capitolo

12 (Ettore)

 

Quando mi sveglio, all’indomani della mostra, ci sono dentro fino al collo. Lo so perché, anche se odio dirlo, anche se mi sento vittima di un maledetto luogo comune, la prima parola che scocca la scatola magica è “Nicoletta”. Non va bene. Lo so da me, che non va bene, inutile parlarne con gli altri. Non va affatto bene, fino a ieri dalla mia fronte sudata, agitato per questioni vitali, scaturivano cose tipo “casa”, ”soldi”, “lavoro”. Oggi no, cazzo, oggi “Nicoletta”. Mi faccio una doccia e mi scordo di regolare l’acqua prima di spogliarmi, esco e mi scordo di prendere il casco, torno a prendere il casco e arrivo al bar senza portafogli.

Calma. Ricominciamo.

Di nuovo a casa. Cosa c’ho da mangiare? Setaccio frigo, cassetti e credenze e recupero del pane duro, un po’ di latte scremato, una mela… non basterà mai; sono una belva feroce, la mattina.

Invece apparecchio, mi sistemo in terrazza, bevo un sorso di latte, mangio la mela e ho esaurito la fame.

Non.

Va.

Bene.

Cambio di strategia. Fingo di essermi appena svegliato, torno a lavarmi la faccia, svuoto la testa e faccio partire la prima parola che mi salta in mente…

Nicoletta!”

Cazzo! Ci riprovo, tanto lo so che in fondo alla scatola c’è un Luca responsabile che sa bene quali cose contano davvero. Provo a sparare un altro pensiero, inducendomi a dire la cosa giusta con un rapido training autogeno mentale. In caso d’emergenza, non solo barare è consentito ma è persino raccomandato. Se poi anziché pensarla, la parola giusta, la pronuncio, magari ad alta voce, è anche meglio, sono più convincente. Uno… due… tre… Vai ragazzo…!

… “Lavoretta!”

No! Ma che cazzo significa, “lavoretta”?

No, no, no! Rilassati, che fai? Non guardare il cellulare, non guardare l’email, pensa alle cose importanti. Non a lei, ok? Non lo sai ancora se è davvero importante e comunque non sai quanto, non sai se, non sai niente!

Lo so che sembro schizofrenico, ma è solo un momento. Per esempio… sono ragionevolmente sicuro… che se solo tu la smettessi con questa cazzo di Nicoletta, sarebbe tutto più facile, sai Luca?

Massi, mi raggiunge in veranda, ci mancava solo lui! Si gratta con indolenza sotto l’ombelico e si scombina i capelli, crede di sistemarseli, ma se li scombina. Lo fa tutte le mattine. Mi guarda come fossi fuori di senno.

Che c’è…?”, dico.

Che cazzo significa lavoretta?”

Cacchio m’ha sentito!

È … un neologismo”, dico io, minimizzando.

Che sta per… ?”.

Il bastardo non molla.

Niente… sta per… lavoretta, sto facendo degli esperimenti con le parole, ho unito lavoro e motoretta… ti piace?”

No. Perché l’hai fatto?”

Ehm… mi sembrava carino, visto che sto pensando di fare… il pony-express.”

Grande Luca!

Ah… ok. Mi ero preoccupato. Tu che fai oggi?”

Cerco lavoro… tu?”

Io vado a lavoro, esco mo’ e torno alle sette.”

Ok ,a dopo, Massi…”

A dopo, rincoglionico!”

vuoi dire rincoglionito?”

No, no voglio proprio dire rincoglionico. Perché, che c’è?”

No… è che non , non ha senso…”

Ma come… non è carino, un neologismo su misura per te?

Sì, no…”

Mi volta le spalle e se ne va come avesse appena sconfitto un mostro Aniwa.

Ehi”, dico, aspetta Massi…. Massi!”

S’è chiuso in bagno. Ma perché nessuno vuole più parlare con me?

* * *

Eccoci, mi hanno chiamato. Faccio da balia a questo poppante per dieci euro l’ora e non è una passeggiata. Capita raramente che mi chiamino ma quando lo fanno è per tutto il giorno. In qualche caso dormo lì e tiro sedici venti ore filate, notte compresa. Non che sia un gran vantaggio, a parte i soldi, certo. Il pupo si sveglia in continuazione e i suoi nonni, se non mi alzo io, sono capaci di lasciarlo lì a morire, con la scusa del timpano perforato. I genitori li ho visti un paio di volte. Il papà è uno spilungone con la panzetta. Del tipo occhiali bassi sopra il naso e puzza sotto. La madre è niente male: riccia, rossa, seno abbondante e fianchi come Dio comanda. Il parto non l’ha nemmeno scalfita. Ma non sono tipo da donne sposate, io.

Comunque quando mi chiamano ci vado, devo pur campare in qualche modo. Quello che non sopporto è il cambio del pannolino. Uno vede questa creaturina che, quanto sarà grande? Quaranta… cinquanta centimetri… Invece fai per spacchettarlo e ti ritrovi tanta di quella merda che ci resti secco. Ma dove la stipa tutta quella roba, nelle gambotte, nelle braccine? No no, le stipa nella testa, ve lo dico io. Perché non c’è fine alle stronzate che può sparare uno di questi cosi. È tutta qui la loro attività: enormi stronzi, enormi stronzate! Hanno voglia a raccontarcela, che stanno parlando che è il loro modo di comunicare. Nessuno mette in dubbio che comunichino, solo non fanno che dire, voglio mangiare, voglio dormire, voglio cacare, e quando non parlano, se sono svegli, state pur certi che stanno mangiando o stanno cacando, con buona pace dei genitori fieri ad oltranza, quelli che stanno lì a menarsela perché il figlio di un anno, è stato tutto il pomeriggio sul vasino con la testa fra le gambe a studiare la forza di gravità.

Sì, signora, ho preso quella al pomodoro… sì ,signora, l’ho scaldata…. per carità, signora, è il mio lavoro!”

Eccolo qui, il mio Ettore.

Che c’è, piccolino…?”

Questo pupazzetto lo fa impazzire… basta avvicinarlo al seggiolone che prende a sporgersi e strillare. Si capisce subito che pur di afferrarlo sarebbe capace di buttarsi giù. Tranquilli, ha la cintura di sicurezza, mi avete preso per un irresponsabile?

Va bene Ettore, facciamo così, lo vedi questo?”

È veramente un pupazzetto sfigato, ha gli occhiali, la pelata, sembra suo padre…

Lo vedi? Se oggi non te la fai sotto, ti ci faccio giocare per cinque minuti, ok?”

Mi guarda con curiosità, mi fissa, spalanca la sua boccuccia e strilla:

Ehi, mi hai preso per un pivello! Se non mi consegni l’ostaggio immediatamente ti rifilo tanta di quella merda che se solo avessi un minimo di capacità artistiche potresti farci il Colosseo!”

Cioè… questo è quello che capisco io perché lui, Ettore, neppure se lo sogna di parlare in italiano. Sono io, io, l’uomo senza sensibilità artistica, quello che capisce il poppantesco. Be’… sapete che gli rispondo???

Ger kalhabén”, gli rispondo, “ger kahlabén sui malah! Bijofrh bijofrh, sraméll…”

Cioè mi scuso per il mio comportamento infantile, gli dò il bambolotto e corro in bagno.

Sta’ calmo Luca, sta’ calmo. Sciacquati la faccia e prendi fiato…

Mi sciacquo il viso e prendo un bel respiro.

Quando rientro in cucina Ettore ha staccato la testa al bambolotto e l’ha immersa nella pappa.

Credetemi, c’è tanto di quel pomodoro attorno al corpo che pare una decapitazione in piena regola.

Insomma io e Ettore, in gran segreto, ci facciamo delle gran chiacchierate. Ed è tutt’altro che stupido, davvero! Anche se continua a farsela sotto.

L’altra notte s’è svegliato alla tre e ha cominciato a frignare.

Ghi… joulès?”, gli ho detto. Che significa “che c’è?” E quello stronzetto ha risposto “fralaugh, schiups!”, che non significa un cazzo. Figlio di puttana! Con tutto il rispetto per la mamma, per carità! Che poi è pure carina…

Pian piano però stiamo instaurando un rapporto di fiducia. Oggi mi ha detto che la signora coi riccioloni gli sta antipatica e che la vuole bijihog. Questa parola è intraducibile, significa vagamente fare del male, qualcosa tra uccidere qualcuno e interrompere il funzionamento di qualcosa.

Ma è tua madre!”, gli ho detto. E lui, “e allora…?”

Di mamma ce n’è una sola”, gli ho detto. Lui ci ha pensato su un po’, “e tu non ce l’hai la mamma?”

Certo”, gli ho detto, “tutti hanno una mamma”

allora ce n’è un fottio di mamme!”

Ho dovuto spiegargli che lei lo ama più di qualunque altra mamma perché lo ha “fatto”. A questo punto mi ha guardato e s’è messo a piangere.

Che c’è?”, gli ho chiesto, “non lo so…”, ha detto bevendo moccio a litri.

Ho pensato che non avesse capito. “Dico, perché stai piangendo?”

Non lo so, t’ho detto, gnias eh biosh”, anche quest’ultima locuzione è un po’ tosta da rendere ma credo che “…allora sei scemo?!”, sia una buona traduzione.

Gli ho insegnato a strizzare un occhio e adesso, quando ci sono i nonni davanti, che ci tocca far finta di niente, è tutto un ammiccare a destra e sinistra. Divertentissimo!

Ieri mi ha fatto una specie di terzo grado, voleva sapere che rapporto c’è tra me e i suoi genitori, se siamo parenti. Non so dove volesse arrivare, comunque quando gli ho detto che non siamo né parenti né amici è parso turbato.

Poi s’è tranquillizzato e mi ha detto che sua madre lo attrae, così, a bruciapelo. Gli ho detto che a quest’età è normale, che si chiama Complesso di Edipo, che passerà, e gliel’ho spiegato a grandi linee.

S’è messo a ridere, ha detto che ho le idee confuse, che quei deficienti che studiano i bambini non si sarebbero mai inventati il Complesso di Edipo se solo avessero avuto modo di parlare davvero con un bambino. Ci ho pensato e ho dovuto ammettere che aveva ragione.

Ora…”, ha concluso, “dato che io parlo e sono in grado di intendere e volere, intendo che non me ne frega niente se mi passerà o no, e voglio quella donna!”

Chi?”, ho chiesto, in un attimo di spaesamento.

Mia madre! Gnias eh biosh!” Che come ormai sapete vuol dire “…allora sei scemo?!”

Cambio stanza senza dire niente, di solito la pausa gli fa perdere il filo, e io ne approfitto per cambiare discorso. Ma ‘sta volta lo stronzetto ha le idee chiare. E quando rientro mi fa:

Tu sei quasi un uomo… quindi dovresti saperne qualcosa.”

Di che?”, dico io.

Di donne.”, dice lui.

Certo!”, dico io, colpito nell’orgoglio.

Allora è fatta”, dice lui, “aiutami a conquistarla!”

Ma è tua madre”, dico io, “l’hai già bella che conquistata.”

So che è mia madre”, dice lui, “ed è questo il problema”

Io non le voglio bene, come un figlio, io… bedogyufgoshis hu-hi!”

Cosa?! Tu… bedogyufgoshis hu-hi? Questo non è possibile, tu sei suo figlio, voi non potreste mai…”

Shhh! Ci manca solo che lo venga a sapere la nonna!”

Ma tu… non… insomma non sei ancora dotato, non so se mi segui…”

Lo so ma…”, lo dice con una lucidità spaventosa, “io voglio andare oltre!”

Le stai appeso al seno tutto il giorno, non ti piace?”

Mi piace. Ma non mi basta! Voglio toccarle la…”

Mi tappo le orecchie.

Ti prego non lo dire neanche!”

Mmh, tu non sei un granché con le donne, vero?”

Scherzi? Sono un grande!”

Ah sì?”

Sì!”

E quanto tempo è che stai dietro a quella a cui vai dietro?”

Che ne sai tu?”

Di Nicoletta? Praticamente tutto!”

Non credo a quel che sento.

Parli nel sonno…”, dice.

Va bene, che vuoi?”

Un patto: io aiuto te con Nico e tu aiuti me con ma’”

Deglutisco e gli dò la manina.

Adesso, ogni volta che sento odore di borotalco ho la nausea.

farefuorilamedusa 11

 

 

 

Standard

121 thoughts on “12 (Ettore)

  1. Ci sarebbe da stabilire se effettivamente Ettore ha grandi ambizioni oppure è Luca, ottenebrato da Nicoletta. che ha uno strano transfert e pensa che il gorgheggiare del pupo corrisponda a quanto lui gli voglia attribuire.
    Non fa bene stare troppo tempo con un bambino, lo stress fa strani scherzi.
    Con un neologismo si potrebbe dire che Luca stia “rimbambinendo? ”

    Ah l’amore!
    🙂

      • Tutto è passaggio, non possiamo afferrare nulla!
        Ogni passaggio permette di cogliere il meglio, di riconoscere l’oro tra la polvere: cernita, potare rami… per poi rinascere… sempre!

        🙂

      • Grazie e…alla prossima imprevedibile presenza.
        Oltre a questo blog romanzo, ne hai scritti altri?
        Suvvia, scuoti la polvere e vai avanti! 🙂

      • benapfel says:

        Carissima, grazie per l’incoraggiamento, ne ho costantemente bisogno. Questo è il primo esperimento del progetto farefuorilmedusa.com sto preprando il secondo. Un nuovo blomanzo . Nuova storia nuovi personaggi. Atmosfera, poco più oscura. uscità dei capitoli a puntate come il primo. (anche se tu sei arrivata tardi per vivere l’attesa 🙂
        Ho scritto altro. Pubbliato su carta ma ogni cosa verrà chiarita meglio al ritorno dalle vacanze. Le prime di questa estate, per me. 🙂
        In attesa delle tua nuove impressioni sul prosieguo delle avvenyure di Luca. ti invio un grande abbraccio.

        Ben

      • Grazie di cuore per aver meglio chiarito lo sviluppo del tuo percorso, immagino allora che ci sarà un nuovo blog a breve, dove seguire i prossimi blog capitoli.
        Vorrei poter essere informata per seguire ogni tappa!
        Intanto continuo a seguire Luca e le sue emozioni.
        A presto e vivi la vacanza con gioia e spirito di scoperta.

        Un grande abbraccio a te 🙂

    • benapfel says:

      Ciao vita, me l’hanno già chiesto. Ma devo dirti che credo, la mente, sia partita spontaneamente e senza avvisare da baby herman (roger rabbit) e può darsi sia in fine approdata dalle parti di stewie griffin. Ma credo anche che stewie griffin sia stato ispirato da baby herman, per cuie forse il prossimo baby-saputello sarà ispirato a ettore, che a sua volta… 😀
      Un abbraccio, Vitadadepressa e grazie! 🙂

      Ben

  2. Ciao Ben, sono tornata… un po’ in ritardo perché i giorni scorsi ho avuto da fare e problemi con connessione e PC… per riprendere il ritmo ho ricominciato dal capitolo 12 anziché dal 13, e posso dirti che ho trovato una similitudine per Ettore: Baby Herman ^_^ Gli manca solo il sigaro… in queste serate di calura estiva quando non esco mi diverto con la seconda stagione di Castle (quando esco lo registro con MySky, una vera comodità) e in verità sto trovando molte similitudini fra i due baldi scrittori, Luca e Rick ^_^ Adesso passo al capitolo 13, ci si vede lì

    • benapfel says:

      Ehilà. titti, bentornata!
      Anch’io credo che, sigaro, a parte, la personalità del pupo deva molto al piccolo B.H. Benché sia un divoratore di serie tv Non ho mai approcciato Castle. Me la consigli?
      Un abbraccio!

      Ben

  3. direi che massi è finora il mio preferito in assoluto! “rincoglionico” è un neologismo perfetto per la situazione!
    vorrei proprio vederlo, con quella ciospa di capelli autospettinantesi di prima mattina!
    per quanto riguarda il nostro amico luca, mah … lavorando pure io nel settore poppanticonlatestaripienadimerda ti dirò … conosco molti pochi maschietti che si occupano del cambio-pannolo e dintorni, e ti dirò, … sono tutti molto “peculiari”, per non dire un po’ border (infatti mi stanno mediamente simpaticissimi, come tutti i “peculiari” che incontro durante il cammino)!
    non so come andrà a finire per il nostro luca, spero che il piccolo coprofilo ettore sappia dargli dei buoni (intraducibili) consigli!
    d’altra parte, sono quasi sicura che, se il nostro narratore ci fornisse una descrizione fisica della madre di luca barrett … sarebbe probabilmente molto ma molto simile a quella della rossa “senoabbondanteefianchicomeDiocomanda” di cui sopra!
    ottimo lavoro ben!

    • benapfel says:

      Ciao Sara, Massi è un mito anche fuori dal libro 🙂
      Non ho mai visto la madre di Luca quindi non posso essere d’aiuto sulla questione. Ma il ragionamento ci può stare!
      Ad ogni modo apprezzo molto le elucubrazioni a tema meduseo 🙂 Grazie, Sara.

      Ben

      • porto sempre la medusa con me!!
        ho un lascito medusaceo che sembra una mini scarnificazione fighissima sulla spalla sinistra!
        noi cancerini siamo dei pesciolini, delle sirenette … e pure delle balenottere !!
        we love to swim through the world!!
        mi manca un capitolo, poi sono in pari! odio, sento già l’asia da capitolochenonarrivamatulovorrestileggeresubitoooooo!
        sento però un po’ di puzza di cacca, latte, e pastine al pomodoro ….!
        bleah!
        viva i nonni che se ne fottono (almeno non avremo cinni viziati!!!)

      • benapfel says:

        Belli i lasciti forme-e-significati e belli anche quelli informieinsignificanti.
        Sei giunta, al fine. Ottimo momento, col quattordici che preme per venir fuori 🙂
        Abbasso i cinni viziati! Ma i nonni che se ne fottono… sono tutte pose… poi alla fine non è mai vero.
        Un po’ di cacca c’è sempre, in un lavoro creativo che si rispetti, ma la pappa col pomodoro no. Anche se ho un amico che avrebbe voluto la canzone come inno nazionale. Che poi lui è francese. Vabbé… 😀

        Ben

    • benapfel says:

      Allora benvenuta, cara compagna di penna a quadretti.
      Resta qui intorno mentre termino il romanzo, e stanotte a mezzanotte, il capitolo 13!
      Un saluto, De.
      Ben

  4. Valentain says:

    Un romanzo a puntate, bella idea. Allor dovrei cominciare con “prima di tutto”. ti ringrazio per il followed appena scopro come seguirti ti seguirò anch’io! (sono una donzella nuova nei dintorni wordpress)

    • benapfel says:

      Salve donzella, la direzione che ha intrapreso è quella giusta 😉 poi giù ai piedi della “casa” c’è un indizio da “seguire” e incima alla casa un comignolo nero a forma di lente d’ingrandimento. Alla sua sinistra c’è un passaggio segreto per la depandance ufficiale di farefuorilamedusa .com Un posto pieno di cosette da leggere e medaglie da guadagnare. Ma solo dopo la lettura…
      Un affettuoso benvenuto, cara Valentain. Buon divertimento!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  5. Beh, che altro dire se non complimenti! Come molti altri ho letto tutto d’un fiato, ed il fatto che arrivato alla fine mi fossi già scordato il titolo del tuo romanzo, direi che è un gran bel segno!
    Ma come cavolo ci sei finito su un blog ammuffito come il mio?!

    P.S. Il commento l’ho scritto solo perché concordo con le buone idee 😉

    • benapfel says:

      eteroclito, ti ringrazio tanto. Vuoi sapere come ci sono finito?
      Girando per la blogsfera. Qualche parola, forse il titolo di un post mi ha colpito, e ho cominciato a leggere…
      Subisco ancora il fascino in qualche modo, voyerista dei blog. ancor di più se poco appariscenti…
      Un caro saluto!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

      • Stai a vedere che i tag hanno una vera importanza: non ne avevo mai messi prima!
        Comunque, quando ho iniziato il blog ero pieno di aspettative, tipo “Dai che finalmente avrò qualcuno che caga quello che scrivo!” ma poi ho visto che le cose non andavano come previsto, ed è andata a finire che negli ultimi 2 anni avrò scritto 4 post…
        Allo stesso tempo non t’invidio proprio per niente: intendo dire che immagino sia faticoso star dietro a tutti i commenti che ti scrivono, soprattutto se non sei uno stronzo e rispondi sempre a tutti 😉

  6. Ciao Ben. Un’osservazione. Quando ho scoperto il tuo blomanzo, ho letto un po’ di capitoli uno dietro l’altro e mi sono divertito. Dopo essermi iscritto, leggendo un capitolo per volta, ho notato che si perde un po’ quella che (a mio modesto parere) è la qualità migliore del tuo stile: il ritmo. Che ne pensi di allungare un po’ i poscapitoli? E, a proposito, che programmi ha Luca per questo mese di agosto, va in vacanza anche lui?

    • benapfel says:

      Ciao Swann, Luca non va in vacanza. E quello che dici è vero. è dovuto al fatto che alcuni capitoli sono stati spezzati e altri invece uniti. Nei punti in cui ci sono le cuciture la “rapsodia” ha un piccolo calo e capita che la ripresa necessiti di letture ininterrotte di più capitoli, alcuni dei quali -capita- devono ancora uscire. quindi il problema che sollevi è reale ma lavorare a un’ottimizzazione del ritmo basata su tagli decisi di volta in volta a seconda delle necessità, tenendo conto anche di quanto emerge dalle reazioni dei lettori diventa un compito improbo, per me che sono da solo in una stanza bollente davanti a un blog di cui devo gestire una marea di cose che non conosco e non capisco al volo. e poi quelle giornate che procedono al ritmo di 10 commenti l’ora. :):( Onestamente preferisco prediligere, a favore di addetto ai lavori, una scrittura che funzioni nel complesso. Attualmente, per esempio, abbiamo appena affrontato una cesura decisiva nella trama e con esso uno stop del ritmo. ma è alle spalle.
      Ho approfittato della chiacchiera per sfogarmi. Ma non significa che non sia contento, eh! Giusto un po’ stanco. Proprio fisicamente. Questo lavoro non lesinasoddisfazioni quindi non mi lamento! Siamo ancora lontani dal finire e nel tempo il perfettibile verrà perfezionato. Prometto. Grazie per il rilievo. Vorrei che ognuno facesse il suo. Molte delle mie domande e dei dubbi avrebbero una risposta 😀
      Lieto di averti rivisto da queste parti, Swann.
      Un abbraccio!
      -28h30′
      Ben

      • Beh io ci sono stato tutte le settimane, di fatto, solo che commento solo quando penso di avere qualcosa da dire. Mi fa piacere aver avuto una risposta così aperta e dettagliata. Si vede che c’è un lavoro alle spalle, anche se non immagino quanto, e ricevere 10 commenti all’ora è, in un certo senso, meno faticoso (o dovrei dire “logorante”) che non riceverne alcuno! Trovo in un certo senso “coraggioso” correggere il tiro in base ai commenti dei lettori, immagino che la maggior parte degli scrittori si rifiuterebbe di modificare una virgola di quanto scritto, in virtù di qualsivoglia commento esterno. Immagino che più che questo romanzo, se ne avvantaggeranno i prossimi, per i quali avrai fatto un’esperienza preziosa di contatto diretto col pubblico

      • benapfel says:

        Swann, lo è anche per me, un ‘esperienza preziosa. Ma quello che dici è sensato. Vedremo in quanti saranno sufficientemente elastici da osservare questo progetto nell’ottica che proponi.
        E, naturalmente avere molti commenti è meraviglioso. di fatto è la mia retribuzione.

        Ben

  7. Ferie. Periodo dell’anno in cui mi posso concedere maggiormente alla lettura, possibilmente al mare sotto un ombrellone, oppure all’ombra di un albero in montagna (o al lago). Cosa ci faccio allora rintanato in casa con le persiane chiuse a sudare davanti al pc, dal quale dovrei “disintossicarmi”? Leggo tutto d’un fiato il tuo blomanzo, commenti compresi! Complimenti, davvero ben scritto.
    Luca è abbastanza cresciuto ed ha maturato abbastanza esperienza (con le donne) per essere consapevole del fatto che la sua è un’infatuazione adolescenziale fuori tempo massimo? Forse non sa che in fondo c’è un motivo ben preciso, che va ben oltre a quelli che potrebbero essere gli effetti di un carattere un po’ ansioso, per spiegare i suoi comportamenti. Luca è uno scrittore, e questa cotta ha su di lui un effetto catalizzante, che gli da lo stimolo necessario a ricordare aneddoti, a fare citazioni argute e paragoni, a “intervistare” i suoi amici per avere diverse “prospettive”, ad inventarsi addirittura un linguaggio per neonati. Secondo me si sta crogiolando in questo stato d’animo per poterlo sfruttare creativamente. Il vero amore, quello profondo e duraturo, esclusivo ed egoisticamente totalizzante, l’ha ormai trovato anche se non ne è completamente cosciente: è la passione bruciante per l’arte della scrittura, che, beato lui, sembra pure condividere con Nicoletta. A proposito, sarebbe bello poter leggere anche quello che sicuramente starà scrivendo anche lei! Detto questo ti saluto rinnovandoti i miei più sentiti complimenti, è davvero arrivato per me il momento di andare a fare un bel tuffo al lago!

    • benapfel says:

      Concordo, il fatto che luca si uno scrittore lo spinge a crogiolarsi un po’ nel suo stato… 🙂
      Grazie per aver resistito al caldo per arrivare al capitolo 12.
      Goditi il lago, ghostbox, almeno tu!
      Un caro saluto.
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  8. Ti fai davvero leggere tutto d’un fiato… bravissimo! 😆
    Il moccioso mi ha inquietata e non tanto per l’alta produttività insita nel suo essere 😯 quanto per il suo spiccato interesse materno che va al di là del rapporto filiale 🙁
    Al primo pupattolo che incontrerò provo, non vista, a strizzare l’occhio se mi risponde vuol dire che anche a casa sua c’è una babysitter che ti legge e gli parla di te… e questo è ultrapositivo!
    Il computer me lo porto in vacanza … non resisterei all’astinenza dei Tuoi scritti!
    una buona domenica 😉

    • benapfel says:

      Ehi, ben trovata, afinebinario!
      Già. è vero, ettore è inquietante ,:)
      Ah ha ha ha! ottima idea questa di ammiccare ai poppanti,
      Grazie per aver deciso, di portarci con te in vacanza, perché noi quest’estate non ci si muove.
      Una meravigliosa domenica a te, afinebinario.
      Un abbraccio
      Ben

      PS
      Il “binario” di cui parli, non ha una vera fine, solo un mucchio di inizi! 🙂

  9. Gentilissimo BEN …… hai fin troppo ragione ! …… diciamo che …. almeno inizialmente …… potresti limitarti alla tua visione numinosa …… dire qualcosina sullo scibile di Carl Gustav JUNG ……. danke ! ….. goodbye !!!! ….. Ciro

    • benapfel says:

      Ciro, ma dici sul serio? Se parli seriamente devi essere più circostanziato. insomma, restringiamo il tema, dico. 🙂
      Ben

  10. Grazie Ben , il mio nome è Ciro , il mio cognome è IUORNO ; su wordpress mi firmo driuorno perchè sono medico ! …… ti sarebbe possibile accennarmi alla tua weltanschauung ? …….. danke !!!!! ….. Ciro

  11. i migliori di noi ne ammazzano tante di meduse. Sono dei veri cacciatori.
    Poi ci sono quelli che di medusa gliene basta una.. con la loro ci combattono parecchio a lungo e non si sa se vincono o no, ma la vera sfida è iniziare a combattere.
    Poi ce ne sono troppi che partono già sconfitti e si fermano lì, si fanno schiacciare.
    Mi pare che qui siamo nella fase in cui la medusa si sta manifestando.. chissà se Luca ne aveva già sconfitte altre. Tutto sommato da come parla con esperienza penso di si.. e comunque bravo Ben a mettere un capitolo interlocutorio come questo che spezza un po’ il climax dei precedenti.
    Per un attimo riallontana N. e ci tiene legati a Luca.. tanto ormai te lo puoi permettere, ci hai già imprigionati qui.
    Ah, ti ho scritto una mini recensione.

    http://sullerovinedelmondo.wordpress.com

    • benapfel says:

      Ciao ilpiùbellodeimari, grazie per la minirecensione, vado subito a prenederla. La metto al suuo posto sulla paginafacebook e mi mangio qualcosa, mi sa!
      Grazie ancora!

      Ben

  12. un cordiale saluto dalla basilicata , ti esprimo la mia ammirazione ! ……. ma come fai a trovare il tempo x seguire anche il mio povero blog ? …….. aufwiedersehen !

    • benapfel says:

      E io non vedo lora di pubblicarlo per te, Marianna!
      Grazie, grazie per la benzina con cui tu e gli altri lettori mi riempite taniche e taniche, barili e barili, fusti fustini e fustacci!. Già adesso ne ho per un altro romanzo, di carica e volla di scrivere. Grazie!

      Ben

  13. Ciao Ben, con un po’ di ritardo eccomi ^_^ non potevo esimermi dal farti i complimenti sempre , mi sono piegata in due dal ridere durante la lettura dell’ultimo capitolo. Purtroppo sono in procinto di assentarmi per le meritate vacanze e quindi mi perderò un paio di episodi, e non sò decidere se mi dispiacerà o se sarà una goduria leggerti doppio al mio ritorno ^_^ Facciamo la seconda dai 😉 A presto, e continua cosi cha vai alla grande !

    • benapfel says:

      Ma certo, va’ a prenderti il meritato relax augustino 🙂 E riparti di slancio con doppiette e/o triplette “medusine”.
      Non-ti-scordar-di-Luca, Rosaflor!
      😀

      Ben

  14. Ho letto. Divertente la prima parte e ben costruita; mi ha coinvolto meno la seconda parte, quella riferita a Ettore, anche se tecnicamente ben strutturata con tutti i riferimenti del doppio, della voce interiore ed esterna, la tua e del bambino, del complesso di Edipo ecc. ecc.
    Domanda: ma tu hai avuto a che fare direttamente con un bimbo di un anno? Ci sono dei passaggi ” preoccupanti” e non realistici 🙂

    • benapfel says:

      Wow , grazie per la nomination, clumsy, è un enorme onore far parte dei nominati.
      Oggi la rete a traballato e i commenti hanno subito pesanti delay così come il mio lavoro per cui rimando lo studio della cosa e il lavoro per parlarne sul nostro FB a un orario normale, sperando che il server remba l’impatto con i nostri numerosissimi followers. Ormai giunti alle migliaia!
      Abbraccioni!

      Ben

  15. luna 9 says:

    Bel capitolo ma la parte più interessante è la seconda, tocca corde sensibili e indaga su quelle pulsioni di tipo sessuale che ogni bimbo nutre nei confronti dei genitori di sesso opposto e che poi si traduce in desiderio di possesso esclusivo.Bravo.-

  16. Questo è delirio più totale, no sense completo haha
    Il dialogo col bimbo mi ricorda però qualcosa, mai visto Doctor Who?
    Scusami ma questo te lo devo proprio linkare lol

      • Scusa l’ho postato due volte perché credevo nn l’avesse postato. Ma hai cambiato le impostazioni dei commenti? Prima gli ultimi erano in fondo o sbaglio?

      • benapfel says:

        Silmarien io davvero non ci capisco nulla ma posso dirti che ho aggiornato qualche giorno fa il tema del blog. Pare che su WP sia straconsigliato da tutti di aggiornare ogni singolo elemento aggiornabile. Io eseguo! 🙂

  17. Ahahahahah! 😀
    Oh Dio (e te l’ho scritto + volte oggi ed è diventata la mia frase + frequente:D…o ancor meglio le 2 parole + frequenti…)
    Dimmi però che era un sogno di Luca la conversazione con Ettore vero???
    :);)
    ps: perchè non inserisci qui una tua piccola biografia?
    ps2: perchè se si scrive qui + di un commento poi non appare + il “Rispondi” sotto per poter andare avanti se uno vuol scrivere ancora? “Seghi” tu o WordPress? 😉
    ps3: io voto per solo un’uscita alla settimana se no non ci riesco a stare dietro:);)
    ps4: cos’è la storia delle medaglie?

    • benapfel says:

      Ah ha ha ha 😀 Ale… rispondo qui ai tuoi PS: Ciaoo!

      1 c’è già in una delle interviste (le interviste le trovi sulla pagina web di farefuorilamedusa, dove ci sono anche le medagli e le recensioni)

      2 Non ne ho idea, non lo sapevo e neanche sono sicuro d’aver capito cosa intendi. Ma deve essere un’impostazione di WP visto che non ho toccato preticamente nulla.

      3 Bene, già così, arrivo a pubblicare in tempo per il rotto della cuffia…

      4 Come dicevo al punto 2 sono nella pagina facebook del blomanzo a cui puoi accedere dalla homepage premendo il tasto scuro che pende su in alto accanto alla lente d’ingrandimento.
      Le medagie vengono assegnate da me ai lettori meritevoli e al loro interno viene inserito un link al blog del premiato. Va’ a dare un’occhiata! è divertente!

      Ben

      • Sono andata a leggermi tutte le interviste!:) Molto interessanti!
        Ma quindi, domanda personale, quanti anni hai? e davvero vivi in Germania ora?
        Riguardo al punto 2 intendo dire che se tu risponderai nuovamente a questo mio commento poi non credo di poterlo fare ancora io..perchè non comparirà in grigio “RISPONDI” sul quale cliccare e dovrò creare, invece, un nuovo commento!
        Sono andata a vedere anche la pagina facebook e le medaglie, spero di meritarmene anche io una prima o poi 😛 😀
        A presto 😉

      • benapfel says:

        Ale, passa a controllare il medagliere, ogni tanto…
        😉

        Sulle domande più personali me la cavo con un “no comment”, per il momento.
        😀

  18. Gran bel capitolo! Ci sono un sacco di aspetti di Luca in cui mi ritrovo, è impressionante. Questa medusa per me rappresenta sempre più ciò che abbiamo dentro, i nostri limiti, le nostre paure e insicurezze… che a guardarle in faccia ci pietrificano. Sono molto curiosa di vedere come e se Luca riuscirà a fare fuori la sua. Magari troverò ispirazione.. 🙂
    buona giornata 🙂

    • benapfel says:

      Ciao sonny, brava, hai dato un defibnizione della medusa che se non è esatta, poco ci manca!
      Confido che l’ispirazione arrivi presto.
      Abbracci.

      Ben

  19. Troppo bello per essere vero, però è vero ed è anche bello e WOW!!
    La prima parte è divina e Luca è adorabile: molto divertente la parte in cui la prima parola che le sfugge dalle labbra è “Nicoletta” e qui la mia teoria sulla medusa diventa un pochettino più chiara. Ti spiego sto cercando di capire il nesso fra il titolo della storia e tutto ciò che accade mano a mano con il susseguirsi dei capitoli: forse mi sbaglio ma la medusa è personificata da Nicoletta? Cavoli Luca è del tutto andato ormai…tutto ciò che vede, che sente, che respira, che pensa è Nicoletta: “lavoretta” ne è la prova 😉
    Il bambino Ettore è terrificante, ma bravo Luca che comprende il “poppanese”.
    Ma una domanda: perché il capitolo non si è ripreso subito dopo che lui sviene?
    Sei piuttosto sadico in questo, lo sai? Sei il tuo intento era creare una nota di suspense e ansia nei lettori, bè congratulasion, c’è l’hai fatta! 😉

    • benapfel says:

      Ciao Lins, buongiorno. E grazie!
      Sulla medusa non direi che è nicoletta, ma è uno degli elementi che rappresenta la Medusa. ce ne sono altri. Pian piano si farà chiarezza anche su questo.
      Grazie soprattutto per esserci sempre, Lins! 🙂
      Un abbraccio.

      Ben

      • Uffa, per un momento, un nano secondo, ho cercato di entrare nei panni della signora Flatcher… ed ho fallito!
        Scherzi?
        Sono io che devo ringraziarti: non posso vivere senza libri, sono o non sono il cibo della mente? E tu me lo offri gratis ed è pure appetitoso e buono… non posso chiedere di meglio!
        Ci sono quando posso, sempre non direi: devo abbandonarti per tre lunghe, lunghissime settimane 🙁 cercherò di collegarmi anche dal posto sperduto dal mondo dove andrò, ma non prometto nulla!
        Buona giornata anche a te! 🙂

      • benapfel says:

        😀 Allora ringrazio il tuo amore per i libri appetitosi.
        Al ritorno delle tue vacanze troverai comunque tra bei piattoni di cibo per il gulliver. Mi preoccuperò personalmente che ti vengano serviti caldi. 😀
        Ciao Lins!

    • benapfel says:

      Ciao Giovanni, ben trovato. Lieto che tu abbia apprezzato quest’ultimo capitolo. Grazie mille!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  20. La prima parte è davverro esilarante….anche se non si dovrebbe ridere delle disgrazie altrui 😉 ……il moccioso….mamma mia, ma tutti tu li trovi???? hahahahaha apsetto il seguito 😉

    • benapfel says:

      Ciao Silvia! Eh sai com’è la vita… prima succede qualcosa di tosto e poi ne accadono subito altre come se tra ognuna di queste ci fosse un nesso. Ma a te non pare proprio. giureresti che l’una e l’altra cosa sono separate, senza legami. E così ti convinci di aver ragione finché dopo anni, tra quelle due cose, salta fuori un nesso…
      Un abbraccio!

      Ben

  21. Sa says:

    Di questo capitolo ho adorato la prima parte, non so come mai, ma mi ritrovo in tutto e per tutto con Luca! il lavoretta mi ha piegato dal ridere.
    La parte di Ettore, insomma, meno, anche se il moccionese è esilarante..^_^
    Anch’io voglio sapere com’è andata dopo lo svenimento!!

    Sa

    • benapfel says:

      Ciao Sandra, eccoti!. Super mattiniera.
      Come stai? Spero tutto bene e in perfetto relax. Anche se quasi-conoscendoti non ci credo molto.
      Che dirti? Non avrebbe senso aprire lo scrigno dei segreti adesso. è un bene voler sapere ma è un male sapere al momento sbagliato. Questo poi è uno dei segreti della vita: Il tempismo! 🙂
      Ma tornando a noi. Pazienza, cara Sandra. Pazienza 😉
      Ti abbraccio forte.

      Ben

      • Sa says:

        Qui tutto bene, frigor sbrinato e i giorni alla partenza sono ormai sotto la decina… Devo solo resiste un pochino!
        Per il mio relax ci vuole pazienza come quella che serve per i segreti che conservi con tanta attenzione…
        Con il tempismo di solito ho dei problemi, uhmmm.

        Comunque mi armo di pazienza doppia: un po’ per arrivare a giovedì prossimo e un po’ per non chiedermi come è andata a finire dopo che Luca è stramazzato al suolo!
        Buona giornata Ben!

  22. bitchorwise says:

    Ti diverte proprio vederci in trepida attesa di una risposta o leggerci fare congetture ed ipotesi eh?! vabbe… Attenderò paziente! Ma per curiosità, le ipotesi o suggerimenti lì prendi in considerazione sul serio per modificare la storia??

    • benapfel says:

      Se un suggerimento va nella giusta direzione e mi sembra l’idea migliore lo prendo eccome. Naturalmente il merito della scelta verrà attribuito all’autore/autrice.
      😀
      Ben

    • benapfel says:

      😉 La risposta non tarderà ad arrivare. Siamo a uno snodo importante. Ora i fili sfileranno in balletto sincronizzato fino alla soluzione dei nodi.
      Di più non voglio dirti ma sono ben accette ipotesi d’ogni genere 😀

      Ben

    • benapfel says:

      Quando si riprende, costringo Luca a indirizzarti un’inchino, nonsensensespot, nell’attesa ti accontentati del mio? 😉

      Ben

  23. bitchorwise says:

    Menomale che hanno inventato gli smartphone, ho letto l ultimo capitolo in macchina,sono in viaggio per un giorno di mare….. Maa, per sapere cosa è successo effettivamente dopo essere svenuto?! Curiosità donna! 😉

Lasciare un commento è sempre una buona idea! B.Apfel