ho paura.

Invece Massi è preoccupatissimo, ha chiamato tutti a raccolta. Mi guardano e parlano di me come se non potessi sentirli, si chiedono se ho subito danni cerebrali permanenti, discutono di questi ultimi giorni, prodighi di osservazioni acutissime sui miei comportamenti recenti, si chiedono perché stia piangendo e ci sono tutti: Ciccio, Giuliana, Selene, Giannina… Massi naturalmente, Gabri e Manu. Gabri dice che sembro la madonnina delle lacrime: una statua che piange.

La posa in cui mi sono bloccato è fichissima, c’ho quel sopracciglio un po’ alto da vecchia volpe, le spalle diritte e una mano sospesa a metà strada tra me e me come stessi per declamare dei versi. Sembro il bronzo equestre di Marco Aurelio, ecco chi! E poi piango, piango come un disperato. Ho gli occhi annacquati senza sosta. Non che sia particolarmente triste o che… Semplicemente non posso battere le ciglia. Vaglielo a spiegare, a questa umanità senza dei. Una delle ragazze (dalla voce sembra Giuli), dice che conosce uno specialista in problemi neurologici, confabula un po’ con gli altri e alla fine lo chiama al cell. A giudicare dalla conversazione dovrebbe venire a trovarmi. Sono tutti inquieti, lo so perché si mantengono a debita distanza, manco fossi un lebbroso. Poi Selene si avvicina, mi appoggia il palmo sul viso, si gira verso gli altri e dice:

È morbido!”

Grazie, sono vivo!

Eppure gli altri, a sentire che sono morbido, vengono a verificarlo uno per uno. Le donne mi accarezzano il viso e le mani, qualcuna mi bacia una guancia, Selene mi asciuga gli occhi con un fazzoletto. Almeno il mondo non è più un quadro di Munch. Dagli uomini ricevo pacche sulle spalle e un buffolotto in faccia. È tipo il mio compleanno, no? Quando tutti fanno a gara a chi ti vuole più bene.

Insomma finisce che arriva il medico e mentre mi tira la faccia di qua e di là per guardarmi le gengive, la gola e le cornee, il mio corpo granitico oscilla pericolosamente e ci manca poco che frani sul pavimento. Così i ragazzi si organizzano per sollevarmi e piazzarmi sulla macchina come fossi una tavola da surf, mentre le ragazze, recuperato chissà dove un beauty-case, lo riempiono di cose utilissime tipo spazzolino, saponette, pettini a denti larghi, medi e fitti, fazzolettini di carta, salviette umidificate, campioncini di deodorante al tè verde e un mucchio di roba per lo più all’essenza di fiori marci di cui ignoro la funzione primaria.

15 (La Medusa)

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95 thoughts on “15 (La Medusa)

  1. Dopo aver sperimentato la mente logorroica, per seguire Ciccio e le sue genialate… ecco Luca catatonico a rincorrere il mito della Medusa.
    Leggere dentro se stessi, emozioni, paure paralizzanti, forse per una cattiva interpretazione, conduce al cercare negli occhi il segreto, dove realtà e mitologia scambiano le parti, il senso.
    Dove la causa del nostro disagio?
    In chi lo procura o in chi cade preda persino della suggestione?
    Nico Medusa è solo l’inizio della storia della nostra vita,
    Le paure cercano sempre un capro espiatorio, una causa vista come esterna,
    in realtà il caos è sempre in noi. 🙂

  2. Mmh, no non mi è piaciuto questo capitolo, ma son gusti miei evidentemente visti i tanti consensi riportati.
    Forse il capitolo è solo funzionale per introdurre “la medusa” ma tutta la parte di lui allo specchio e l’intervento degli amici…perdibile.

    • benapfel says:

      Ciao Dadie, restando nel campo dei gusti personali, pensa che quello è il mio capitolo preferito 🙂 ma naturalmente e fortunatamente abbiamo tutti corde diverse che vibrano, quando vibrano, in momenti diversi. Posso però assicurarti, e questa è una cosa a cui tengo, che non è un capitolo di servizio, cioé non a funzioni strutturali prestabilite.
      Anzi è nato proprio seguendo le naturali inclinazioni dei personaggi. Sono comunque contento non abbia tenuto per te le tue impressioni e se vorrai approfondire il tuo pensiero al riguardo in modo che io abbia trarne chiare indicazioni, sarò ancora più contento.
      Un abbraccio! 🙂

      Ben

      • Proprio per questo ho scritto, trovo ridicolo scriverti solo “bello, mi piace! Favoloso!” ma allo stesso tempo non ho alcuna intenzione di interferire col flusso creativo, a maggior ragione se stai capitoli e capitoli più avanti rispetto a questo.
        Forse mi stona rispetto agli altri capitoli dove queste intrusioni dell’irrazionale c’erano ma a piccole dosi, lo concedevo nel dialogo con Ettore in quanto discorso con sè stesso (chi non ha mai parlato con un neonato?) e ci sta la metafora della medusa, della pietrificazione, ma insistere su di lui bloccato davanti lo specchio e come dicevo l’intervento di passanti ed amici mi annoia, potrebbe starci bene come cosa a sè stante ma all’interno della storia pare una fuga mal riuscita.
        Oh poi vedrò proseguendo, magari nel contesto futuro lo troverò coerentee apprezzabile.
        Tutto poi rimane nel contesto dell’apprezzamento generale, sennò non arrivavo manco a leggerlo il capitolo 15.
        Buon proseguimento

      • benapfel says:

        Grazie Dadie, ho capito meglio la tua posizione e posso aggiungere che la presenza del surreale, e questa si è legata a un progetto ben preciso, è la cifra senza la quale non avrei mai cominciato a scrivere questa storia. Naturalmente le irruzioni del surreale devono seguire un crescendo fino a diventare parte integranti del flusso narrativo e così entrare nelle aspettative dei lettori a cui questo tipo di deriva piace. Ti ringrazio tantissimo per la stima e la fiducia, spero che alla fine trovi il blomanzo un buon romanzo e che continuerai a indicare le tue perplessità. ti abbraccio nuovamente, dedie e ti auguro una buona giornata. 🙂

        Ben

    • benapfel says:

      Ehi Velia, allora ben venuta, e grazie per il pronto commento/ supercomplimento 🙂
      Salutissimi!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR! – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – E Se vuoi incollare i nostri adesivi nella tua città chiedici come fare! FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  3. questo capitolo è decisamente il mio preferito!
    la pietrificazione allo specchio!! great idea!!
    ma, luca, che gel usi ??!!
    solo il nostro saggio massi potrà depietrificare il nostro eroe!!
    vorrei informazioni sull’immagine di fine capitolo, che mi piace assai!
    grazie, fagocito all’istante anche il prossimo capitolo!

  4. Cit.
    “Le donne stanno giornate intere a provare ombretti con cinquanta sfumature di grigio…”
    Dimmi solo che non era intenzionale e che quelle quattro parole sono capitate lì insieme per puro caso…
    È al quanto stimolante tornare a casa dalle ferie e leggersi tre capitoli di seguito, e la vena ironica che traspare dai tuoi scritti è la magica medicina per tutte le malattie del mondo, quindi, visto che ho bisogno di una bella dose di tale cura, proseguo con la lettura.

    • WordPress.com Support says:

      Ehi! Ben tornata carissima… Ovviamente, che tu ci creda o no, è proprio intenzionale 😀
      Grazie, sono ultra felice che la lettura del blomanzo continui a essere stimolante.
      Un grande abbraccio!

      Ben

  5. Perseo aveva uno scudo specchiato all’interno, l’esterno erra semplice metallo(probabilmente bronzo); lo sguardo della medusa aveva effetto soltanto nello sguardo diretto frontale, Perseo non usava lo specchio per guardarla negli occhi(che senso avrebbe avuto? lui doveva ammazzarla!) solo per seguirne i movimenti ed intervenile brutalmente al momento opportuno. Medusa non sarebbe mai riuscita a pietrificarsi, giacchè se ne avesse avuto facoltà l’avrebbe fatto considerando che la sua trasformazione in mostro fu punizione della dea Atena, quando Poseidone cercò di possederla in un tempio dedicato alla dea lei si nascose per vanità dietro uno scudo che portava l’immagine della dea, tale azione scatenò lira della stessà che la mutò in una delle tre Gorgoni, per alcuni autori lo scudo che Perseo usò per ucciderla fu lo stesso dietro il quale Medusa quando era bellissima usò come paravento sessuale, per corteggiare Poseidone, inutile(esiziale) gesto vanitoso, dato che il dio dei mari non aveva ulteriori input d’adescamento, l’aveva portata lui nel tempio per amarla sessualmente, dunque per scoprirti Medusa guardandoti allo specchio non funziona. Tu sei Poseidone lei è la splendida Medusa… è lei che sta sbagliando, le tue facoltà, lussuria, ed eccitazione intellettuale nei suoi confronti sono direttamente proporzionali al paravento(vanitoso e..intellettuale?non credo nell’ultima) che lei innesca per confonderti, Quel paravento specchiato e la tua arma per annientarla e possederla,Perchè tu vuoi possederla, e comunque un uomo in mutande che faccia schifo veramente farà schifo anche vestito. Cristo in croce, Budda, Guevara(da cadavere) erano in mutande non hanno mai fatto schifo a nessuno a livello iconografico. http://wp.me/a3rL1W-1lOf5

      • pensavo che il post fosse disancorato da un lavoro appunto corale, romanzesco. dunque il mio commento non ha senso, credo, a questo punto

      • in genere quando scolpisco o dipingo m’infastidisce l’intervento di esterni che mi dicessero: si ok ma qua c’è ancora un lavoro da fare, oppure “secondo me dovresti marcare di più su questo punto, svuotare qui, riempire lì” specialmente s’è mio padre ad esibirsi zimbello, però tu sei un altra istanza ed io non sono tuo padre, dunque probabilmente i commenti possono esser funzionali, (non mi curo mai della grammatica, me ne fotte, propongo, selvaticamente, concetti, ciao)

      • benapfel says:

        Ciao Remeron,
        sottoscrivo in pieno, ogni commento è utile e tu non sei mio padre. Ma perché questo linguaggio iperbolico… non capisco se hai fretta o sei arrabbiato. In entrambi i casi, come ti dicevo, tu e i tuoi selvatici commenti siete i benvenuti 🙂 a presto.

        Ben

      • perchè sono uno scultore, plasmo funambolo. faccio… giochi di prestigio, che gusto c’è nello scrivere o parlare una lingua se non la “usi”.

      • benapfel says:

        Ah… un po’ come i registi o i fotografi di matrimoni, che usano tutte le transizioni possibili per il semplice motivo che “il software lo consente”. E così,per passare da una immmagine all’altra vale tutto, dalle stelline alle bollicine. Insomma una dissolvenza vale l’altra e tutte e due si lavano la faccia! 😀 Perché no? So che fanno anche discreti affari.
        😀 😀 😀

    • benapfel says:

      Ciao Alidada, bentrovata/o. Eh sì, i casi umani come lui risvegliano da sempre lo spirito umanitario della brava gente 🙂
      E sì, speriamo in un suo “colpo di reni”. Ad ogni modo stanotte ne sapremo di più 😉
      Un abbraccio, Alidada

      Ben

  6. Un romanzo a puntate?
    Ho letto qualche riga per curiosità e mi è stato subito simpatico. Mi piacciono sopratutto i dialoghi con gli amici. In poco tempo ho letto tutti i capitoli, finalmente si comincia a capire cosa c’entri la Medusa del titolo!
    Continua così

    • benapfel says:

      Ciao phoebo, ben trovato!
      bello sentire che ti sei “sincronizzato”
      Domani a mezzanotte come ogni mercoledì, esce il capitolo 16.
      Allora è presto.
      Un caro saluto.

      Ben

  7. robbymax says:

    alleluia Ben!!
    ho letto che domani ( a mezzanotte ..ora di streghe e vampiri!!!) ci sarà il rilascio della sedicesima puntata ( rilascio in italiano perchè tali siamo) …non dormo più…non mangio più…tanto…nella spasmodica attesa…a parte gli scherzi per un lettore che come me fa’ notte per finire uno scritto che gli piace l’attesa logora…ma forse il gioco vale la candela
    grazie in anticipo

    Robbymax

    • benapfel says:

      Ciao Robby!
      Confermo…
      apri una annosa questione. affrontata negli scorsi mesi coi lettori. attualmente la maggioranza di loro si attestava sull’attuale soluzione. Anche perché l’alternativa: Le due uscite settimanali, si sarebbe dovuta attuare per dimezzamento delle uscite settimanali. diversamente non riescirei a mentenere l’impegno con la necessaria lucidità.
      Ad ogni modo, spero che il gioco continui a valere la candela.
      Un abbraccio e grazie a te.

      Ben

    • benapfel says:

      Ciao guideromagna, ben tornata e grazie. Ricorda che domani, a mezzanotte, esce il capitolo 16 di farefuorilamedusa!
      Un abbraccio.:)

      Ben

  8. roberto mingardi says:

    bravo Ben!!! ti ho scovato navigando e mi sono annegato nel tuo mare…cazzo ( oops ho detto cazzo …in un blog si puo’???) ma Luca è proprio disturbato mentalmente e vive come un profugo in un ambiente di “pennacchiana ” memoria…addirittura trova il suo Hide in un baby parlante e sopratutto “cagante” (altra parolaccia) che rappresenta la sua intelligenza latente.
    Spero che oltre alle seghe mentali Luca riesca anche nella parte fisica…
    un abbraccio
    Rbbymax

    p.s.
    ..ora il seguito

    • benapfel says:

      Ciao Roberto, grazie per la lettura, l’apprezzamento, l’acuta analisi e l’entusiasmo. Quanto al destino di Luca speriamo tutti che si dia una mossa! Come se esistesse il detto “sperare è potere” 😀
      Un abbraccio.

      Ben

      • robbymax says:

        …credo che Luca una mossa se la darà…magari non subito…ma almeno tra altri 15 capitoli sono sicuro che quaglierà anche lui..e sarà fregato per l’eternità…come se esistesse il detto “chi la dura la vince”…
        a rileggerci

        Robby

  9. Ho letto questo capitolo diverse volte e dopo svariate sensazioni penso questo… non mi dispiace per Luca, anzi, sono felice abbia tirato fuori la Medusa che è in lui. Ora però sorge un problema, ad esserci rimasto “di sasso” significa esser rimasto sconfitto? qui galeotto fu lo specchio interiore che anzichè proteggerlo ha invece rivelato la verità.. una verità “dura”. Che Nico non fosse la Medusa ne ero stra convinta… sarà invece come l’eroico Perseo e riuscirà a salvare il nostro Luca? Bravo Ben, mi è piaciuto molto questo capitolo!! mi piacerebbe molto vedere Luca salvarsi da solo in realtà… solo così si vince davvero.
    buona giornata!

    • benapfel says:

      Parole Sante, cara Sonny! Come in questo caso, leggendo i commenti noto spesso che si passa dal testo al sottotesto con estrema naturalezza. Il risultato critico è sempre profondo e non necessita di termini complessi. Imparo imparo imparo! 🙂
      Grazie Sonny.
      Mi chiedo, ora. Ma siamo poi così sicuri che Luca debba essere salvato da qualcosa, e che voglia farlo? 😀
      Un abbraccio.

      Ben

      • Forse sì, attenderó il prossimo capitolo per scoprire se inizierà per Luca una battaglia o una rinascita.. O un va bene così almeno so chi sono. Cavolo, qui mi perderei davvero in viaggi mentali

  10. lucywithdiamonds00 says:

    Capitolo interessante, dalle tinte fosche e mistiche. Bella la ricerca del “mostro” che c’è all’interno di ognuno di noi 🙂 Come sempre, bellissimo e utile spunto di riflessione 🙂

    • benapfel says:

      Nessuna donna con un po’ di amor proprio apprezzerebbe, ma per fortuna lei non c’è mica, nella sua testa, non in “quel”, almeno… Se vedesse quante pensate da idiota eè in grado di destinare al suo vigile super-io any given wednesday…!
      😀
      Ciao tuttihannobisognidiuovaLucainparticolarmodo. Saluti 🙂

      Ben

      • E’ vero,lei non c’è..ma se se ne accorgesse in qualche modo? Non posso dire altro che..attendo con ansia il seguito allora!
        Ciao Ben, e una dritta per Luca: le uova, volendo, si trovano anche al supermercato 😉

    • benapfel says:

      Grazie Silvia, ben trovata!
      Speriamo… anche perché sennò il blomanzo si trasforma in una serie tv ospedaliera alla Nurse Jackie 😀
      Un abbraccio.

      Ben

  11. berenice says:

    Tu sei strano. Cioè Luca è strano, ma pure tu che lo inchiodi davanti allo specchio…
    Almeno sappiamo perché ci sembrate familiari 🙂
    Ciao Ben, abbiamo iniziato a seguirti da poco ma ora non perderemo le tue tracce.
    E passa pure da noi quando vuoi, ti offriremo un caffè 🙂
    Berenice e Marittima

    • benapfel says:

      Ciao ragazze, ce l’avete un decaffeinato o un tevverde? ché io attarverso un periodo di salutismo coatto.
      Volentieri passo a trovarvi a sorpresa, però davvero procuratemi le bibite alcohol/coffein/lactos e soprattutto sugar free che con tutto questo romanticismo finisco come Ciccio…
      “Strano…?” Be’ sì io, Luca, non so chi è peggio. Sì, lo so, però non vale, lui ha dei superpoteri mica da ridere, io invece solo responsabilità 🙁
      Un doppio abbraccio a voi, bereniceemarittima, avete due nomi favolosi!

      Ben

  12. Povero Luca … sta entrando in crisi! Ma perchè poi… in fondo a Nicoletta non dispiace quella sua personalità e per “approfondire” non mancherà mica l’occasione giusta. 🙂
    Perchè i suoi amici debbono “schiattarasciare i cabasisi” come direbbe Camilleri? 🙁
    Addirittura portandolo in ospedale dove ancora di più s’impregnerà di una non meglio identificata roba all’essenza di fiori marci…ma suvvia.
    Che la Medusa li colga!
    Anzi.. li pietrifichi!
    Per Luca serve solo passeggiare con il piccolo Ettore che tra un gorgheggio, una stellina col formaggino schizzata in piena fronte e un’ampia produzione al color di cioccolata sarà in grado di riportare i piani al loro giusto appoggio. Con la saggezza dei grandi e l’altezza dei cani.
    Sono sicura poi che al sedicesimo capitolo un bacio ci scappa 😳 …. magari guardandola dallo specchietto retrovisore del motorino che col casco poi diventa “mezzo bacio”, ma non è l’inizio quello che conta?
    Ciao Ben 😉

    • benapfel says:

      Ciao cara! Eh sì… è un po’ tosta aver fiducia in Luca, ma non abbiamo altro a cui aggrapparci…
      Magari un neurologenio in ospedale gli cura l’innamoramento e fine della storia! 😀
      Baci e abbracci.

      Ben

    • Volevo fare i complimenti ad afebinario per questo commento a dir poco bellissimo! 🙂
      (Vale la pena la “scocciatura” delle troppe notifiche dopo che ho scritto leggere cose così:))

  13. Uè! la questione comincia a farsi parecchio delicata… riuscirà il nostro prode combattennte ad uscire dalla sua stessa trappola? Una settimana per la soluzione 😉

  14. uhm bello il confronto con la medusa e il mito…MOLTO!
    sul quale poi d’altronde si gioca anche il titolo del libro che trovo azzeccatissimo 🙂
    MA…
    questo capitolo mi sembra un po’ esagerato e mi è piaciuto meno dei precedenti 🙁
    Attendo il seguito 🙂 😉

    • benapfel says:

      Ahimé io ho bisogno di interrompere il circuito della verosimiglianza, uscire dai binari della realtà. Spero di riuscire a farti controfirmare il “patto narrativo” al più presto! 😀
      Le allegorie sono il sale della letteratura. La cronaca mi annoia! 🙁
      Mi riprometto di fartici credere, di convincerti tanto da coinvolgerti e/o viceversa! 🙂
      Un caro abbraccio!

      Ben

  15. Labloggastorie says:

    Ciccio novello.Tiresia! E chissà se alla fine anche Giuliana e Selene non si rivelino per le altre due sorelle della Gorgone…. Buon lavoro Sten (pareggiamo con il nome sbagliato) 🙂

    • benapfel says:

      Ehi grazie infinite latrodectus. Sono ultrafelice che tu abbia apprezzato quest’ultimo capitolo del romanzo!!!
      Un carissimo saluto.

      Ben

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