capitolo

7 (Vieni con me?)

 Niente lavoro. Le email che mi arrivano sono pochissime, in numero direttamente proporzionale all’educazione di chi gestisce l’azienda. Spesso poi questa educazione è inversamente proporzionale al fatturato dell’azienda in questione che è quindi direttamente proporzionale alla cattiveria di chi la gestisce. Risulta che chi è maleducato è anche più ricco e terribilmente cattivo. E chi è cattivo ti ferisce. Incredibile come tutto torni!

Se qualcuno ti ferisce, se ti apre uno squarcio sanguinolento poco sotto la giugulare ti trovi davanti due possibilità. Sempre.

1 – Ti guardi intorno, decidi che non c’è nessuno e ti metti in un punto alto e ventilato. Esponi la ferita alle intemperie e mentre il vento la asciuga e la sabbia la fa bruciare impari che quel bruciore non è male. Finché prende a piacerti e non ne puoi più fare a meno.

2 – Ti guardi intorno, decidi che non c’è nessuno, poi però guardi meglio e scopri che qualcuno c’è o potrebbe esserci, ti ci avvicini piano, sorridi, pieghi la testa da un lato e lasci fare a lei.

Lo so bene quello che direbbero Massi e Gabri, è per questo che li sto evitando. Direbbero:

Possibilità???

La seconda ti sembra una possibilità???

No, perché a me sembra una vera minchiata. Che cazzo sono queste idee strampalate, ma dove le prendi…

Aspettare che da chissà dove giunga qualcuno a salvarti, una donna, poi. Ma ti rendi conto di quello che dici? Socio! Sto parlando con te! Guardati intorno, il mondo va a rotoli e gli eroi si estinguono uno dopo l’altro. Quella non è una possibilità ma una vergogna! Solo un pappa molle, un vigliacco, un debole, un mammone come te potrebbe restarsene in un angolino ad aspettare la mamma. Ma che infanzia hai avuto, non te le leggeva le favole tua nonna? Sono le donne, solo loro, a trovarsi in difficoltà, ad aver bisogno di aiuto ad aspettare che qualcuno le salvi…

Massimo farebbe anche lui lo sguardo di rimprovero e sottolineerebbe ogni esclamativo annuendo. Per carità!

E comunque ormai è andata, la mia richiesta d’aiuto è stata raccolta da una donna. Che poi, parliamoci chiaro, mica l’ho chiesto a lei l’aiuto. Io l’ho buttata lì, a una mailing list fatta quasi esclusivamente di maschi, peraltro.

E poi non è che abbia proprio bisogno di qualcuno… è la sua email che sta lì, e se rispondo è soprattutto per una questione di educazione, per ringraziarla, soprattutto!

La ringrazio per l’attenzione, per la preoccupazione e penso che però grazie di che? Non c’è modo di capitalizzarla quella preoccupazione, è una roba così, gratis, un po’ di circostanza anche, senza direzione, uno starnuto su un soffione, roba tipo “vediamo dove andiamo a finire”.

Ma adesso invece aprirei un discorso. Vorrei vederla, magari guardarla, da vicino. O trovarmi con lei da qualche parte, guardare qualcosa insieme. Dopo potremmo parlarne. Certo, non ci conosciamo, lo so, di somministrarle un tramonto sui fori imperiali non se ne parla, però potremmo rivederci per caso. Potrei scoprire dove va e pedinarla e fingere di simulare un incontro fortuito…

Un bip rotondo mi avvisa che c’è posta.

Una delle mille mailing list a cui partecipo senza partecipazione mi comunica che al Vittoriano c’è Chagall.

Una volta che ho visto un quadro di Chagall che si chiamava “Il calesse volante”, non riuscivo a fare altro che guardarlo.

Tu fissi questa cosa e qualcosa mette in moto una serie di processi mentali che ti conducono e ti trattengono altrove. Come quella sera al pub mentre lei leggeva e io non riuscivo a toglierle gli occhi di dosso. È una sindrome, la sindrome di qualcosa con un nome esotico. È il momento di risponderle.

Parto con una richiesta d’aiuto giusto per allungare un po’ il brodo (anche se ammetto che se potesse darmi una mano…) ma mantengo il tono della sua riservandomi di spezzarlo all’improvviso con una proposta a bruciapelo.

Ciao, Nicoletta, ho appena cambiato casa e stiamo dando via un sacco di mobili in buone condizioni, dovessi conoscere gente disposta a portarseli via fammi sapere!
Per il lavoro ancora niente ma se sai qualcosa…

passando a cose più serie…
venerdì apre la mostra di Chagall al Vittoriano,
vieni con me?

luca

Faccio un respirone, invio e sfiato in una risatina isterica.

Quando entra Massi mi chiede: “Che cazzo hai da ridere?”, e se ne va.

Ehi, non ridevo, semmai sorridevo!”, troppo tardi.

Quando ho introdotto l’argomento “Nico”, qualche sera fa, non c’è stato verso di smuoverlo. Non una stilla del mio entusiasmo è riuscito a scalfirlo. E pensare che dei miei coinquilini quello sentimentale è lui. Lui e Gabri in fatto di donne, hanno altre idee, hanno sposato il lato oscuro, dicono. Ecco che rientra.

Aspetta Massi, dimmi una cosa.”

“…”

Ma ‘sto sorriso com’era secondo te, sbarazzino, sornione o…?”

Tipo da fesso, bravo…!”

Eh? Guarda che io fesso non l’ho mica detto!”

Si, vabbè, ciao…”

Oh, Massi, aspetta… da fesso, come?”

Era da fesso. Che vuol dire come? Come… un gatto quando gli gratti la pancia. Ti sta bene o preferisci che inventi qualcosa che attizzi a dovere la tua sensibilità letteraria???”

Tu hai un gatto?”

Ce l’ho avuto.”

Io no. Com’è un gatto che gli gratti la pancia…”

Comunque sai, ci ho riflettuto…” Cambia discorso all’improvviso. Non mi sorprende, è uno schizzato, “non te l’ho detto prima per non illuderti… ma a ripensare bene a tutto… credo che lei sia pazza di te e non ho dubbi che avrete una storia. Una splendida storia d’amore.”

Le sue parole mi danno una forza e una carica incredibili.

Grazie”, dico.

Lui invece mi punta contro il telefonino e scatta una foto.

Così!”, mi fa tendendomi il cellulare e se ne va.

Aspetta Massi… così cosa?”

Ciaaoo!”

Guardo il cellulare che mi ha lasciato.

Sul display c’è… ci sono io con una gran faccia di cazzo.7 Fare fuori la Medusa

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99 thoughts on “7 (Vieni con me?)

  1. Ci ho messo un po’ a venire a vedere cosa stai combinando. Purtroppo sono diffidente, e quando mi trovo dei like di scrittori ci vedo sempre un che di promozionale, un (neanche tanto) indiretto “leggimi” che non sempre accolgo con piacere. Ho cercato un po’ e ho visto che ti stai dando da fare…c’è un progetto a quanto pare e fare fuori la medusa non mi sembra affatto improvvisato. E nemmeno tu mi sembri uno scrittore improvvisato. Vedrò di arrivare alla fine e poi ti dico, intanto invidio la leggerezza con cui riesci a narrare. Io ho fatto un tentativo di racconto a puntate, ma era talmente autobiografico che scriverlo è stato un parto. Tu invece diverti e ti diverti, magari per questo non diventerà un libro, ma questa è già una Storia con la s maiuscola

  2. sydneywatson says:

    Ciao, grazie per aver scelto di seguire il mio blog, è stata una piacevole sorpresa considerato che sono appena all’inizio. Da accanita lettrice mi sono subito incuriosita al tuo romanzo a puntate e la lettura dei primi capitoli è bastata per convincermi a seguirlo. Mi piace il tuo stile narrativo, lo trovo fresco e coinvolgente. Complimenti! Ora proseguo la lettura… a presto! 🙂

    • benapfel says:

      Ciao Sydney, bentrovata!
      Grazie a te per essere approdata qui. Buona lettura!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  3. Hello ben!
    Premetto che avrei voluto scrivere io questo incipit di capitolo fichissimo con tutti i direttamente e gli inversamente proporzionali del caso!…mi piacciono questi giochi caleidoscopici di inversi in cui alla fine i cattivi sono sempre loro, e noi possiamo andarcene, orgogliosi del nostro alto senso etico, civico e morale….! Tiè!
    Accidenti, devo ammettere che, il nostro luca ha dimostrato un coraggio inaspettato…me lo immaginavo più in stile ‘mezza calzetta impacciata’ … voglio proprio vedere come se la cava quando si trova davanti quella bella valchiriona scalza alla mostra degli asini volanti!
    Great chapter!

    • benapfel says:

      Grazie, Sara, il tuo giudizio è sempre attento e ficcante.
      Luca gongola quando ti vede. E io Rido di lui ché quando gongola sembra un vero cretino…

      Ben

      • massi potrebbe scattarti una foto con il cellulare di quell’espressione ebete sul volto!!
        e comunque … i miei hanno un gatto rosso, uno di quelli con quell’imperdibile, improrogabile, incancancellabile FACCIADAPIRLADAGATTONEROSSOAPANCIAINSU di cui sopra!!
        adorabile! pirla, ma adorabile!
        have a funny day!!
        let it shine!

  4. lucywithdiamonds00 says:

    Lentamente mi metto in pari con le vicende di Luca 🙂 c’è una cosa che mi incuriosisce… le foto che metti al fondo dei post da cosa ti sono ispirate? Le fai tu?
    Lucy (sempre connessa dalla Corsica)

    • benapfel says:

      Sì, le foto le faccio io tranne rarissimissimi casi. Sono il risultato di un’associazione con le vicende del capitolo, un ‘associazione lampante, per me, ma non sempre immediata per i lettori. 🙂
      Ed ecco spiegato l’arcano, cara LilidallaCorsica.

      Ben

  5. ro says:

    Tra tutti i pittori, Chagall è un dei miei preferiti. Purtroppo qui, alla periferia dell’impero, mostre di Chagall non si vedono da sempre. Oh, che voglia di una mela adesso!

    • benapfel says:

      Ciao Ro, proprio non c’è una Città, nei dintorni?
      Be’almeno ci sarà un fruttarolo, spero. 😀
      Un Abbraccio, Ro, grazie per essere passata!

      • ro says:

        C’è il “fruttarolo”, c’è. E pure qualche casoìn. Quando non c’hai tanto da fare, Ben, fatti un giro qui su, a nord sulla destra, per capirci. Un abbraccio anche a voi!

  6. Questa storia mi tira sul il morale da un lato, perché mi fa sorridere tantissimo (in senso buono, non come un fesso :P), ma dall’altro mi deprime terribilmente *sigh*

    • benapfel says:

      Ciao Veradafne, grazie per la pazienza e le belle parole. L’ottavo capitolo esce a mezzanotte. Se ti trovi nei paraggi…
      Un caro saluto.
      Ben

  7. Prima di tutto, ti ringrazio per l’iscrizione al mio blog! Poi, ho letto quest’ultimo capitolo (maldestramente ho iniziato da questo….) e l’ho trovato piacevolissimo, tanto che ora vado al primo e me li gusto tutti…. ottimo lavoro, complimenti; io non sono un poeta, né scrittore di novelle o romanzi, insomma sono solo un lettore e da sempre leggo ad alta voce, così ho fatto ora e il risultato è stato bellissimo: quando leggo ad alta voce capisco subito se ciò che leggo mi “prende” e in questo caso è stata una lettura rapida, curiosa, assorbente…. Bravo! Ora mi tuffo nella lettura in compagnia di qualche bicchiere d’acqua… sai, leggendo ad alta voce! Buon proseguimento e buon tutto! Luigi.

    • benapfel says:

      Ciao Luigi, bello sapere che questa storia è arrivata in Chile. Grazie! Io rileggo ad alta voce tutto quello che scrivo. Sono convinto che se suona bene “fuori” suona bene “dentro”. Mi spiace per la differita di sei ore ma ti confesso che un po’, dal mio punto di vista, è divertente 😀 molto letterario. Allora, caro Luigi, bevo un bicchiere d’acqua alla tua.
      Un abbraccio.

      Ben

  8. L’idea è grandiosa. Veramente! Qualche tempo fa avevo pensato di fare una cosa simile, ma l’accidia che mi pervade e la memoria che mi manca non me lo consentono…:-)
    Non ho letto tutto, qualche riga, attendo con ansia le vacanze per mettermi in paro 😉

    • benapfel says:

      Grazie rolandfan, allora… non ti scordar di me. Ci conto.
      Salutoni 🙂

      Ben

      -A mezzanotte su questo Blog, il capitolo 8 del romanzo a puntate “Fare fuori la medusa”-

    • benapfel says:

      Ciao. Leva le dita dal forno e mettiti un attimo a sedere checcosì parlare diventa imbarazzante. Il capitolo 8 esce a mezzanotte di ogni mercoledì, quindi il prossimo esce domani a mezzanotte.
      Grazie di cuore per aver letto spero che tu lo faccia accomodata in un angolo accogliente con la luce giusta attorno e i rumori della sera e basta.
      Ti saluto, Stesacondita.
      Ben

      • Ma povero Luca! Lui non ha colpa alcuna, ma mi fa vedere che anche l’altra metà del cielo ha le sue beghe con cui convivere…
        Io proprio non li capisco gli uomini, è inutile e nessuno si prende la briga di spiegarmi! Ho scritto qualche teoria in merito, ma anche li nessuno mi da un parere… Uomini! Buah!

        Notte Ben e salutami Luca

      • benapfel says:

        Notte a te Cannella. Ti prometto che quando avrai finito il romanzo di Luca tutto, degli uomini ti sarà improvvisamente chiaro.

    • benapfel says:

      Pazienta Cannella liquirizia. non è detto che più in là non si raddoppi il passo ma per ora devo rispettare il volere “popolare” 😉
      Dai, sono solo due giorni, dopo tutto… E poi cosa rende questo uggioso lunedì, adatto a un nuovo cap?

      • benapfel says:

        Ah, cannella cannella… pensieri ansie, dubbi… sono un vero sballo, ti stimolano a desiderare di cambiare qualcosa, di avere qualcosa, di fare qualcosa. ti danno un ruolo e una “missione”. Son gli igredienti indispensabili di ogni avventura, di qualunque imprese. Come dicevo un vero sballo!

    • benapfel says:

      Grazie, Bottegadelciabattino, il piacere è doppiamente mio. Per la nua conoscenza e per la tua dichiarazione d’intenti. Scovare i bei posti è una delle mie passioni, ma nel tuo caso è bastato avere un interesse per l’oggetto “caramella” e i suoi mille talenti.
      Non perdiamoci, eh!
      Ben

    • benapfel says:

      Ok, ci sono. Parli dell’ultimo capitolo, che quindi hai letto. Grazie, allora, e perdona la lentezza. Be’, anche a me piace la seconda e anche a Luca, sospetto! 🙂
      Mercoledì a mezzanotte il nuovo capitolo, fatti viva Suzanne!

  9. Il tuo romanzo è come un fresco ruscello di montagna (ce ne sono ancora?) rotola, luccica, schiumeggia, schizza, canta, gorgheggia, si inceppa e riprende a scorrere… fa venire voglia di togliersi le scarpe e di camminarci dentro a piedi nudi…

  10. Ho un aggettivo per quello che ho letto:ipnotizzante.
    Semplicità profonda, dinamiche frizzanti, grande fluidità nella scrittura, ironia nei punti giusti.
    Mi piace!
    Continua così, complimenti! ^__^

    • benapfel says:

      Cara, Terapiadigruppo, le tua parole sono state un’ottima “terapia”. Per quanto possa impegnarmi nella moltiplicazione delle identità non sarò mai un vero “gruppo” ma spero che per te vada bene lo stesso. Io ti sto ringraziando e lo farò ogni qual volta verrai a leggere un capitolo del mio Blomanzo d’appendice.
      Grazie, ancora!

    • benapfel says:

      Carissima, grazie! Davvero non so che dire e ripeto le stesse cose a tutti e mi pare di girare in tondo ma questo romanzo sta crescendo e la mia sensazione è falsa. Se anche tu credi in questa bislacca operqazione letteraria forse davvero come dice Gene Wilder in Frankenstein Junior. “SI. PUO’. FAREEE!”
      Forse sto impazzendo…

  11. Pare che oggi wordpress mi comunichi i commenti solo via mail…e ho notato non c’è possibilità di inviare messaggi non pubblici..oppure sono io che ancora non conosco tutte le funzioni…in ogni caso Sig. Ben Apfel, sei stato nominato! 😉

    • benapfel says:

      Ehi, grazie Diego! Ci siamo appena conosciuti e già sto per chiederti un favore… ma l’ottima quellochenonè, quaggiu tra i messaggi mi ha trasformato in una specie di dissidente dell’attuale andazzo editoriale, un tulipano nero versione 2.0, insomma. Quindi quello che ti chiedo, a te come a tutti quelli che incontro da ora a sta notte è la seguente: Oggi Einaudi Editore ha chiesto su twitter di segnalare con un twitt quello che, di bello state leggendo attualmente e in che formato. Ti/vi va di nominare farefuorilamedusa di Ben apfel su Blog???
      In ogni caso ti ringrazio per le parole di incoraggiamento. Pare che oggi sia la giornata dell’incoraggiamento. Devo segnarmela!

    • benapfel says:

      Quellochenonè, il tuo commento mi ha lasciato un attimo sensa fiato. Ti ringrazio tanto. In fondo a questa avventura bloggista ci sono tante strade possibili. Una di queste è proprio la pubblicazione da un Editore ben distribuito. Chissà… La strada è lunga e impervia. Non vorrei essere banale, ma è il mondo ad esserlo e non mi lascia scelta: Attualmente le pussibilità di pubblicazione sono legate a doppio filo con la frequentazione del blog. Glii ingressi sono molto buoni ma il Romanzo ha bisogno di molta più gente. Io ci credo e mi sto dando parecchio da fare, aiutatemi anche voi! Fate pubblicità al blog dai vostri networl virtuali e reali! Aiutateci!
      Grazie d’avermi dato la possibilità di fare questa richiesta esplicita, Quelloche non è! Grazie per la tua scossa benigna!

      Ben

      • Io dicevo sul serio ! Mi piace come scrivi, l’ironia, la fluidità, la scorrevolezza, io amo leggere e tu scrivi benissimo. Presto i miei libri solo a persone fidate e quando leggo qualche libro che mi tocca , un libro prestato, corro a comprarlo dopo averlo restituito, perché voglio averlo, per rileggerlo, per sapere che lì c’è qualcosa che mi ha reso felice, allegra, che mi è piaciuto. La stessa cosa che faccio per i CD che amo, che mi emozionano. Qualche frase con la firma “farefuorilamedusa.com” è già finita su qualche social ..ma ci finiranno anche i capitoli! Quando trovo qualcosa che mi piace veramente io lo condivido perché possa arricchire anche altre persone. Continua così !!! 🙂

      • benapfel says:

        Mi rivedo in ogni tua singola parola. Grazie Ancora. Ah… Mi hanno appena segnalato che su twitter qualcuno di einaudi cerca chi gli suggerisca uno scritto da blog che si vorrebbe vedere pubblicato!
        Io diffondo quanto posso, chissà che non si riesca a stuzzicarli 🙂
        Grazie di tutto, Quellochenonè. è bello sapere di non essere soli!

    • benapfel says:

      Grazie Simonetta, spero proprio che in virtù di quel gatto vorrai accordare a questo luuungo racconto il beneficio della tua costanza…
      Un caro saluto.

Lasciare un commento è sempre una buona idea! B.Apfel