capitolo

13 (Il diritto di essere cretini)

 

Voglio dire… è questa la vita? Uno si innamora, e improvvisamente smette di starnutire, impara il linguaggio dei poppanti e stringe con uno di loro un patto di ferro per assicurarsi il suo appoggio incondizionato nell’impervia scalata alla conquista della donna perfetta. L’appoggio di un bimbo di cinque mesi che parla come Obiwan Kenobi e non vede l’ora di usare la spada laser con sua madre.

Voglio dire… ci ho messo del tempo per imparare a separare la fantasia dalla vita reale, per lasciarmi alle spalle l’adolescenza e i film di Spielberg, e quando tutto sembrava a posto, quando cominciavo a fare le code alla posta, a cercare lavoro, pitturare casa, ecco che arriva una Nico qualunque a incasinare tutto.

Il punto è che siccome non è che sia poi tutta ‘sta ficata, la vita vera, ci sono ricascato, e ora credo di nuovo che la verità paghi, che la coerenza sia un valore, che un pensiero davvero felice possa farci volare e che, se li ascolti col cuore, puoi comprendere i bambini…

Mi serve un contrappeso, il parere di uno scettico.

Massii!”

È al computer. Fronte sudata e plissettata, mega-calcolatrice sulle gambe, sguardo assassino. Non credo sia il caso di insistere ma ormai mi ha visto. Alza la testa e si vede che ci sta provando, a sorridere, ma è nulla più che un tentativo.

Ciao…”, dico.

Ok, che vuoi?”

Io… niente… cioè… se stai lavorando…”

Hai dieci secondi: 9…”

Ok…”

“…8…7…”

Dimmi la verità, però!”

6… 5…”

D’accordo… senti: io-stavo-andando-bene, forse-voi-non-ve ne-siete-accorti-e-posso-capirlo-non-è-che-io-passi-tutto-il-tempo-a-dire-ciò-che-penso-anche-perché-non-farei-altro-che-parlare,-sì,-lo-so,-starai-pensando-che-parlo-tantissimo-e-velocissimo-e-magari-ti-chiedi-dove-lo-trovi-il-tempo-per-pensare-quello-che-devo-dire,-oppure-credi-che-semplicemente-io-non-stia-pensando-e-punto. Questo-spiegherebbe-come-faccio-a-parlare-così-tanto-senza-dire-nulla.-Non-lo-so,-non-è-questo-il-punto,-il-punto-è-che-stavo-andando-bene-prima-di-conoscere-lei,-io-cominciavo-a-rassegnarmi,-e-tu-lo-sai-quanto-sia-importante-rassegnarsi,-lo-sai-che-finché-non-ti-rassegni-col-cazzo-che-raggranelli-qualche-certezza,-in-questo-mondo. Lo-so,-non-saranno-di-quelle-certezze-di-cui-andare-fieri-ma-alla-lunga-ti-fanno-stare-bene,-un-po’-di-certezze,-vero-Massi,-vero?-Che-c’è… ti-sembro-fuori-di -testa? Credi-che-stia-impazzendo?-Dimmi-la-verità!”

Mi fissa con gli occhi iniettati di sangue e i capelli a fusillo gli vibrano. Poi apre la bocca.

Tu…”, mi dice, “dovresti farti una camomilla!” Lo guardo a bocca aperta, “e… sei un vero cretino. Adesso levati dai coglioni che devo lavorare!”

Pensavo-la-questione-ti-interessasse…”

Più di una suddivisione di costi pluriennali con imputazione ai singoli esercizi? Ma sparisci!”

* * *

Bene, Luca, siediti. Allora… come va la tua allergia?”

Senta-dottore… premetto-che-lo-so-che-sembro-un-pazzo-ma-è-solo-che-ho-paura-e-non-è-giusto-che-lei-prenda-sottogamba-la-faccenda-solo-perché-sembra-folle-ok? Insomma-non-sarebbe professionale-perché-io-sono-malato-davvero-e-se-lei-non-vuole-aiutarmi-sarò-costretto-a-rivolgermi-a… a… un mago.”

Luca, calmati per favore…”

Adoro il mio dottore, basta guardarlo un attimo, perdersi nella sua voce profonda, che tutto va subito meglio.

Si tratta di semplice tachiverbìa connessa in qualche modo alle ansie che tutti inevitabilmente, alla tua età, hanno.”

Prende un foglietto rosso quadrettato e lo piazza nella stampante. “Ti prescrivo della valeriana, dimmi come va e…”

Ma di cosa sta parlando?”

Della tua… questo tuo strano modo di parlare appiccicando una parola sopra l’altra a quella velocità…”

No! Voglio dire, mi sono sottoposto a estenuanti allenamenti, per quello! Il punto è che… che…”

Calmati e spiegami che succede.”

Ok, gliela dico così… parlo per rime!”

E la cosa ti innervosisce?”

Mi opprime. Ecco, l’ho fatto di nuovo. È terribile…”

D’accordo Luca, fai le rime. E poi…?”

Poi parlo coi bambini…”

Tutti parlano coi bambini, direi che è del tutto normale.”

Anche se hanno cinque mesi?”

Anche se hanno due giorni. Chiedi ai tuoi e scoprirai che tua madre parlava con te che neanche eri nato.”

Il fatto è che capisco tutto quello che dicono!”

Ah!?”

E so parlargli, anche! Se vuole le faccio sentire qualcosa…”

No no, va bene così, Luca. Altro?”

Intanto la stampante sputa il foglietto rosso adeguatamente compilato.

Sì. L’altro giorno al museo ho avuto l’impressione di volare. Crede che sia normale, mi dica la verità!”

Allunga una mano, afferra la ricetta e la riduce in pezzi piccolissimi.

Lascia perdere la Valeriana”, dice, “e prova con queste gocce…” mi passa una boccettina priva di etichetta “dieci la mattina appena sveglio e dieci la sera prima di andare a letto… per dieci giorni. Se non ci sono miglioramenti raddoppia la dose!”

Ma… e… per queste, niente ricetta?”

Ciao Luca”, mi stringe la mano fino a farmi male, ma neanche se ne accorge. Ha gli occhi rossi e lo sguardo vitreo.

Lo guardo disgustato, gli sferro un colpo alla nuca e gli svuoto in gola l’intero flaconcino…

No, scherzo!

Esco dallo studio e butto la boccettina nel primo cassonetto.

‘Sta volta Doc non ci ha capito una cippa.

* * *

Ieri lavoravo da Ettore, mio Dio, ma come hanno fatto a chiamare un bambino, Ettore?

È bello parlare con lui, è molto maturo. D’altra parte non c’è da meravigliarsi, a ottobre fa cinque mesi, praticamente è un ometto. Ha sempre le parole giuste e si capisce che del mondo ne sa a pacchi.

Siccome lo so che lui è uno acuto e non sopporto che mi si rinfaccino errori sulle mie vicende sentimentali mi sono costituito. Gliel’ho detto subito insomma, prima ancora di raccontargli le ultime cose.

Sono un cretino!”

Lui mi ha guardato con i suoi occhioni grigi, s’è passato una mano sul pannolino e ha detto l’ultima cosa che mi sarei aspettato di sentirmi dire:

Eaaaahkieel’sos, ghiilubneath”, cioè: “sei un uomo innamorato; hai il diritto, di essere cretino…”

Allora ho pensato subito che tutte le mie paranoie sul fatto che potesse valere la pena di mettere in gioco i propri sentimenti, le fragilità eccetera non fossero proprio da buttare, e mi sono ringalluzzito non poco. Perché, parliamoci chiaro, l’idea che esista una donna in grado di comprendere uno che le sue qualità di maschio, le tira fuori solo quando è strettamente necessario, che quando è innamorato è felice di essere cretino e si gode senza ansie la sua cretinità, mi piaceva davvero.

E se Ettore, che è uno serio, dice che tra i miei diritti di amante c’è il rincoglionimento… io, per Dio, ci sto!

Quindi…?”, dico.

Ora devi stringere, portala a cena!”

Dove?”

E cosa vuoi che ne sappia io. Esco poco e viaggio su un trabiccolo ad altezza culo-di-cane. Ma come credono di istillarmelo il senso dell’orientamento? È quella stronza coi riccioli che decide tutto, te lo dico io, ma se le metto le mani addosso…”

Ma non eri innamorato di lei?”

Innamorato? Tu sei innamorato!”

Ma hai detto che…”

Ho detto che vorrei farmela ma che mi accontento di toccargliela, ricordi? Quella parola… “amore”… mi fa venire i brividi, chiaro? Piuttosto… hai già studiato un piano?”

Sì, cioè no, devo pensarci, mica è facile…”

Fa’ in fretta, se davvero il complesso di vattelappesca dovesse svanire portandosi appresso le mie piacevoli ansie sessuali, ne pagheresti le conseguenze, è una promessa!”

Va bene, va bene… Qualche idea sulla scelta del ristorante?”

Sì. Interroga le tue amiche. Chi è quella che conosce meglio la città?”

Selene!”

Chiedilo a lei. Un posto fico ma non da vecchi. Tavolini fuori e cibo di livello. Non puoi fallire!”

D’accordo. E durante la cena che le dico?”

Non essere stupido. Parla poco e mai di te. Sarà lei a parlare di sé, preoccupati solo che sia a suo agio. Non deve sospettare lontanamente la presenza del tuo ego ipertrofico.”

Cosa???

Perfetto, ma quando dovrò parlare che le dico?”

Vedrai che la conversazione prenderà forma senza che ve ne rendiate conto… E ricordati che se per caso dovesse in qualche modo alludere, perché non ti concederà più di una allusione… Se dovesse alludere a voi due, in qualunque modo lo faccia, non lasciare cadere il discorso.”

Cioè?”

Sbuffa e sputa sulla bavetta un pappetta verdastra. Che schifo!

Significa che se dovesse dire qualcosa tipo… di solito non accetto inviti a cena da persone che conosco appena…, tu dovrai affondare il coltello!”

Il coltello???”

Ooh… sveglia! Dovrai evitare che il discorso si sposti su altro e sii diretto. Dille: “… e perché hai accettato di uscire con me?” oppure… “mi ritengo un privilegiato…” ma è meglio la prima perché è una domanda e non una affermazione, quindi è costretta a risponderti, ci sei?”

Pazzesco!

Ricordati di distinguere sempre i due universi fondamentali del flirt: il mondo del non-detto, dove si parla d’altro, si dice altro ma ci si studia; e il mondo della comunicazione diretta, quando si parla esattamente di ciò che più ci preme. Quando entri nel secondo mondo devi tirare tirare tirare fin dove puoi, non importa che lei sia a disagio o cambi discorso, potrai sempre dire che non volevi metterla in imbarazzo, e uscirtene da signore. E a proposito di imbarazzo… non temere i silenzi, spostano la conversazione su registri più confidenziali e favoriscono l’intimità. Rilassati e falla sentire a casa… ma senza concederle troppe libertà. La libertà è potere e il potere alla lunga annoia. Di solito le donne annoiate dal potere che hanno su un uomo, lo provano su qualcun altro fino a scocciarsi di nuovo e così via fino ad innamorarsi perdutamente del primo su cui il loro potere non attecchisce.”

Posso farti una domanda?”

Aspetta…! C’è ancora una cosa che dovresti fare…”

Cosa?”

Qualcosa per lei…”

Portarle un regalo?”

No no, fare una cosa per lei, una cosa che lo sai solo tu, ma l’hai fatta per lei.”

E a chi serve, se neanche lo sa?”

A te, imbecille, cosa credi, che regalare una cosa a una ragazza sia una cosa da niente, che sia facile?”

No?”

Ma dove vivi? Una ragazza che accetta un regalo è una ragazza che ti permette di violare la sua intimità, capisci? È una che ha già deciso!”

E quindi…?”

Quindi fare qualcosa per lei senza dirglielo è come farle un regalo senza rischiare che lei non apprezzi, violare la sua intimità… di soppiatto.”

Ma chi te le dice tutte queste cose?”

Guardo la televisione.”

Non dire sciocchezze, anch’io la guardo!”

Sì ma io non ho motivo di pensare che si tratti di finzione. E non fare quella faccia, tutta quella merda è vera!”

Non dire parolacce!”

Non dico niente di che, io faccio solo dei versi, ricordi? Sei tu che traduci in maniera disinvolta…”13 (Il diritto di essere cretini)

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104 thoughts on “13 (Il diritto di essere cretini)

  1. Pensare che i poppanti sono sempre sottovalutati!
    Luca ne sa svelare ogni segreto…oppure è Luca stesso che ha dentro di sé una capacità conoscitiva dei ” fatti della vita” e non lo sa, proiettando su Ettore ogni fonte inespressa?
    La mente di Luca, allenamenti o preoccupazione, ha superato la barriera di ogni accettabile normalità….oramai è davvero fuori! 🙂

      • Se si accoglie che esiste un margine di cose che ci sfuggono e ci sfuggiranno, allora tutto va bene.
        Lo stesso non accade per chi, con la necessità di controllare tutto, si sente spiazzato. 🙂

      • benapfel says:

        Ah, la mania del controllo che fastidioso demone… vero?
        Diffusissimo, purtoppo. E insidioso da morire. Tocchi una ferita aperta. 🙂 Fortuna che lo fai con mano leggera e attenta.

      • Non vorrei mai infliggere dolore dove già è presente memoria o esperienza dolorosa.
        Controllare è proteggersi con tutte le forze, eppure serve a poco e nella vita, al fine di maturare, è necessario fare qualche cicatrice.
        🙂

      • Si, ne vale la pena, anche se a volte si fraintende il preservare gli altri, si confonde con la debolezza,oppure, se non si reagisce come ci si aspetta… si viene abbandonati, come se si ” deludessero” le altrui aspettative. Fa parte della vita, del modo di non saper davvero comprendere una persona, solo perché ci si aspetta che gli altri ci somiglino: nel voler leggere gli altri, in realtà, si guardano i propri occhi riflessi nello specchio.

        🙂

      • benapfel says:

        Annoso problema quello delle aspettative. Toccherebbe imparare a decidere se si vuol e si può amare in maniera disinteressata o, cosa altrettanto legittima, in maniera interessata. Nel secondo caso legittime anche le aspettative. Ma non nel primo… 🙂 Sì… la logica è un po’ stringente ma almeno non si incorre in sangionose delusioni.

      • Si, ma che accade quando, pur vivendo i sentimenti in modo del tutto spontaneo, gioioso e disinteressato si incappa in chi, invece, vuole controllare tutto, persino con la pretesa di ” decifrare” ogni azione, persino ogni intenzione, con la lente deformante della possessività con un misto di gelosia, dove si è visti come pianificatori di inganni o di macchinosi espedienti per ingannare? Davvero triste essere interpretati come non si è.
        🙂

      • benapfel says:

        Non è colpa tua Poetyca ma delle tante donne che hanno fatto di alcuni atteggiamenti e comportamenti una caratteristica tipica e codificata del gentil sesso. Chiaramente lo stesso problma esiste anche man side 🙂

      • A volte vorrei smontare mattone dopo mattone tutte le convenzioni, le maschere, il mettere in atto tecniche che invece di avvicinarci agli altri, stupidamente ci allontanano. La cosa più sana è la limpidezza.
        Come dici sia donne che uomini confondono se stessi e gli altri quando inciampano in atteggiamenti non naturali.
        Io non sono sempre brava a decifrare e mi smarrisco nella selva dei trabocchetti mentali che nascondono i veri sentimenti. Preferisco restare a guardare che cercare di capire dove conducono i giochetti.
        🙂

      • benapfel says:

        Ragionevolissimo, ma nonostante questo, nonostante non vi sia dubbio che la “limpidezza” rimanga la via più “sana”. Non sempre concordo quando si parla di trabocchetti e giochetti. Queste cosiddette tattiche, fanno da sempre parte del rituale del corteggiamento, così come la malizia nel perpetrarli 🙂 Insomma (non sempre) ma spesso si tratta solo di stare al gioco, no?

      • Ummmm….Se il gioco è un modo per avvicinarsi, con sinceri sentimenti, allora è accettabile. Ma che dire quando, ad aspettative deluse ( senza provare a comprendere che non sempre si può ottenere quel che si vuole), ecco che la reazione è aggressiva o comporta la fuga. Questo è segno di immaturità.
        Corteggiare deve anche essere accompagnato dal comprendere e dialogare con sincerità. 🙂

  2. Finalmente ho un po’ di tempo per rimettermi in pari – o almeno provarci- con le puntate! Che dire: “Ricordati di distinguere sempre i due universi fondamentali del flirt: il mondo del non-detto, dove si parla d’altro, si dice altro ma ci si studia; e il mondo della comunicazione diretta, quando si parla esattamente di ciò che più ci preme. Quando entri nel secondo mondo devi tirare tirare tirare fin dove puoi, non importa che lei sia a disagio o cambi discorso, potrai sempre dire che non volevi metterla in imbarazzo, e uscirtene da signore”. Ettore fornisce delle istruzioni, o forse sarebbe molto meglio dire “un ritratto”, molto fedele delle dinamiche uomo/donna nei primi appuntamenti. Mi sa che Ettore ed io abbiamo qualche conoscenza comune!

    • benapfel says:

      Ettore è un piccolo miraclo o una grossa mostruosità, non lo so, ma ne sa a pacchi, questo è certo!
      🙂
      Abbracci tanti, Teverdenuvole.

      Ehi, hai letto la mia intrevista su Il Berlinese?

      Ben

      • L’ho letto prontamente ora grazie al link! Che dire… Lucido, schietto, con le idee chiare e senza paura di dire ciò che pensa questo Ben. Decisamente diverso dal Luca del blomanzo.
        Una critica però devo fartela, un tecnicismo più che altro, di cui solo i più attenti ed esperti fotografi si saranno accorti: nella foto non ti si vede la faccia.
        [Sì, battuta pessima, lo so. Perdonami solo perché “è già domani” e non ho ancora preso la mia dose di té verde]
        Un virtuale abbraccio zen
        Té verde*

      • benapfel says:

        Grazie mille teverde!
        E la battuta ha funzionato. Forse perché è ben preparata, forse perché sono andato a letto alle sei del mattino e sono ancora un po’ sospeso sopra la realtà.
        Abbraccio zen, sia!

        Ben

    • benapfel says:

      🙂 Gentigentilissima!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  3. Eccomi tornata! Scusa per la mia assenza! Recupero or ora i capitoli mancanti…!!!
    MITICO ETTORE alter-ego di Luca! 😉
    Ne sa VERAMENTE a pacchi eh?
    Eh sì, il diritto a essere cretino 🙂
    Meno male che Luca ha buttato via la boccetta del dottore aka droga!
    A presto Ben! 🙂

  4. Mi piacciono molto le parole di nuovo conio..in stile ‘tachiverbia’!
    Il mefistifelico ettore mi ricorda un po il bambino già vecchio fumatore di sigari di ‘chi ha incastrato roger rabbit’! Diabolicissimo e con già unnvocione da fumatore di paglie incallito….
    … anche se io, la nico, la inviterei più a bere qualcosa in un bar lozzo di bassa periferia, tipo zona stazione a bere degli stravecchi all’alpina…
    Poi belli barcollanti sparare cacate fino a notte fonda con qualche losci figuro autoctono della stazione..uaou!
    See you !

    • benapfel says:

      Ciao Sara, ben trovata! Dici bene, Ettore è un po’ il poppante voglioso di RR. La visione di Nico e Luca in un baretto periferico è fascinosa. 😀
      Ti abbraccio!

      Ben

      • noi stiamo istituendo “il manuale dei peggio baretti”, quelli che servono solo spuma, tassoni e bianchini a un euro!
        se vuoi poi aggiorno il giovane-ed-inesperto-in-materia-luca … sempre che vada bene il meeting con la nico at the restaurant!

  5. Mi piace! Sono imbecillemente partita dal tredicesimo capitolo però… ripartirò, quando i miei di pupi che sono decisamente meno chiari di Ettore mi lasciano il tempo!

    • benapfel says:

      Ciao Mammabook, benvenuta!
      Che tu l’abbia fatto del tredici è solo un dettaglio, l’importante è che tu sia partita.
      Un caro saluto a te e ai “pupi”.
      Grazie.

      Ben

  6. Eccomi! Confermo quello che ti ho scritto nell’altro capitolo: Ettore è l’equivalente in carne e ossa di Baby Herman ^_^ e non solo per le sue voglie da cinquantenne, ma anche per la sua grande saggezza… è proprio vero che i bambini hanno tanto da insegnare agli adulti… se fossi un maschio farei tesoro dei suoi consigli, ma forse funzionano anche a rovescio ^_^ Quando e se troverò materiale per sperimentare, vedrò cosa succede e ti dirò.
    PS anche io quando sono nervosa parlo a raffica tutto attaccato o quasi, come Nicoletta (e come ha imparato a fare anche Luca), ma una mia carissima amica sta cercando di togliermi il vizio

    • benapfel says:

      😀 Ottimo! L’idea dell’esperimento è grandiosa. Ma forse un po’ rischiosetta?
      Non so… be’ se si dovesero creare le condizioni ottimali fammi sapere 🙂
      Come fa per toglierti il vizio della tachiverbìa??? Questa mi interessa proprio!

      Ben

      • il vizio tachiverbico si elimina il modo semplicissimo: con un bel bibe!!
        oppure cantando tutti insieme pappacia, la canzone più insostenibile dell’universo!
        personalmente preferisco la balena pasqualina …
        vi saluto, la gattina sta cercando di mangiarsi le parole che digito sullo schermo, aiutoooo!

    • ciao TSUKINO YOSEI !
      il primo settembre riaproni i miei vari (ennesimi) nidi d’infanzia!
      se vuoi diamo inizio agli esperimenti!!
      ou yea!!
      intanto mi esercito con il gatto!
      un bes dalla tateina

  7. Avrei potuto lasciare un commento positivo già dopo la lettura della prima “puntata”…ma ho voluto una conferma…sono un tipo esigente…mi perdonerai…E hai tutto il mio plauso. Scrivi in maniera coinvolgente…e mi sono fatta un sacco di risate…Sarà un piacere proseguire la lettura.
    E grazie per l’appoggio al mio blog!
    Luen

  8. Ben, non solo mi piace moltissimo la storia e il modo in cui la scrivi, ma trovo che l’idea del blomanzo a puntate sia geniale! Sto recuperando le puntate precedenti e me le leggerò tutte al più presto. Complimenti! 🙂

    • benapfel says:

      Grazie di cuore, grazie mille, Barbara 🙂
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

    • benapfel says:

      Ciao Jeremy, ben trovato e grazie.
      🙂 Saluti!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

    • benapfel says:

      Ciao carissimo, grazie!
      Anche Sand Man sulla pagina FB ha paragonato Luca a Bambi. Poverino, se sapesse… 😀
      Un caro saluto.

      Ben

  9. ro says:

    Se non sapessi che sei un uomo, avrei detto che a scrivere è una donna. Ci sono così tanti particolari ben pensati che ancora non ho capito se questo romanzo a puntate mi piace un sacco o proprio no. Per ora quindi attenderò la prossima uscita!

    • benapfel says:

      Ciao Ro. Capisco: particolari ben pensati è male. Be’ Morte al demone pensiero!
      Dalla prossima penserò ancora meno, per quanto sia quasi umanamente impossibile. Io scrivo tutto di getto!
      Un super salutone.

      Ben (S:maschio SZ: Leone Pietra: pomice Numero Fortunato: 17)

  10. luna9 says:

    mi associo a tutte le belle cose che leggo nei commenti ed aggiungo un personale: geniale, spiritoso,fresco, divertente ma anche capace di scavare nei recessi più profondi dell’anima. BRAVISSIMO, leggerti è un ineffabile piacere.

    • benapfel says:

      Grazie Luna,
      Il tuo commento è commovente. La ciliegina sulla torta di una fantastica mattinata.
      Un caro saluto, Luna.

      Ben

    • benapfel says:

      Io non conosco il linguaggio dei gufi ma ho capito che sei davero GENTILE!
      E ti ringrazio infinitamente, Quello che non è 🙂
      Un caro, carissimo saluto!

      Ben

      • benapfel says:

        12:28.
        Spero, in realtà, che tu sia anche gentile. Ma no, se la sincerità è lusinghiera, ci si può accontentare, in effetti. 😀
        Baci

        Ben

    • benapfel says:

      Vedi? Non è poi così assurdo che Luca e Ettore s’intendano!
      In caso di attacchi alla verosimiglianza del racconto sarai chiamata a testimoniare, riportando un precedente inoppugnabile! 🙂
      Ciao clumsy, grazie! Ti abbraccio.

      Ben

  11. lucywithdiamonds00 says:

    Appena-sveglia-in pigiama-ho acceso-il pc-e-ho-letto.-Un risveglio-con-il-piede-giusto-devo-dire 🙂

    Hai però la capacità di insinuare di soppiatto frasi o allusioni che portano alla riflessione il lettore, le butti li come se nulla fosse… quindi adesso, facendo colazione, credo ci penserò…
    Un abbraccio

  12. Massi è troppo preso, è distaccato e rapito dalla tecnologia per darti un sereno ascolto.
    Il medico non ha dato il giusto peso al tuo malessere – per nulla da manuale – prescrivendoti una valeriana che ti avrebbe solamente “rimbalzato” e passando poi ad una meglio non identficata “boccettina fai da te” (che hai fatto benissimo a frullare nel bidone….). Alla faccia del giuramento di Ippocrate!.
    Ettore ti ha capito e, secondo me, ha centrato il problema. Ha tratto l’ispirazione da una generosa pacca sul pannolino ed ha sentenziato al meglio: Ferrarini col suo “Teorema” non ha saputo fare altrettanto.
    Ti ha teorizzato i due piani dei discorsi, ti ha consigliato le mosse, ti ha illuminato sulla teoria del regalo “regalato” e “accettato”.
    Ettore fra i tre è davvero il “Grande” nonostante l’altezza a culo di cane.
    Da lui… si può imparare la Vita affrontandola con la leggerenza di un poppante!
    p.s. ogni puntata lasci il segno, scusa se te lo devo proprio ricordare…. 😉

    • benapfel says:

      Puntalissima disamina, la tua, hai davvero un talento per fare il punto della situazione. 🙂
      Sì, Ettore è distaccato, “leggero” e ne sa a pacchi!
      Concordo. Grazie, grazie infinite, carissima per ricordarmelo, quando ritieni. 😀
      Un abbraccio!
      Ben

      P.S.
      Oggi riceverai una medaglia! 😉

    • benapfel says:

      Ciao Beata di Luna, ben trovata!
      Io, personalmente, non ci credo neanche un po’ 😉
      Luca, non so…
      Un abbraccio
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR

    • Simonetta says:

      Ciao Ben, io credo che Luca abbia bisogno di un buon caffè shekerato…apre la mente e con questo caldo rinfresca le idee. Ti sto seguendo dall’inizio…vai forte. Simonetta

      • benapfel says:

        Ehi! Simonetta, carissima che piacere, leggerti!
        Certo, se Luca potesse raggiungere facilmente il posto giusto per un buon shakerato, riacquisterebbe lucidità.
        Ma dalle sue parti non c’è un solo emporio, che sappia farli come si deve. Se poi potesse offrire a Nicoletta una di quelle meraviglie, servita su calici conici con un chicco di caffè e un pizzico d’amore, raggiungerebbe la “pace”. Anche se c’è chi dice che per raggiungere la pace bisogna andare alla pace, ma che vuol dire??? 😀
        Ti/vi abbraccio forte, cara Simonetta (un bacio a Roma!)

        Ben

    • benapfel says:

      Ma grazie a te, lastella!, Per essere qui a leggere puntualmente del povero Luca e delle sue traversie 😀
      Ti abbraccio.

      Ben

  13. Labloggastorie says:

    È ufficiale: Ettore è il mio nuovo idolo! Gli dipingerei una bella “E”sul pannolino fossi in te… altro che vecchi Supereroi che combattono contro il male! 🙂

  14. A me se dicessero di un mio scritto “sei simpatico” mi girerebbero le palle: fai tanta fatica a produrre e poi sei solo simpatico? Il 13 mi sembra buono ma per dare un giudizio serio devo leggermi tutti i precedenti. Lofarò, con calma lo farò.
    Non sei simpatico, mi sembri in gamba e molto triste. A rileggerti, ciao

    • benapfel says:

      Ciao Enzo, grazie per le parole di conforto ma va bene così. La star è e deve essere Luca.
      Io non ho pretese di sorta 😉 Aspetto tuoi pareri sul resto.
      Un caro saluto, Enzo.

      Ben

    • benapfel says:

      Ciao Guide, Ben trovata, e grazie davvero…
      Sono in tanti attualmente dediti al recupero dei primi capitoli. Sei in ottima compagnia. Buona lettura. 😉
      Un carissimo saluto.

      Ben

  15. Sa says:

    Eccomi!! questo capitolo mi è piaciuto un sacco, soprattutto la parte del dottore, ancora rido! Complimenti!!
    Poi leggerlo il giorno prima della partenza è un buon auspicio.

    Ci vediamo a settembre, salvo che non riesca a fare un saltino…^__^

    Sa

    • benapfel says:

      Ciao Sandra, eccoti!
      Allora Grazie e fa’ buo viaggio e salutami le terre degli Stark. se poi trovi un metalupacchiotto, portalo qui, a Luca piacerà?
      Un forte abbraccio.

      Ben

      • Sa says:

        Sarà fatto! Saluti e metalupi!!
        Tu scrivi, non perdere il ritmo che al ritorno, se non riesco prima, voglio leggere un sacco di cose.

        A presto!
        Sa

      • benapfel says:

        Perfetto, fa’ un gran viaggio relaxemeraviglie, Sandra.
        Al tuo ritorno troverai nuove cose da leggere.
        A prestissimo.

        Ben

    • benapfel says:

      Ciao Gloria, grazie infinite e ben trovata!
      Ora per favore non allontanarti troppo, eh… 😉
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR

  16. in ritardo ma ci sono.. sempre più curiosa, sia di sapere del museo, che di leggere adesso della nuova interazione cena-ristorante-regalo! maa, la prossima settimana sarai in ferie? perché in quel caso, direi che potresti anticipare il 14esimo! 😀

    • benapfel says:

      Ciao Bitchorwise!
      Niente da fare… Io e Luca non conosciamo pause di sorta, solo scrivere scrivere scrivere, io. E vivere vivere vivere, lui. E tu? Leggere leggere leggere 🙂
      Un abbraccio! E grazie per essere sempre in “corsa”!

      Ben

  17. Ahahaha, sembra l’antitesi di quello che ho scritto io! Stupenda l’importanza della rassegnazione come forma di ottimismo negazionista – che detta così potrebbe quasi sembrare una supercazzola prematurata, ma in realtà vuol solo dire “gran bel quadro, Ben!”

Lasciare un commento è sempre una buona idea! B.Apfel