capitolo

1 (Nubifragio)

Per ogni sfigato che si rispetti qualunque contingenza, contesto, circostanza, non è che lo scenario di un film epico in cui il protagonista, l’eroe della storia, il paladino della giustizia, il punto di riferimento dell’intera umanità, sta per interpretare una scena madre.

Metteteci anche che Roma di notte fa sempre la sua porca figura, che il centro storico è suggestivo di per sé, che indosso la mia camicia bianca a fiorellini rossi e blu e il gioco è fatto.

Ho raggiunto l’ingresso del locale che erano le venti e trenta, ho guardato l’ora sul telefonino e sono entrato come un attore di teatro che si caca sotto ma tiene duro e sale sul palco lo stesso. Ho starnutito perché sono allergico ad un numero pazzesco di cose, e mi sono appropriato di un tavolo vuoto nel caso gli amici a cui avevo detto della presentazione si fossero presentati.

Sono andato in quel locale per leggere un mio racconto, di fresco pubblicato su un’antologia con altri giovani in cerca di gloria, fama o (i più ritardatari) di sé.

Mi ero appena trasferito in città, mi preparavo a cambiare tutto, riparare le falle, sostituire i pezzi guasti.

Quando è così sono tutto dentro me stesso e l’esterno mi tocca in maniera sotterranea. Le situazioni, le voci, le persone lasciano nella mia memoria tracce lievi. A meno di un cataclisma, un nubifragio, qualcosa che allerti i sentimenti ancestrali e attivi lo spirito di sopravvivenza, in quei momenti non mi smuove nulla.

Avevo chiuso una storia di recente e se ci avessi pensato su un attimo ci avrei messo niente a prevedere la composizione del mio tavolo. Quando hai concluso una storia, ti ritrovi a un certo punto con un numero imbarazzante di amiche. La tua ex che vuole che non vi perdiate di vista, le tue ex-ex-ex che cercano uno spiraglio che consenta loro di sedurti-e-lasciarti per soddisfare la loro naturale sete di vendetta, alcune new entry con cui condividi poco ma tieni lì sperando che sappiano consolarti nei momenti di solitudine e le finte altruiste che dicono di volerti vedere accasato ma tramano nell’ombra l’assalto alla torre. Queste si riconoscono facilmente perché nonostante l’apparente bontà delle intenzioni stanno sul cazzo a tutte.

Tre ore dopo al mio tavolo eravamo una decina: io e le “mie” donne, come dicevano gli amici; ma nessuna di loro era veramente mia.

Ecco come funzionava la cosa:

L’antologia era composta di una decina di racconti.

Il numero dei racconti corrispondeva al numero degli scrittori.

Ogni scrittore avrebbe letto il proprio racconto.

Lunghezza media di ogni racconto: diciotto pagine. Per un tempo di lettura medio inaccollabile, e un tempo di lettura totale capace di reindirizzare l’attenzione della platea sulla birra. Con magno gaudio del proprietario del locale.

Insomma ero là, in una batteria di dieci scrittorucoli, ognuno col suo raccontino da nulla da somministrare senza convinzione a un certo numero di indistinti beoni più qualche conoscente.

Il nostro salva-faccia era un pianista frustrato, contento di poter fare con noi “ragazzini” l’artista sregolato. Le sue frasi preferite erano:

Non preoccupatevi…” e “ci penso io!”

Era un qualunque giorno d’inverno nei paraggi del carnevale. Molto appropriato!

Un ragazzo presentava la serata sul nostro palchetto, davanti ad una platea nutrita al di là di ogni aspettativa. Locale strapieno.

Offerta una performance niente più che decente e strappati un po’ di applausi automatici mi sono seduto al tavolo intento a concentrarmi sulle mie ospiti.

Invece dopo di me si alza a leggere lei, ed è il nubifragio. È alta ed evidentemente brilla. Nel tentativo di raggiungere il palco barcolla, fa l’equilibrista su due spericolatissimi tacchi a spillo. Subito un tizio grassoccio con gli occhietti porcini si alza a offrire le sue mani gelatinose come approdo sicuro, e lei che ride per i fatti suoi, ma si vede che lo scruta coi suoi occhi grandi e dorati, gli rifila uno spintone che in una volta la rimette in equilibrio e costringe il porco a un ruzzolone da circo.

È un’ovazione. L’unica che non ride è una zingarella che chiede l’elemosina tra i tavoli e guarda me, ma non è che ci giurerei. Troppe risate, troppi applausi. È il suono della catarsi per il lieto fine offertoci. Una rarità nel genere “Uomo grasso e viscido ci prova con la pupa indifesa”.

Ad ogni modo si leva le scarpe, sale sul palco e si avvicina al microfono comunicandoci con una punta di divertimento nella voce, il suo disappunto per l’insensibilità dimostrata dai creatori di tacchi sopra i dieci centimetri, rispetto al diffuso problema delle vertigini. Per non parlare delle stupide convenzioni secondo cui, per leggere un raccontino senza importanza, bisogna per forza arrampicarsi in cima a un palco.

La gente ride e mi giro a guardarli tutti come se c’entrassi qualcosa. Li guardo con orgoglio, neanche lei fosse mia. Poi comincia a leggere stabilendo, da sola, in quell’unico istante, il vero significato della parola “meraviglia”. Un viso d’angelo montato su due metri di gamba a fasce colorate, due labbra perfettamente rosse e sagomate che modulano una voce cristallina, fanno di quel racconto (di cui non ricordo nulla) il miglior racconto possibile. Mentre la guardo e l’ascolto mi assicuro con la coda dell’occhio che la mia ex non mi veda. Mi rimprovero di essere stato così stupido da temere di essere osservato, improvvisamente consapevole del fatto che tutti la stiamo guardando, che quindi il mio alibi è di ferro. Mi rimprovero ancora di aver creduto seppure per un istante che il mio sguardo fosse più rapito degli altri che pure sgranano i bulbi come bambini, e di non resistere alla tentazione di guardare ancora la mia ex per capire se ha capito. E se mi sta guardando ha capito.

Lo so che se lei mi sta guardando e i nostri sguardi si incontrano è una confessione in piena regola ma non resisto.

Mi sta guardando, lo sapevo.

D’accordo, racconterò tutto al mio dottore e sarà un tripudio di sensi di colpa e cali di autostima ma adesso non mi frega un granché a dirla tutta. Distolgo il mio sguardo in bilico sulla mia ex e lo ripongo al sicuro sulla meraviglia con una disinvoltura che per un attimo penso di non avere più bisogno di nessuno, che il mio dottore non è che un costoso orpello, che stare lì a guardarla, lei che non so neppure come si chiama, è la mia nuova terapia.

medusa1

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228 thoughts on “1 (Nubifragio)

  1. Una lettura scorrevole e fresca, dove lo sguardo dell’interprete scruta il mondo interiore e quel mondo circostante che è talmente ben descritto da sembrare di vederlo. Il lettore ne è catturato. Credo che tornerò, effetto dei messaggi subliminali? Chissà! 🙂

    • benapfel says:

      Ciao poetyca, ben trovata!
      Dopo anni di studi sulle possibilità dell’ipnosi via internet avevo perso ogni speranza ma, avendolo provato per lo più su me stesso, ora non saprei dire con certezza se il tuo messaggio è reale se TU sei reale se IO sono davvero davanti al mio pc a leggerlo. Per evitare pasticci rispondo, mi son detto, male che vada non scrivo a nessuno… insomma, zero danni collaterali e tutti felici.
      Dunque t’invio un notevole numero di ringraziamenti subliminali, poetyca. Dovessi tornare, palesati quale entità reale e indossa un cappello bizzarro. Sarà la prova che non sto impazzendo.
      Un abbraccio.

      Ben

  2. Ciao Ben,
    complimenti!!! distillerò poco alla volta il tuo romanzo per gustarmelo appieno, così l’attesa per il tuo prossimo scritto sembrerà più breve.
    é sempre un piacere trovare un altro inguaribile ‘malato’ di parole che ami riempire la pagina bianca, in questi tempi di comunicazione mordi e fuggi…che sia di carta o elettronica poco importa, la pagina bianca piena di parole ha un fascino incommensurabile!
    Buon lavoro!

    • benapfel says:

      Ciao Nisbacat, è sempre un piacere condividere un interesse. Grazie! Anche per aver scritto “[…] che sia di carta o elettronica poco importa[…]“. è importante. più delle nostalgie e di idee cristallizzatesi in “valori” negli anni.
      Un abbraccio!

      Ben

    • benapfel says:

      Ciao Max grazie infinite.
      Un caro saluto!
      Ben
      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE CUI PUNTATE SONO STATE PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE DAL GIUGNO 2013 AL GIUGNO 2014. OLTRE A GODERTELO PER INTERO GRATUITAMENTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO E SULLE NUOVISSIME MAGLIETTE SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

      Nel giro di qualche mese il libro sarà un e.book stracolmo di extra, dettagli e cuoriosità d’ogni genere, ivi compresa una corposa sezione dedicata a commenti e reazioni di voi magnifici lettori 🙂 E poi chissà, se le vostre voci si faranno sentire potrebbe uscire anche in versione cartacea 😉
      Infine. Su questo stesso blog, per chi vive l’inevitabile sindrome d’abbandono post lettura, arriverà tra un po’ il secondo blomanzo. Nuova storia, stesso blog!
      Auguro a tutti un vita colma di meraviglia!

  3. Bellissima la tua scrittura. Mi hanno fatto morire dal ridere la figura del pianista e del tizio grassoccio, li hai descritti magnificamente…Continuo subito 😀 Complimenti

    • benapfel says:

      Ciao mivicive, benvenuto tra le pagine del Blomanzo.
      Grazie mille, spero che i voli pindarici e le atmosfere cangianti che troverai più avantisiano di tuo gusto. 🙂
      Un caro saluto!
      Ben

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    • benapfel says:

      Non dubito che le tue comparazione, siano azzeccatissime, blueinchiostro, e mi godo il termine “spasso” quanto basta per una paresi non permanente.
      Un carissimo saluto e buona lettura a te!

      Ben

  4. Complimenti 🙂 e ringrazio i giorni di riposo per avermi fatto curiosare nel web ed essere giunta fin qui, primo capitolo…Roma… piramide..ostiense, potrò fare la strada fino a lavoro con un sorriso verso il tuo romanzo 🙂

    • benapfel says:

      Ma che meraviglia, Slim Sel. Un bel quadretto a cui ho contribuito a distanza. Un onore, per me! 🙂
      allora, con qualche ora di anticipo, buon lavoro, Slim sel.
      Grazie infinite e un caro, caro saluto 🙂
      Ben

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      • benapfel says:

        Grazie, infinite, Silvio, davvero. Spero che continuerà a tener desta la tua attenzione!
        Un caro saluto.

        Ben

  5. Lo farò 😀 e ti ringrazio per essere un mio “follower” eheheh io a volte scrivo solo i miei confusi pensieri..eheh o almeno cerco di farli uscire via dal mio corpo 🙂 Comunque mi appresto a continuare la tua lettura ^__^ ciaooooooo

    • benapfel says:

      Ciao Barby, è l’orario perfetto per affrontare il blomanzo 🙂
      Spero che ti divertirà quanto diverte me scriverlo e che avrai voglia di commentare i pensieri e le osservazioni d’ogni genere che ti passeranno per la mente prima dopo e durante la lettura d’ogni capitolo.
      Buona serata, Barby, buona lettura.
      Ben

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    • benapfel says:

      Molto carina, tu, a scriverlo, ladyfrozen 🙂
      Spero di ritrovarti presto!
      Ben

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  6. Per motivi lavorativi non posso continuare a leggere, mi fermo qua per questa mattina; una cosa solamente mi salta subito agli occhi e per questo devo farti i complimenti:
    sei l’unico scrittore che scrive nel linguaggio di noi giovani, “terra terra” per dirla tutta, e questo rende la lettura piacevole, coinvolgente e ti viene voglia di leggere tutti i capitoli in un sol fiato (come sta capitando a me e non posso farlo purtroppo).
    Quindi, complimentoni ancora e leggerò tutto!

    • benapfel says:

      Ciao Sciascinho, ti ringrazio davvero tantissimo 🙂
      E splemdido sentirsi apprezzati.
      Un caro saluto, e quindi, a prestissimo!
      Ben

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  7. manu says:

    Ciao, sto agitando la mano, mi vedi?
    Intanto per farmi viva dopo che tu sei passato da me mesi fa (meglio tardi che mai?) e poi per iniziare a leggerti seriamente, finalmente ci riuscirò (meglio tardi che mai?)
    Mi piace, molto!!!
    Continuerò… non stasera, è difficile farlo quando hai due fessure al posto degli occhi, ma torno presto, sono curiosissima!
    (ho già fatto un salto all’ultimo capitolo e devo assolutamente arrivarci)
    A presto!

    • benapfel says:

      Ciao Manu, ti vedo chiaramente, ciaoo…!
      Meglio tardi che mai è una delle mie frasi cardinali, insieme a “oggi hai perso ragazzo ma non è detto che debba piacerti” e, “danesi, canaglie pezzenti!”
      Ti aspetto!
      Un abbraccio.

      Ben

  8. Ciao!! Ho appena cominciato la storia e devo dire che mi piace molto. Con semplicità riesci a dare l’atmosfera e le sensazioni del protagonista!
    Grazie per seguirmi inoltre, my first follower (e, ricordiamolo, il primo mon si scorda mai!), con calma e tempo amplierò il mio piccolo bloggetto!! See you!

    Eliza

    • benapfel says:

      Molto bene, Eliza è bello sapere Di aver avuto un ruolo nella posa della prima pietra. Sopratutto se è per la “casa” di qualcun altro. Grazie mille, Eliza.
      Un caro saluto 🙂

  9. …È piacevole leggerti!…che bello stile!
    È un po’ di tempo che mi proponevo di venire a leggerti… per capire cosa poteva scrivere il primo follower del mio just started blog!!!…. ma in quest’estate di fuoco il tempo mi è stato molto tiranno!
    Oggi …. alla fine ce l’ho fatta!
    Spero di mettermi in pari con i capitoli entro mercoledì a mezzanotte,…se il continuo mi piacerà!
    Un mega ciao!
    … e grazie per essere passato nel mio blog!
    Giusy

    • benapfel says:

      Ciao Giusy, ben trovata, spero proprio che la storia di Luca continuerà a piacerti e che tornerai a parlare con me qui, nello scatolone dei commenti. 🙂
      Un carissimo saluto.

      Ben

    • benapfel says:

      Che è come dire, che sei creativa e possiedi una naturale inclinazione alla filosofia. Oppure che sei disorganizzata ed esistenzialista. Ci sono innumerevoli altre categorie in cui staresti benissimo. Il mio consiglio e di rifuggire qualunque etichetta. Sono periclosissime! 😉
      Salutissimi, teverde 🙂

      Ben

  10. Jean Louis David says:

    “…e le finte altruiste che dicono di volerti vedere accasato ma tramano nell’ombra l’assalto alla torre….”, chissà com’è si è materializzato nella mia mente un lenzuolo feticcio strappato di mano, e una centrifigua sospettosamente mai partita…

    • benapfel says:

      Hey mockingbird, bentrovata/o e grazie mille per le gentili parole 🙂
      Un caro, caro saluto!
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE PUOI LEGGERE LE ULTIME SUL PROGETTO SU http://www.facebook.com/farefuorilamedusa – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  11. Brillante, sul serio. Hai una semplicità nell’esprimerti che ammiro ed invidio, le tue parole sono dirette e precise, non ti perdi in chiacchiere e questa è una cosa che ogni lettore apprezza da morire. Sono certa che i capitoli successivi saranno altrettanto piacevoli.
    Grazie per essere passato sul mio blog neonato, soprattutto perché mi hai dato qualcosa di veramente eccellente con cui gingillarmi nei prossimi giorni!

    • benapfel says:

      Grazie Eva Luna, grazie a te per essere passata e per le fantastiche parole. Spero che troverai i capiteli soccessivi altrettanto validi. Ben trovata!
      Un caro saluto.

      Ben

  12. Buon giorno felice di poterti leggere. Trovo il tuo scrivere molto scorrevole ed invitante, mi piace molto l’idea di scrivere a puntate, Grazie per essermi venuto a trovare. B.A alla prossima

    • benapfel says:

      Ciao Senzapace, benvenuto e grazie infinite:)
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  13. Animor says:

    Carissimo Ben,
    Davvero complimenti! Ho appena finito di leggere il primo capitolo e mi ha rapita. La scrittura è scorrevole ma soprattutto apprezzo molto la “grandezza” dei caratteri (porto gli occhiali ma sono ciecata più di una talpa!). Non vedo l’ora di leggere gli altri capitoli per mettermi in pari. Vista l’ora però è meglio se continuo a leggere tra qualche oretta. Bene, detto questo ti rifaccio i complimenti e da oggi hai una nuova fan! Ciao!

      • Animor says:

        Caro Ben,
        Lo sai che sei l’unico fin’ora ad aver capito che Animor è Romina al contrario? Ergo, diventerò una delle tue fan più accanite!
        Un abbraccio anche a te!

  14. Fra Estiqaatsi Kitsune says:

    oh, che idea carina e luminosa!
    purtroppo la mia prosa è pessima e la mia mente priva di immaginazione, quindi dico solo: bene! bravo!
    con calma leggerò tutti i capitoli, spero siano entusiasmanti quanto questo 🙂
    alla prossima

    • benapfel says:

      Ciao Fra Estiqaatsi! Parente del Grande Capo ?
      Dubito che la tua mente sia priva d’immaginazione, probabilmente va un po’ allenata.
      Spero anch’io che i capitoli successivi risultino per te entusiasmanti come il primo.
      Io ce la metto proprio tutto.
      Un carissimo saluto e un mega-grazie per essere approdata qui e aver deciso di dare una possibilità al Blomanzo di Luca.
      🙂
      Ben

  15. Standing ovation.
    Davvero, non è assolutamente piaggeria, neanche un po’. Racconti una scena con la leggerezza di un Baricco, di Fruttero&Lucentini, una prosa che sembra (sembra soltanto) semplice… invece ti accorgi subito che è una cosa liquida, fresca, malleabile, ricca di riflessi e sfumature che pare un ruscello di montagna, e ne ha la stessa godibilità. Sono davvero ammirato.
    E visto che purtroppo due di coloro che ho citato sono ormai passati a miglior vita, mi viene il dubbio che tu possa essere Baricco che si diverta con una specie di second life, oppure un suo degno allievo 🙂

  16. Volevo scrivere qualcosa, ma non ho mai lasciato un commento prima e poi non sapevo come si facesse. Così, alla disperata ricerca dello spazio “commenta” ho letto tutti e 157 i commenti precedenti e adesso non so più cosa dirti. Mi piace come scrivi.

    • benapfel says:

      Ciao effemme, brava! Lasciare un commento è come affacciarsi e agitare la mano aperta in segno di saluto. Grazie.
      Spero di rileggerti al pià presto! Un abbraccio. 🙂

      Ben

  17. o-oh! bello bello! 🙂 siccome ho il vizio di leggere prima l’ultima pagina di ogni libro che inizio, sono andata filata all’ultimo capitolo pubblicato..ed ora vado per ordine! 😀

    • benapfel says:

      Ciao Jabb, Ben trovata! Conosco molta gente con la sindrome da ultima pagina, tutta bella gente su cui nulla ho da ridire 😀
      Grazie e un abbraccio.
      Ben

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  18. Ho cominciato a leggere e mi piace, bravo! mi chiedo quale sia il locale che avevi in mente, visto che mi sembra frequentiamo posti simili, ma che importa. A presto leggerci.

    • benapfel says:

      Ciao Mark, benvenuto. E grazie! La foto del locale è stata scattata al pigneto. Al “Mammut”
      Un saluto 😉
      Ben

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      • benapfel says:

        Ciao Mark, non sei il primo a dirlo. è come quando uno ha un viso comune e tutti credono di averlo già visto da qualche parte anche se lui ha sempre vissuto in groenlandia. 😀
        Salutoni.

        Ben

  19. Ho letto solo ora il primo capitolo. Nonostante non sia una buona giornata, mi è piaciuto molto, si vede che è molto meglio di come l’ho percepito.
    Lo stile è quello che piace a me, ironico e scorrevole.
    Sull’assalto delle ex, condivido e avrei qualche considerazione aggiuntiva, ma aspetto di vedere dove vai a parare

    • benapfel says:

      Ciao Roland!
      Ben trovato, grazie per esserti fermato, rilievi e considerazioni, sono sempre ben accette.
      Un caro saluto.
      Ben

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    • benapfel says:

      Certo, albifix, buona lettura.
      Ben

      ATTENZIONE! MESSAGGIO SUBLIMINALE. NON STACCARE GLI OCCHI DAL MONITOR TROPPO BRUSCAMENTE – FARE FUORI LA MEDUSA E’ UN BLOMANZO A PUNTATE. LE NUOVE PUNTATE DI FARE FUORI LA MEDUSA VENGONO PUBBLICATE OGNI MERCOLEDI A MEZZANOTTE – FINE DEL MESSAGGIO SUBLIMINALE. CHIUDERE GLI OCCHI PER UN MINUTO E ALLONTANARSI IMMEDIATAMENTE DAL MONITOR!

  20. Grazie per seguire il mio blog di danza e per avermi dato l’opportunità di leggere il tuo che ho iniziato a leggere da 10 minuti e già mi piace. Questa idea della pubblicazione settimanale è bellissima, scrivere è meraviglioso …ma ora supero il nubifragio e vado avanti!
    Buon proseguimento
    Carla

    • benapfel says:

      Ciao Luca, bella domanda. (piccola fondamentale info. Nubufragio non è un racconto a sé stante ma il primo capitolo 1 di un romanzo a puntate) Dovevo usare una metafora per la situazione del colpo di fulmine. L’innamoramento a freddo, improvviso, e dirompente. Quindi ho rivolto il pensiero fuori dal localecin cerca del rispettivo clichet. (adoro i clichet! Forse perché vengono snobbati…) ad ogni modo freddo + improvviso + clichet = “doccia fredda”, mi segui?
      il problema però a differenze della doccia fredda, aveva un’estensione, nel tempo, ancora da definire, inoltre non vive della sola sorpresa iniziale ma di un dolce naufragar in quel mare. Ecco perché il nubifragio. Una situazione tanto estrema che non esiste riparo possibile. una situazione così estrema che non si può far altro che arrendersi ad essa attraversando la città sotto una pioggia avvolgente e improvvisamente calda. Scusa se mi sono dilumgato, ma ho dovuto ricostruire la genesi di un pensiero di qualche tempo fa 🙂
      Dunque benvenuto, Luca!
      meno 3 ore e 17 minuti.

    • benapfel says:

      Ciao Credenzapersonale, ben trovata. Allora spero che proprio che il tuo pomeriggio con Luca sia piacevole.
      Buona lettura.

      Ben

      • benapfel says:

        Ciao Credenzapersonale, alla fine in un’oretta hai chiuso la pratica, vedo. Dieci capitoli non durano un granché, ma ha ancora un bel po’ da fare, il nostro Luca, prima di chiudere questa fase postadolescenziale della sua vita.
        Invece spiegami bene. Di che post parli?

        Ben

  21. Grande! Ben questo romanzo è FANTASTICO !……Il sistema a puntate mi entusiasma e mi riporta alla mente i vecchi giornalini che pubblicavano romanzi in questo modo e alla fine del numero c’era (continua)….
    mi piacerebbe sperimentarlo con un romanzo per ragazzi….che dici ci provo? Cmq COMPLIMENTI !!!!

    • benapfel says:

      Grazie grazie grazie, Marinella, per il tuo contagioso entusiasmo!
      Devi provarci assolutamente. Hai la mia benedizione 😀

      Ben

  22. Interessante la parte finale, in cui dici di non avere più bisogno del tuo dottore perché lei è la tua nuova terapia. Lo dico xché mi ricorda la mia vita: ho detto anch’io esattamente le stesse cose, ho detto al mio dottore che nn avevo bisogno di lui xché avevo trovato qualcuno che poteva darmi tutto (un altro dottore anche lui ma completamente diverso), era l’uomo della mia vita, e lo penso ancora sebbene sia, in teoria, finita. Mah… spero che in questa storia vada meglio. Ho letto per errore un capitolo a metà e ho ricominciato da capo! Molto curiosa di vedere come va a finire.

    • benapfel says:

      Benvenuta Silmarien! Non stento a crederti. BenchE le nostre storie siano uniche e irriprtibili, i punti di comtatto con quelle degli altri, sono inevitabili. D’altra parte sono secoli, se non millenni che l’insieme di tutte le nostre storie. Dei noi del passato, del presente e del futuro completano, aggiornano e perfezionano nella letteratura la descrizione dell’intangibile amore.
      Pensa che un lettore tempo fa concluse il suo commento augurandosi che finisse male. Ma forse era solo scaramanzia. Be’ Siamo qui, Silmarien, e quindi balliamo. Anche Luca è chiamato al gran ballo dell’amore e in qualche modo dovrà fronteggiarlo.
      Buona giornata!

      Ben

    • benapfel says:

      Ciao Pendolante, grazie per la fiducia.
      Fra mezzoretta (0.00) esce il capitolo 9
      Spero deciderai di seguire la storia di Luca e N.
      Saluti!
      Ben

  23. Tsumiko… bello, mi piace ^_^ Anche se il traduttore non trova il significato della parola tsumi in giapponese (ko è il suffisso per ragazza). Se scriverò qualche fanfic chiamerò così una delle protagoniste, Un po’ di giapponese per te: Tsuki no Yosei, così si scrive il mio nick scomposto. Tsuki = Luna, Yosei = Fata, no = della. Sayonara, ci vediamo mercoledì notte quando torno dal karaoke ^_^

    • benapfel says:

      Bene, il giapponese mi mancava, adoro le lingue, confido che a fine romanzo avrò imparato un bel po’di nipponico eloquio.
      …cioé il mercoledì sera vai a cantare le sigle degli anime in giapponese? 😀
      A mercoledì notte, allora!

      Ben

  24. Eccomi di nuovo… prima di lasciare un nuovo commento, ho voluto leggere tutti gli altri capitoli fino all’ottavo e ultimo che hai pubblicato (che ci vuoi fare, non sono portata x i romanzi a puntate, e quando un libro mi piace, ne leggo finché ho tempo…) Commento qui perché mi è piaciuta tantissimo l’entrata della protagonista femminile, un personaggio davvero cinematografico di quelli che piacciono a me ^_^ Non vedo l’ora di leggere il proseguimento.

    • benapfel says:

      Ciao Tsumiko, grazie infinite. allora ci rivediamo presto!
      E sentiti libera di scrivere, dipattere, discutere, conversare, sul mio romanzo o su altri argomenti. Io sono sempre qui.
      Ciao!

      Ben

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