capitolo

5 (N.)

 È Ciccio. E si dice disposto a pagarmi cinquecento euro sull’unghia. Sono basito, bloccato, paralizzato dalla prima vera prova dell’esistenza di un dio, un’entità superiore, qualcuno che insomma decide tutto, uno che da lassù…

Luca… Luca!”

S-scusa, Fra’, c-cosa posso fare per te?”

Ripararmi il condizionatore.”

Se zio Ermanno lo sentisse mi convincerebbe che è la strada giusta. Lo sai che è un settore in crescita?, direbbe.

Ma come ti viene di chiederlo a me, io che in vita mia ho evitato accuratamente di studiare tutte quelle cose che un giorno mi sarebbero potute servire, io che per non saper fare niente mi ritrovo a fare il baby-sitter e per non spararmi fingo di credere di poter diventare uno scrittore. Non ne so niente, Fra, cazzo, chiama un tecnico!” Riattacco.

Non è bello, non è carino e neppure simpatico prendere per il culo gli amici, giusto? Ma mentre cerco di calmarmi squilla ancora il tel ed è di nuovo lui, Cristo. Una valanga di parole infilate l’una dietro l’altra con tale perizia e precisione, che mi chiedo dove abbia trovato il tempo di prepararsi un discorso così raffinato per convincermi che sono all’altezza del compito, che sono il solito pessimista, che in realtà so farlo ma non voglio provarci per paura di fallire. Ma che il fallimento è un’eventualità davvero remota, che l’ha capito persino lui che si tratta del termostato, che il problema è elettronico, che suo cugino, che è un esperto di PC ha riparato il suo, a occhi chiusi. Ma perché non si rivolge a suo cugino, allora?. No! Perché s’è appena trasferito, suo cugino, se n’è andato in Spagna, lui, e a me tocca sorbirmi le iperboli infondate di Ciccio che insiste nel dire che sono il più grande esperto di computer che conosce, che cinquecento euro sono cinquecento euro, che se le giraffe per mangiare le foglie più alte hanno allungato il collo, io sono troppo al verde per fallire!

Non è che non voglia aiutarlo, è che se poi gliela sfascio finisce che glieli devo dare io, i cinquecento euro!

Forza Lu, Il mondo è pieno di studenti che s’improvvisano insegnanti e di portinai che s’improvvisano psicologi, a chi credi che importi se uno scrittore s’improvvisa tecnico dei condizionatori?”

Non scrittore, Fra, baby-sitter.”

Ma smettila, fino all’altra sera leggevi un tuo racconto in non so quale locale del centro davanti a…!”

ventitrè persone”

Hai detto che era strapieno…”

sì ma non ho detto che era un buco… E comunque niente che io abbia scritto mi ha mai fruttato un centesimo. I nonni di Ettore, sono loro, i miei datori di lavoro…”

Ettore chi?”

Il moccioso a cui pulisco il culo per dieci euro l’ora!”

Ancora con questo tizio? Ma se ti chiamano si e no una volta a settimana.”

Non è un tizio, è un fottuto poppante, e se mi chiamassero più spesso non sarei disperato, adesso!”

Come vuoi, ma su quell’antologia c’è pure il tuo nome e…”

Improvvisamente la sua voce si fa sottofondo. Riattacco e mi dedico allo sviluppo di un’idea che, come qualunque idea al suo debutto, sembra la migliore che abbia mai avuto.

L’antologia! Se trovo la mia copia… e tra le note biografiche ci sono le email…

Magari qualcuno dei miei giovani colleghi mi presenta a un signor libraio, non sarebbe male lavorare in libreria. Ma le email non ci sono.

Provo con internet e in un attimo mi trovo davanti il sito della antologia con una completissima mailing list. Invio la stessa email a tutti.

Carissimi, navigo nella cacca, se non mi aiutate mi staccano la luce e il gas. Mi trovate un lavoro qualunque?

Mi risponde solo lei. La scrittrice diabolica, quella… insomma, Lei.

Con una mail così spiritosa e accorata che da sola mi rimette in sella.

Guarda Luca,

posso offrirti qualche patata per la cena (con il riso, è la base della mia alimentazione)

e appena sento qualcosa te lo dico… anzi chiedo…

Quando dici “qualunque” dici “qualunque” o dici “qualunque cosa figa che faccia curriculum nella vita di un giovane scrittore alternativo squattrinato”?

(io per esempio ho fatto inventari nei supermercati, coltivato terre e chi più ne ha più ne metta, tutta roba da bestemmiare tutto il tempo!)

Non giocare con la mia preoccupazione che ho un che di chioccia e poi ti faccio il pacco degli aiuti con tanto di zucchero e caffè…

Solidalmente

nico

Le cose che un innamorato o aspirante tale potrebbe trovare notevoli in una lettera come questa sono tante.

Il tono confidenziale dell’incipit, la successiva offerta condita con una certa voglia di far sapere qualcosa di sé (è la base della mia alimentazione…), la sua rassicurazione rispetto all’impegno che intende profondere nel cercare qualcosa per me (…anzi chiedo…). La battuta sullo scrittore squattrinato, il suo avere a cuore di offrire di sé una idea lontana da quella della scrittrice sedicente che si vanta delle poche cose che ha fatto a favore di una immagine più matura e consapevole del valore del lavoro qualunque esso sia…

E poi il gioco di ruolo finale in cui lei stabilisce le parti e mi abbraccia idealmente…!”

Ma che cazzo stai dicendo, Lu…?”, fa Ciccio, “ti fai troppi film! Quella ha risposto alla tua mail mossa da compassione, non sa neanche chi sei e sta approfittando della situazione per fare un po’ di esercizi di stile! Mollala, prima che ti riduca uno straccio, da’ retta a me!”

Giuliana che mastica la gomma con il pugno sotto il mento e mi guarda da un quarto d’ora senza fiatare, si lascia scappare uno stanco “troppo tardi, non lo vedi come sta?”, Ciccio annuisce e prepara la siringa.

Oh, ma andate un po’ affanculo, tutti e due. È così che si aiuta un amico nella merda?”

Ciccio neppure mi guarda, si ficca la siringa nel braccio e spinge lo stantuffo fino in fondo. Secondo me lo fa apposta. Sa che mi fa impressione e ogni volta, prima di bucarsi il braccio, si assicura che lo veda. Fa un cenno a Giuliana e si alzano tutti e due.

Aspetta, oh… Ciccio! Non è che siccome è andata male a te, le storie d’amore devono andare tutte a puttane!”

Ma quale storia d’amore, Lu, quella nemmeno si ricorda come sei fatto!”

E se io le riscrivo e lei mi risponde?”

Si volta e si pulisce l’angolo dell’occhio con un dito. Vuol dire che mi sta prendendo sul serio.

Deve superare le quattro righe, però…”

Lo sapevo, Ciccio è un vero amico!

Sì, non ricordo nemmeno come si chiamasse, quella, ma l’ha massacrato per bene, questo è certo. Alla fine del “trattamento” mentre lei spariva nel nulla come “Kaiser SÖze” lui mangiava cioccolata e incollava gli incarti lilla sulla parete. Come se non bastasse, da allora, se non si buca il braccio una volta giorno, non sopravvive. Capisco che stia male eccetera, ma io allora…? Che mi dite della mia vita? A voi sembra tutto a posto ma io dico che è la maledetta quiete prima della tempesta… potrebbe persino essere l’occhio del ciclone.

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78 thoughts on “5 (N.)

  1. Mi piace come scrivi. Seguiterò la lettura, magari non come sto facendo, dall’uffico: ho divorato i primi cinque capitoli…Non è saggio. Torno a fingere produttività. Grazie

    • benapfel says:

      Grazie a te caro Andrea, non verrai mai che il blomanzo arrecassi danni irreparabili alla tua vita lavorativa. Ma mi metti nella scomoda posizione in cui a un tuo licenziamento corrisponderebbe il mio inevitabile ego-trip.
      Buon lavoro e grazie ancora, andrea. Vedi di non farti licenziare 🙂

      Ben
      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO PUBBLICATO A PUNTATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE DAL GIUGNO 2013 AL GIUGNO 2014. OLTRE A GODERTELO PER INTERO GRATUITAMENTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO E SULLE NUOVISSIME MAGLIETTE SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  2. Lorenzo says:

    Ecco, vedi? Volevo conoscere il seguito… beh, sarebbe stato troppo pensare che dall’altra parte del telefono ci fosse N., lo so, però che vuoi farci, uno che segue il punto di vista di Luca ci spera… Invece, figata!, era un amico un po’ strano. Unico suggerimento (sempre facile col senno di poi): all’accenno all’antologia, io avrei pensato subito alla possibilità di rintracciare N. (altrimenti come?) piuttosto che implorare lavoro (e l’avrei contattata con la scusa del lavoro), sarebbe stato forse un po’ meno scontato di una sua risposta fra tanti. Scusa, ma, sai com’è, sono fissato con i meccanismi della narrazione!

    • benapfel says:

      😀 non sono io a gestire la narrazione, Lorenzo, è Luca che agisce di proprio impulso, io mi limito a guardarlo, sorpreso, ammirato, schifato, deluso…
      per lo più sorpreso e schifato, in realtà!

      Ben

    • benapfel says:

      Ciao Alice, ben trovata.
      In fondo alle tue parole fluttua una verità importante che mi permetto di portare a galla. “vera o immaginaria una storia d’amore è una storia d’amore!”
      Un abbraccio.

      Ben

  3. lucywithdiamonds00 says:

    E anche dalla Corsica non posso fare a meno di dedicare due minuti alla lettura… Dopo una disperata ricerca del Wi-Fi ecco che mi ritrovo con la proprietaria del residence che mi scopa sui piedi foglie secche O.o ma meno male che Luca c’è 🙂
    Bello bello anche questo capitolo (sono in mega ritardo con la lettura XD)

    • benapfel says:

      E io che mi chiedevo in quale parte del mondo fossi andata a vacanzare senza uno straccio di connessione! 😀
      Ben trovata, carissima, mi sei mancata.
      Una cartolina virtuale da medusalandia, cara Lucy!

      Ben

  4. Fantastico! Mi piace sempre di più a ogni capitolo che leggo. E’ leggero, scritto in modo semplice ma molto bene ed è ironico, interessante e ti fa venire voglia di continuare senza sosta fino alla fine. Complimenti!
    Purtroppo mi tocca fermarmi qui, devo scappare a lavoro. Starò tutto il giorno col pensiero di sapere cosa succederà dopo!

  5. Ciao! Ho letto questi primi 5 capitoli con interesse! Davvero Complimenti!!!!
    Mi piace moltissimo il tuo modo di scrivere 🙂
    Mi ricorda un po’ la mia fissa adolescenziale per “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” che è un complimento visto che rimarrà per sempre per me un libro importante! 🙂

  6. Non so bene cosa ti possa aver spinto a leggere qualcosa del mio blog, ma se ti è piaciuto ne sono molto soddisfatto perché anziché uno sono raggiunti due obiettivi: interessare a qualcuno, oltre che soddisfare la mia necessità di appuntare i miei pensieri per non perderli per la strada ormai lunga della mia vita.
    Quanto al tuo romanzo a puntate provvederò a leggere le puntate precedenti (ho letto solo la 5), ma sono curiosamente interessato a sapere se scrivi di volta in volta senza traccia (come I Barbari di Baricco) oppure se è solo la pubblicazione che avviene a puntate ma in realtà hai già il testo completo.
    Comunque bella prosa, stile giovane e disinvolto, molta attenzione alle problematiche sottintese nelle frasi dei protagonisti. Se puoi coltiva la tua passione.
    Un caro saluto e in bocca al lupo
    Silvio

    • benapfel says:

      Ciao Silvio, grazie! Mi chiedo come tu possa dubitare di ciò che scrivi sul tuo blog. Scusa se la butto giù brutalmente ma poter leggere le riflessioni di persone che usano il cervello è un vero sballo!
      La risposta sulla pubblicazione del mio romanzo sta a metà. Ho un canovaccio, una scaletta, ma nulla di immodificabile. A mezzanotte, escono sul blog i prossimi due capitoli.
      Cari saluti!

  7. Caro Ben,

    ho letto tutti i capitoli che hai pubblicato fino ad ora. Sono veramente appassionanti.

    Per quanto riguarda Ciccio anche io sospetto che sia diabetico per il tuo accennare al fatto che una volta colpito dalla delusione amorosa si era abbandonato all’assunzione compulsiva di cioccolatini e per un secondo indizio: si buca davanti agli amici, che non assumono droghe, e non segue i soliti rituali degli eroinomani visti tante volte in “Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”.

    Continua così è per me un onore essere diventato un tuo follower ed averti, a mia volta, tra i miei.

    Tra l’altro mi piacerebbe molto sapere che cosa ti ha colpito nel mio blog e ti ha spinto ad iscriverti. Questo non per appagare il mio narcisismo, bensì per vedere di fornire altri contenuti di livello tale da attirare altri lettori del tuo calibro.

    • benapfel says:

      Ciao Federico, su Ciccio, sospetto diabetico, non mi pronuncio. Il motivo per cui mi sono fermato sul tuo blog è ovvio. Dall’apertura di questo blog sono ovunque si accenni all’uso dei siti, alle strategie per farsi conoscere sul web 2.0… Inoltre il tuo blog è ben scritto. Per finire ti ringrazie molto per la stima che ricambio.
      A prestissimo!

  8. Caro aspirante scrittore di racconti fantastici – perché frutti di fantasia o perché sorprendenti? 🙂 – ti ringrazio per il follow. Il tuo stile mi ricorda tanto quello di un amico con la passione scanzonata per la scrittura… mah! Continuerò a leggerti di certo perchè le storie di uomini e donne m’interessano sempre. Così come m’incuriosisce anche il motivo della tua scelta di seguirmi. Al prossimo pezzo!

    • benapfel says:

      Ciao Isegnaluce, grazie per il supporto! Uno scrittore con scarso interesse per la spiritualità è uno scrittore monco, non credi?

  9. Grazie del follow, e ti ringrazio non perché così il mio blog – che tra l’altro l’ho ideato solo come uno sfogo personale – aumenti di followers, ma perché mi ha portata dritta dritta a questa meravigliosa storia.
    Sono una divoratrice di racconti ben costruiti e delineati, e così – come non poteva essere altrimenti – mi sono divorata questi primi cinque capitoli stupendi!
    Credo di essere “libro-dipendente”… è una mania la mia: ho appena terminato questo capitolo e di già voglio pregustarmi il sesto, il settimo, l’ottavo… finché non mi innamorerò definitivamente di questa storia e all’epilogo di essa, essere inondata di una sensazione di malinconico e nostalgia … tipico, mi affeziono a personaggi inventati dalla mente di scrittori sparsi per il pianeta, o che alloggiano per altri mondi!!
    Inutile dirti che sei veramente bravo e che ci sai fare con la penna – o con i tasti della tastiera del pc – e nella maggior parte dei casi, gli altri blogger mi hanno tolto le parole di bocca per descrivere ciò che il tuo scritto mi ha suscitato.
    Unico appunto che ti faccio riguarda la presentazione del capitolo: quando la famosa lei -che tra l’altro sono ansiosa di conoscere il suo nome- gli invia la mail, non si capisce effettivamente che è una mail; solo dopo verso la metà del messaggio capisci che quella parte della narrazione riguarda una lettera e non i pensieri e sensazioni del protagonista. Quindi ti consiglierei di distaccare dal testo il messaggio o di metterlo in corsivo… non so, magari sono l’unica che ha riscontrato questo problema!
    Per il resto è ottimo!
    Attendo il sesto capitolo in ansia.

    p.s. scusa mi sono prolungata un tantino… ma è anche vero che sono famosa per la mia prolissità 🙂

    • benapfel says:

      Carissima Linda, comincio dalla questione dell’e-mail. Non v’è dubbio che sia come dici tu: è necessario differenziarla in qualche modo. E se tu non l’avessi detto, qui, io sarei ancora convinto che le due e-mail siano state pubblicate in corsivo. (Mentre scrivo non le ho ancora riguardate) Insomma qualcosa deve essere andato storto nei 1000 tentativi di impaginazione effettuati prima della pubblicazioni del blog. Finisco di scrivere e corro a sistemare la cosa. In secondo luogo dovrei trovare la maniera di trasmetterti, con la stessa intensità con cui l’hai fatto tu, le magnifiche sensazioni che si provano ad essere apprezzati per quello che si fa e per come lo si fai. E tutto questo, attreverso le parole dirette del singolo lettore. Commenti come il tuo sono esattamente ciò di cui uno scrittore ha bisogno per continuare a scrivere. Quindi grazie grazie grazie per la scossa di entusiasmo che mi hai passato, prometto di farne buon uso!

  10. Adesso che ho letto tutto d’un fiato i primi 5 capitoli, devo ritrattare. Non sei acuto, arguto, sensibile, profondo e tutto quello che ho detto di te quando ho lasciato il primo commento… sei di più! Complimenti, ti aspetto giovedì allora.

      • Mi sento in dovere di smontartela! I complimenti sono dettati dal puro senso di colpa. Dato che siamo più o meno tutti al verde e comprare un libro è diventata una spesa non irrilevante, direi che siamo finiti qui per leggere qualcosa di ben scritto e divertente aggratis.
        Almeno ringraziarti sembra il minimo!

    • benapfel says:

      Monica, non sapevo che il tasto follow fosse assente! Me ne occupo subito. Grazie per la fondamentale segnalazione e per il tuo interesse a seguirmi 🙂

  11. A dirla tutta non credo che finite le ” storie d’amore devono andare tutte a puttane!” tuttalpiù potrebbero ritirarsi in convento 😉

    sherazadeformazioneclassicanzishakespeariana

  12. bettyboohhh says:

    Mi piace moltissimo e sono ansiosa di andare avanti.
    E’ vero quello che dice Alexandro, quando si legge un romanzo ci si cerca sempre.

  13. Ho letto solo questo n5 per ora, e l’ho trovato molto interessante. Bravo!
    Un po’, non ti nascondo, mi sono ritrovato nel protagonista: anche a me piacerebbe diventare uno scrittore (gulp)
    Complimenti ancora 🙂

    • benapfel says:

      … che arriverà puntuale tra mercoledì notte e giovedì mattina. La tua fiducia, cara Fabia, è ben riposta 🙂 Grazie!

Lasciare un commento è sempre una buona idea! B.Apfel